Razzie Awards: i 20 peggiori errori degli Oscar al contrario

A poche ore di distanza dalla consegna di questi temutissimi premi, il nostro approfondimento sui peggiori errori della storia dei Razzie Awards

- Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2019 13:09 - Tempo di lettura: 13 minuti

Da poche ore sono stati consegnati i temutissimi Razzie Awards, premi dalla connotazione fortemente ironica e dissacrante riservati ai peggiori film dell’annata cinematografica. Fin dalla sua prima edizione del 1981, questa manifestazione si prefigge lo scopo di smitizzare l’aura di glamour e idolatria che circonda l’ambiente hollywoodiano, riservando spesso e volentieri nomination e indesiderabili premi (dal valore di meno di 5 dollari) ad artisti particolarmente apprezzati da pubblico e critica.

Una manifestazione che ha come proprio principale obiettivo quello di fare ironia sulle opere di altri, esaltandone i demeriti, non può che aspettarsi di ricevere lo stesso trattamento a proposito delle sue scelte. Come abbiamo già fatto per gli Oscar, noi di Cinematographe – FilmIsNow abbiamo quindi deciso di fare un excursus sui 20 più grandi errori di valutazione della storia dei Razzie Awards, mettendo in luce sia le più palesi cantonate prese da questa manifestazione, sia i film e gli artisti che con il tempo sono stati ampiamente rivalutati dalla critica e dall’opinione pubblica

1. I peggiori errori dei Razzie Awards: Cruising (William Friedkin, 1980)

La prima edizione dei Razzie Awards del 1981 riservò subito diverse sorprese, con nomination ad alcuni monumenti viventi della recitazione come Marlon BrandoLaurence OlivierFaye DunawayKirk DouglasMichael Caine e Talia Shire. Fra le decisioni che oggi lasciano sgomenti ci fu certamente la nomina di Cruising per il peggior film, oltre che per la regia e per la sceneggiatura (entrambe opera del premio Oscar William Friedkin). Un film morboso e perverso, che nonostante i tagli causati dalla censura riesce a raccontare gli ambienti omosessuali della New York degli anni ’70, senza pregiudizi o abbellimenti, innestando su questo torbido panorama un poliziesco crudo e ambiguo, con protagonista un ottimo Al Pacino. Le polemiche suscitate dal film costituirono probabilmente la motivazione principale delle nomination a un’opera che col tempo si è invece guadagnata lo status di cult, stagliandosi inoltre come fondamentale tassello nella filmografia di Friedkin.

2. I peggiori errori dei Razzie Awards: Shining (Stanley Kubrick, 1980)

Un altro clamoroso errore di valutazione della prima edizione dei Razzie Awards fu quello di assegnare ben due nomination a quello che oggi consideriamo una pietra miliare dell’horror e del cinema tutto, ovvero Shining. Il film fu nominato per la peggiore attrice protagonista (Shelley Duvall) e per la peggiore regia di Stanley Kubrick, cioè un vero e proprio ossimoro cinematografico.

Mentre questa decisione oggi lascia ancora più turbati della storia di Jack Torrance, l’ideatore della manifestazione John J. B. Wilson ha recentemente rivendicato la scelta, affermando in un’intervista al Guardian: “Non c’era tensione in quel film. Stanley Kubrick… si è tirato indietro! Doveva rimanere più vicino a ciò che era il libro. Se non hai rispetto per il materiale sorgente, vai a fare qualcos’altro”. La posizione di Wilson è ampiamente condivisa dallo scrittore del romanzo Stephen King, ma, con il dovuto rispetto per entrambi, dissentiamo da questo punto di vista e consideriamo Shining un impareggiabile orrorifico viaggio negli anfratti più reconditi della mente umana, impreziosito dalle interpretazioni di Jack NicholsonDanny Lloyd e della stessa Shelley Duvall ed esaltato dalla monumentale regia di quel genio di Stanley Kubrick.

3. I peggiori errori dei Razzie Awards: Brian De Palma

Come avremo modo di ripetere nel prosieguo dell’articolo, John J. B. Wilson e i suoi Razzie Awards nel corso degli anni hanno preso di mira alcuni personaggi particolarmente in vista nel mondo del cinema, insistendo nel nominarli e premiarli anche senza ragioni concrete. Uno dei casi più lampanti è certamente quello di Brian De Palma, fra i principali esponenti della New Hollywood. Il cineasta americano è stato nominato ben 5 volte per il Razzie riservato al peggiore regista, fortunatamente senza mai ricevere il premio. Le pellicole che hanno ricevuto questo sgradito e ingeneroso riconoscimento sono Vestito per uccidere (1980), Scarface (1983), Omicidio a luci rosse (1984), Mission to Mars (2000) e Il falò delle vanità (1990), che ha centrato la temuta accoppiata di nomination per la peggiore regia e per il peggior film.

