scott pilgrim vs the world canzoni cinematographe.it

Scott Pilgrim vs The World (2010), scritto e diretto da Edgar Wright e tratto dall’omonima graphic novel di Bryan Lee O’Malley, è riuscito a portare sul grande schermo il giusto mix di estetiche videoludiche e grande musica, sul grande schermo. Pur risultando a oggi uno dei più grandi flop al botteghino degli ultimi dieci anni, Scott Pilgrim vs The World si guadagnò ben presto lo status di cult movie tra cinefili e non.

Scott Pilgrim vs The World racconta le vicende del 22enne Scott Pilgrim (interpretato da Michael Cera), bassista di una garage band denota come i Sex Bob-omb, finché un giorno non incontra la donna dei suoi sogni (letteralmente), la misteriosa “corriera Amazon” Ramona Flowers (interpretata da Mary Elizabeth Winstead) della quale si innamora. Per poter stare con lei però, Scott dovrà affrontare la Lega dei Sette Malvagi Ex: sette temibili ex-fidanzati di Ramona che gli renderanno la vita un inferno.

Nel portare in scena le peripezie amorose di Scott Pilgrim, Edgar Wright assembla un cast di giovani attori che negli anni a venire si sono ritagliati uno spazio non indifferente nel cinema hollywoodiano tra cinecomic e pellicole d’autore, a partire dai sopracitati Cera e Winstead, a cui vanno ad aggiungersi Alison Pill, Anna Kendrick, Aubrey Plaza, Ellen Wong, la vincitrice dell’Oscar 2016 alla Miglior attrice Brie Larson, e il futuro Captain America, Chris Evans. A questi vanno aggiunti i cammei di Brandon Routh, Jason Schwartzman e Thomas Jane.

Tra cinema e videogame, Wright e le estetiche sperimentali in Scott Pilgrim vs The World

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Il cinema di Edgar Wright, per quanto leggero e parodistico, rappresenta in realtà una delle poetiche più interessanti del cinema postmoderno. Wright infatti, sulla scia del modo di fare cinema di Quentin Tarantino, rende ancora più esplicito l’elemento citazionista – come nel caso dell’emblematico L’alba dei morti dementi (2004) di chiara ispirazione romeriana – giocando più sulla destrutturazione dei generi – come avvenuto nel caso del successivo Hot Fuzz (2007) e in Baby Driver – Il genio della fuga (2017) dove si procede verso la destrutturazione del genere poliziesco, ora nel buddy cop alla Point Break (1991), ora nell’heist movie alla Driver L’Imprendibile (1978).

È con Scott Pilgrim vs The World però, che accade qualcosa di insolito nel cinema di Wright. Il regista statunitense infatti, decide di lavorare non tanto sul genere – di cui Scott Pilgrim vs The World rappresenta un prodotto in linea con il cinecomic – piuttosto sul linguaggio e sulla destrutturazione dello stesso. Scott Pilgrim vs The World infatti, permette a Wright di sfruttare al massimo la narrazione alla base della saga a fumetti, introducendo estetiche videoludiche fortemente rievocative del genere picchiaduro nel linguaggio cinematografico.

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Tra omaggi alla saga di Street Fighter e Mortal Kombat, alla saga skating di Tony Hawk, e ai cabinati di Dance Dance Revolution, Scott Pilgrim vs The World  sviluppa così una scrittura audace che rielabora il linguaggio cinematografico servendosi anche di toni comici con cui estremizzare comportamenti, mode e contesti sociali; come la Polizia Vegana di Thomas Jane e i super-poteri vegani del Todd di Brandon Routh, o i riferimenti a Seinfeld nell’utilizzo del riff di basso della sigla e nell’impostazione di un’intera sequenza come fosse una sit-com anni Novanta. Tutti espedienti che denotano il raggiungimento di una maturità narrativa e artistica per Edgar Wright, che sarà ancor più chiara e netta nella scrittura multitonale di Baby Driver.

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Scott Pilgrim vs The World – la tracklist completa, tra cover, canzoni originali e la partecipazione straordinaria di Beck

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Questa la tracklist di Scott Pilgrim vs The World, che tra canzoni originali, cover, e i pezzi dei Sex Bob-omb – la band di Scott Pilgrim -, denota un chiaro sapore indie rock, facilmente riscontrabile nella cover di By Your Side di Sade dei Beachwood Sparks, e Teenage Dream dei T-Rex di Marc Bolan. Da sottolineare la collaborazione del musicista indie Beck che spicca con cinque canzoni, di cui la straordinaria Ramona, dei Metric e dei Broken Social Science. I Metric sono stati l’ispirazione per la band Clash at Demonhead, tanto da scrivere la canzone Black Sheep appositamente per il film, e per la front-woman, la futura Captain Marvel, Brie Larson.

Per una tracklist dove il ruolo della musica in Scott Pilgrim vs The World non è soltanto d’accompagnamento, piuttosto un elemento funzionale alla narrazione, diventando così parte integrante dell’intreccio che ne consegue, come accaduto per il successivo Baby Driver.

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