X-Men e fantastici 4 cinematographe.it

L’acquisizione della Fox da parte della Disney ha di fatto mescolato le carte del destino di X-Men e Fantastici Quattro, rendendoli due pedine narrative essenziali in vista della Fase 5 del Marvel Cinematic Universe e dell’inevitabile cambio della guardia dopo gli eventi di Avengers: Endgame (il film campione d’incassi dei fratelli Russo uscito nell’aprile 2019); nonostante tutto però, già nel 2010 era in lavorazione un potenziale crossover-evento che avrebbe messo contro gli X-Men e i Fantastici Quattro, prima degli Avengers, i due super-gruppi di eroi più famosi della storia del cinecomic.

Il franchise degli X-Men targato Fox, iniziato con la trilogia classica degli anni duemila (X-Men, X-Men 2, X-Men: Conflitto Finale), proseguito con tre stand-alone su Wolverine (X-Men le origini – Wolverine, Wolverine: L’Immortale e Logan) e con l’introduzione del mercenario chiacchierone Deadpool – e conclusosi con una quadrilogia prequel con pochi alti e molti bassi, è certamente uno dei progetti cinematografici più interessanti degli ultimi vent’anni di cinema d’intrattenimento. Con X-Men: Giorni Di Un Futuro Passato (film di Bryan Singer del 2014), s’è realizzato un crossover multi-saga che grazie all’espediente dei viaggi temporali è riuscito a unire in modo coerente e narrativamente funzionale, la trilogia degli anni duemila, e la versione “giovanile” degli eroi ammirata in X-Men: L’Inizio (film di Matthew Vaughn del 2011). Il punto finale s’è raggiunto con l’insoddisfacente X-Men: Dark Phoenix, nel quale Simon Kinberg ha creato una sorta di remake improprio del già cult Conflitto Finale di Brett Ratner nel 2006.

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La Fox, tuttavia, se con gli X-Men ha di fatto dato una svolta decisiva nella gestione della materia filmica del genere cinecomic, lo stesso non può dirsi nel caso dei Fantastici Quattro, franchise mai del tutto sbocciato, sacrificato a favore dei “cugini” mutanti ed esauritosi in due capitoli “infelici” tra il 2005 e il 2007 e in un reboot della saga del 2015 stroncato da critica, pubblico e a da cui gli stessi interpreti e regista han subito preso le distanze.

Il cross-over tra X-Men e Fantastici 4 che non vedremo mai

Nell’estate del 2010, Zack Stentz e Ashley Edward Miller – gli sceneggiatori di X-Men: L’Inizio (2011) – avrebbero lavorato anche a uno script top-secret inerente al crossover evento tra X-Men e Fantastici Quattro; alcuni dettagli di trama – che rasentano il rumour – rivelano un Johnny Storm/Torcia Umana che, nel tentativo di fermare Molecule Man, rade al suolo il quartiere di Manhattan. A seguito della distruzione causata dal membro dei Fantastici Quattro, il Governo Americano emana l’Atto di Registrazione dei Supereroi, evento a cui gli X-Men e i Fantastici Quattro reagiscono in modo opposto, chi a favore, e chi contro. Parliamo quindi di un prodotto che sarebbe stato certamente più maturo per temi trattati, temi che rivedremo – seppur declinati in modo differente – in Captain America: Civil War, film del 2006 dei fratelli Russo.

La Fox puntò decisa su Paul Greengrass alla regia, forte del successo di The Bourne Supremacy (2004), The Bourne Ultimatum (2007) e Green Zone (2010) e non ancora in impegnato nella pre-produzione del semi-biografico Captain Phillips – Attacco in mare aperto (2013), ma tutto si arrestò nel giro di poco tempo. Il successo al botteghino di X-Men: L’Inizio (2011) e soprattutto la convinzione generale che si potesse veramente fare qualcosa di buono con questo primo potenziale capitolo prequel, spinse la Fox ad accantonare l’idea del crossover evento tra le saghe degli X-Men e Fantastici Quattro, ma non l’idea del crossover in sé, cosa che accadde proprio con il sequel – X-Men: Giorni Di Un Futuro Passato (2014).

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A detta di Stentz si parlò anche di un potenziale reboot della saga dei Fantastici Quattro anni prima del dimenticabile Fantastic 4 – I Fantastici Quattro di Josh Trank del 2015 – pellicola che si sarebbe andata a collocare prima del già citato crossover evento, e che avrebbe previsto un piano multi-film, un progetto con pianificazione a lunga scadenza che per certi versi ricorda il primo MCU.

Toccherà adesso a Feige e alla Casa delle Idee decidere del loro destino e di come inserire Wolverine, Mr. Fantastic e Dr. Doom in un universo narrativo vasto e stratificato come il Marvel Cinematic Universe, e viste le recenti (e insistenti) voci di casting che annoverano nomi del calibro di John Krasinski, Emily Blunt e Liam Hemsworth, ne vedremo certamente delle belle.

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