Inutile dire che questi film sono oggi considerati dei classici, e che anche i loro più acerrimi detrattori fra i critici li hanno col tempo rivalutati. Anche in questo caso, John J. B. Wilson nella già citata intervista al Guardian ha espresso un parere quantomeno discutibile: “Oh mio Dio, lui era orribile! La sua incompetenza era sorprendente”. Per quanto ci riguarda invece, la scelta di nominare 6 volte Brian De Palma ai Razzie è un imperdonabile abbaglio, che scredita la storia di questa manifestazione.

4. I peggiori errori dei Razzie Awards: Strade violente (Michael Mann, 1981)

Dopo una prima edizione costellata di scelte a dir poco opinabili, anche la seconda annata dei Razzie Awards lascia perplessi. Fra decisioni come il pavido allineamento alla stroncatura pressoché unanime nei confronti dello sfortunato I cancelli del cielo di Michael Cimino e l’accanimento ingiustificato contro un film tutt’altro che da buttare come Mammina cara (che nel 1989 riceverà addirittura il Razzie come peggior film del decennio), a lasciare particolarmente sbigottiti è la nomination per la peggiore colonna sonora alla splendida soundtrack dei Tangerine Dream di Strade violente, primo film per il grande schermo di un maestro come Michael Mann.

Anche in questo caso, i Razzie si sono confermati molto più conformisti di quanto il loro ideatore vorrebbe fare credere, allineandosi allo spaesamento di molti nei confronti di una colonna sonora decisamente controcorrente rispetto all’epoca. Il lavoro dei Tangerine Dream su Strade violente oggi appare invece assolutamente pregevole, per la capacità di ammaliare lo spettatore e sostenere il racconto con un commento musicale che sa essere allo stesso tempo martellante e accogliente, epico e ipnotico. Un lavoro in anticipo rispetto al periodo, a cui il tempo ha conferito il meritato riconoscimento.

5. I peggiori errori dei Razzie Awards: La cosa (John Carpenter, 1982)

Un altro compositore che ha ricevuto l’onta della nomination ai Razzie Awards è il nostro Ennio Morricone, che ha ricevuto una doppia candidatura per la terza edizione della manifestazione, peraltro in compagnia del celebre collega John Williams. A destare scalpore non è tanto la nomina di Morricone per la dimenticabile soundtrack di Butterfly – Il sapore del peccato, quanto la scelta di candidarlo per la colonna sonora de La cosa di John Carpenter, che anche grazie alle musiche del maestro italiano ha indelebilmente segnato il cinema dagli anni ’80 in poi.

Come nel già citato caso di Strade violente, la motivazione di questa nomination risiede con ogni probabilità nei toni decisamente ipnotici e inquietanti della colonna sonora, che ben si adattano al claustrofobico clima di sospetto e tensione del film. A confermare la bontà di queste musiche è inoltre la recente scelta da parte di Quentin Tarantino e dello stesso Morricone di rielaborare alcuni brani scartati da La cosa per The Hateful Eight, che al film di John Carpenter deve una consistente fetta della propria fortuna.

6. I peggiori errori dei Razzie Awards: Sylvester Stallone

Fra le più gravi pecche dei Razzie Awards c’è il continuo e spesso ingiustificato osteggiamento della carriera di Sylvester Stallone, il cui continuo successo, affiancato dall’incrollabile amore del pubblico, ha probabilmente suscitato astio e invidia da parte degli organizzatori di questa manifestazione. Sly ha ricevuto l’incredibile cifra di 31 nomination ai Razzie, che si sono poi convertite in 10 premi. Fra i principali sgraditi premi spiccano certamente quelli come peggior attore e peggior regista per Rocky IV e quelli per la sua interpretazione e la sua sceneggiatura in Rambo 2 – La vendetta, ma a confermare l’accanimento da parte dei Razzie contro Stallone sono soprattutto i due premi “speciali” come peggior attore del decennio e del secolo, totalmente ingenerosi nei confronti di un artista che come pochi ha saputo ispirare, esaltare e commuovere diverse generazioni di spettatori.

Per dovere di cronaca ha ricevuto per il suo lavoro in Creed – Nato per combattere il cosiddetto Razzie Redeemer Award, ovvero un premio positivo della manifestazione riservato a chi ha saputo riscattare la propria carriera dopo alcuni punti bassi. Un riconoscimento totalmente non necessario per un uomo che ha con le sue opere ha pregevolmente messo in scena il continuo saliscendi fra emozioni e rovinose cadute che la vita ci sottopone, conquistando meritatamente il cuore del pubblico.

7. I peggiori errori dei Razzie Awards: L’anno del dragone (Michael Cimino, 1985)

In quello stesso 1986 in cui i già citati Rocky IV e Rambo 2 – La vendetta sbaragliano la concorrenza, conquistando ben 8 premi su 10, i Razzie Awards compiono un’altra sconfortante leggerezza, assegnando cinque nomination (peggior film, peggiore attrice protagonista, peggior regista, peggior sceneggiatura e peggior esordiente) allo splendido L’anno del dragone di Michael Cimino, torbido e disilluso ritratto della criminalità e della corruzione newyorkese.

Mentre i premi a I cancelli del cielo dello stesso Cimino potevano essere parzialmente compresi nell’ottica del colossale fallimento economico del film, si fa davvero fatica a giustificare l’accanimento verso una pellicola di tale eleganza, che declina il genere poliziesco in maniera sorprendentemente intima e originale, mettendo in scena l’epico conflitto fra due antieroi contro il sistema, ben interpretati da Mickey RourkeJohn Lone. Una scelta risibile dunque, che conferma la scarsa lungimiranza della manifestazione.

8. I peggiori errori dei Razzie Awards: 9 settimane e ½ (Adrian Lyne, 1986)

Nuova edizione dei Razzie Awards e nuove discutibili nomination a un film con protagonista Mickey Rourke. Il bersaglio dell’edizione del 1987 su cui ci focalizziamo è 9 settimane e ½, film di Adrian Lyne che con la sua miscela fra sentimentalismo ed erotismo ha segnato la seconda metà degli anni ’80. Più che le candidature per la peggiore sceneggiatura e per la peggiore canzone originale, a stupire è la nomina al premio per la peggiore attrice (poi andato a Madonna per Shanghai Surprise) di Kim Basinger, capace di bucare lo schermo con una performance di grande sensualità affiancata da una notevole espressività. Anche in questo caso, il tempo ha saputo dare al film e a Kim Basinger il meritato riconoscimento.

9. I peggiori errori dei Razzie Awards: Cocktail (Roger Donaldson, 1988)

Passiamo adesso all’edizione del 1989 dei Razzie Awards, che vide la sorprendente affermazione di Cocktail, pellicola con protagonista Tom Cruise che ricevette quattro nomination totali e due pesanti premi, ovvero quelli riservati al peggior film e alla peggior sceneggiatura. Non è nostra intenzione incensare oltre i suoi meriti una commedia sentimentale gradevole e frizzante, capace di fotografare un’epoca della Grande Mela ma non particolarmente originale dal punto di vista dell’intreccio. In un’annata costellata da un pessimo sequel come Due palle in buca e dall’impresentabile clone di E.T. l’extra-terrestre Il mio amico Mac, rimaniamo però convinti che il film di Roger Donaldson non meritasse quest’onta.

10. I peggiori errori dei Razzie Awards: Danny DeVito in Batman – Il ritorno (Tim Burton, 1992)

Entriamo negli anni ’90 con l’edizione del 1993 dei Razzie Awards, che vide le affermazioni di Vite sospeseFermati, o mamma spara, meritevoli di tre premi ciascuno. Scorrendo la lista delle nomination, troviamo per una candidatura che lascia decisamente stupefatti. Quella che oggi consideriamo una delle migliori interpretazioni di un villain nell’universo di Batman, e più in generale nel campo dei cinecomic, ovvero quella di Danny DeVito nei panni del Pinguino nell’acclamato Batman – Il ritorno di Tim Burton, è stata infatti premiata con una nomina per il peggiore attore non protagonista. Difficile comprendere come una performance tanto eccentrica e genuinamente folle possa avere portato a questa scelta, che d’altra parte conferma la cecità della manifestazione di fronte a molti successi di pubblico.

11. I peggiori errori dei Razzie Awards: Proposta indecente (Adrian Lyne, 1993)

Dopo il già citato 9 settimane e ½, un altro film di Adrian Lyne è stato preso di mira dai Razzie Awards, precisamente nell’edizione del 1994. Stiamo parlando di Proposta indecente, che mette in scena una sorta di triangolo amoroso fra i personaggi di Demi Moore, Woody Harrelson e il grande Robert Redford, che per l’occasione interpreta un milionario disposto a pagare un milione di dollari per una notte d’amore con la protagonista. Il film soffre certamente di qualche ruffianeria di troppo e non spinge con il dovuto cinismo sulle conseguenze psicologiche di una difficile scelta morale. Tuttavia, i tre premi per peggior film, peggiore attore non protagonista (Harrelson) e peggior sceneggiatura appaiono decisamente esagerati, anche alla luce del fatto che fra i nominati figuravano film peggiori come SliverIl figlio della Pantera RosaBody of Evidence – Il corpo del reato.

12. I peggiori errori dei Razzie Awards: Intervista col vampiro (Neil Jordan, 1994)

Arriviamo all’edizione del 1995 dei Razzie Awards, che vide fra i premiati Wyatt EarpI FlintstonesLo specialista, Una pallottola spuntata 33⅓ – L’insulto finaleIl colore della notte. A destare particolarmente scalpore è però la scelta di premiare due divi come Tom Cruise e Brad Pitt come peggiore coppia sullo schermo per le loro performance in Intervista col vampiro. Anche se il premio è stato condiviso con un’altra illustre coppia, ovvero i protagonisti de Lo specialista Sylvester Stallone e Sharon Stone, rimane la perplessità per la scelta di conferirlo al valido lavoro dei protagonisti di un horror a tema vampiresco di notevole efficacia, tratto dall’omonimo romanzo di Anne Rice e in qualche modo anticipatore della successiva ondata di pellicole del medesimo filone.

13. I peggiori errori dei Razzie Awards: Jim Carrey

Se a questo punto avete ancora dei dubbi sulla scarsa lungimiranza dei Razzie Awards, provvediamo subito a polverizzarli. Sempre durante l’edizione del 1995 della manifestazione, fu nominato per il premio riservato al peggior esordiente un giovane attore dalle mille espressioni facciali, di cui avete sicuramente sentito parlare. Stiamo parlando del grande Jim Carrey, successivamente interprete di film acclamati dal pubblico e dalla critica come The Truman ShowMan on the Moon, che venne candidato per le sue performance (giudicate scarse dalle menti dietro ai Razzie) in tre piccoli grandi cult della commedia demenziale come Ace Ventura – L’acchiappanimali, Scemo & più scemo e The Mask – Da zero a mito. L’ennesima imperdonabile cantonata di una manifestazione che nel tentativo di colpire il cinema di genere ha spesso sciaguratamente mancato il bersaglio.

14. I peggiori errori dei Razzie Awards: Adam Sandler in Big Daddy – Un papà speciale (Dennis Dugan, 1999)

Arriviamo all’edizione del 2000 dei Razzie Awards, che vide la prima delle svariate affermazioni di Adam Sandler. Questo simpatico interprete è spesso oggetto di numerose critiche, che, come dimostra Jack e Jill, giustamente vincitore di tutti i 10 premi dell’edizione del 2012 dei Razzie, non sono del tutto immeritate. In questo specifico caso, ci sentiamo però di prendere le difese di Adam Sandler, che venne premiato per un film tutto sommato godibile come Big Daddy – Un papà speciale e per una delle performance più dignitose della sua carriera. La presenza fra i nominati di attori come Kevin CostnerKevin KlineArnold Schwarzenegger e Robin Williams ci fa inoltre pensare che i giurati di quest’edizione non fossero particolarmente attenti e ispirati.

15. I peggiori errori dei Razzie Awards: The Blair Witch Project (Daniel Myrick ed Eduardo Sanchez, 1999)

Scorrendo fra le nomination della già citata edizione del 2000 dei Razzie Awards, non possiamo fare a meno di constatare un’altra tremenda cantonata di questa manifestazione, che farà probabilmente gridare vendetta agli appassionati di horror. Fra i nominati per la categoria riservata al peggiore film troviamo infatti un cult del genere come The Blair Witch Project, che, con un budget irrisorio a disposizione, ma tante idee, sbaragliò il botteghino di quell’annata cinematografica, segnando indelebilmente la psiche di tanti giovani spettatori. L’ulteriore nomination, con annesso premio, per la protagonista femminile Heather Donahue, abilissima a rendere il puro terrore provato dal suo personaggio, non fa che confermare la scarsa perspicacia da parte dei Razzie nel giudicare il cinema di genere.

16. I peggiori errori dei Razzie Awards: Penélope Cruz

Passiamo all’edizione del 2002 dei Razzie Awards, che videro un altro triplice ingiustificabile abbaglio da parte della manifestazione. Nella categoria riservata alla peggiore attrice protagonista venne infatti candidata la splendida e bravissima Penélope Cruz, per le sue prove in tre ottimi film come Blow, Il mandolino del capitano Corelli e Vanilla Sky. Film che costituiscono una prova della sua espressività ma anche della sua poliedricità, dal momento che l’interprete spagnola è riuscita a essere efficace in ruoli completamente diversi come quelli della passionale Mirtha Jung di Blow, dell’angelica Sofia di Vanilla Sky e dell’orgogliosa Pelagia de Il mandolino del capitano Corelli. I maggiori premi del panorama cinematografico internazionale hanno poi reso giustizia a Penélope Cruz, confermandone l’innato talento e l’invidiabile carisma.

17. I peggiori errori dei Razzie Awards: Ben Stiller

Arriviamo all’edizione del 2005 dei Razzie Awards, che, fra gli altri, se la prese immeritatamente con un ottimo attore brillante come Ben Stiller, nominato nella categoria del peggior attore protagonista, vinta poi dal Presidente degli Stati Uniti George W. Bush per la sua (involontaria) partecipazione a Fahrenheit 9/11 di Michael Moore. Anche se fra le motivazioni per questa candidatura ci sono film non certo irreprensibili come L’invidia del mio migliore amico  e Starsky & Hutch, non possiamo fare a meno di evidenziare che Ben Stiller fu nominato anche per tre gradevolissime commedie come …e alla fine arriva Polly, Anchorman – La leggenda di Ron Burgundy e Palle al balzo – Dodgeball, ancora oggi nel cuore e nella mente degli appassionati.

18. I peggiori errori dei Razzie Awards: E venne il giorno (M. Night Shyamalan, 2008)

Passiamo all’edizione del 2009 dei Razzie Awards, che vide il trionfo di Love GuruThe Hottie and the Nottie, con protagonista Paris Hilton. A dieci anni di distanza da quest’edizione della manifestazione, non possiamo che sottolineare l’ingeneroso trattamento riservato a quello che col tempo è diventato uno dei film più apprezzati di M. Night Shyamalan, ovvero E venne il giorno. Nel pieno di quello che viene considerato come un suo periodo di declino, precedente alla sua recente resurrezione, il cineasta di origine indiana mette in scena un film intimo e misterioso, che con il pretesto di un’incomprensibile minaccia mette a nudo le fragilità e le paure del genere umano. Dissentiamo quindi fortemente sulle 4 nomination ai Razzie come peggior film, peggiore attore protagonista (Mark Wahlberg), peggior regista e peggior sceneggiatura.

19. I peggiori errori dei Razzie Awards: Pierce Brosnan in Mamma Mia! (Phyllida Lloyd, 2008)

Rimaniamo nell’edizione del 2009 dei Razzie Awards per un’altra piccola ingiustizia. Ci riferiamo alla vittoria di Pierce Brosnan nella categoria riservata al peggior attore non protagonista, per la sua performance in Mamma mia!. Prestazione certamente non indimenticabile, dotata però tuttavia di una forte carica umana e autoironica da parte dell’ex James Bond, che la rende ampiamente più generosa e preferibile di quelle di altri candidati, come il Ben Kingsley di Love Guru o il Burt Reynolds di In the Name of the King.

20. I peggiori errori dei Razzie Awards: Jennifer Lawrence in Madre! (Darren Aronofsky, 2017)

Concludiamo questo nostro viaggio fra i più macroscopici errori dei Razzie Awards con l’edizione dello scorso anno, che vide fra le candidature anche il premio Oscar Jennifer Lawrence per la sua performance nel controverso Madre! di Darren Aronofsky. Anche se da Venezia non ci siamo espressi in termini lusinghieri a proposito del film e dell’interpretazione della Lawrence, questa candidatura appare comunque ingiusta, sia per la mediocrità assoluta della concorrenza (la Dakota Johnson di Cinquanta sfumature di nero, l’Emma Watson di The Circle o il vincitore/vincitrice Tyler Perry per il suo ruolo femminile in Boo 2! A Madea Halloween), sia per il fatto che questa nomination appare più una ripicca per il precoce talento di una splendida attrice che un giudizio di merito. Un motivo in più per prendere ancora meno sul serio i Razzie Awards e le loro decisioni, spesso più pregiudiziose che artistiche.