Tenet - Cinematographe.it

È stato rilasciato solo da poche ore e già il secondo trailer esteso dell’undicesima pellicola di Christopher Nolan dal titolo Tenet ha scatenato un entusiasmo incontenibile negli amanti della Settima Arte, in particolare di colore che come noi non stanno nella pelle ogni volta che il cineasta britannico decide di tornare dietro la macchina da presa. La notizia dell’inizio delle riprese nel maggio del 2019 aveva innescato la solita caccia alle indiscrezioni per strappare in anteprima qualche notizia sul plot, sui personaggi e sul genere nel quale l’opera si andava ad iscrivere. Come da tradizione tutto è stato scrupolosamente messo sotto embargo, con i set letteralmente blindati. Dunque, poco e niente è potuto filtrare.  Poi sono arrivate le foto di scena, il teaser e il primo trailer diffuso nei mesi scorsi ad alimentare ancora di più l’attesa e a rivelarci i primi dettagli su cosa la mente di Nolan ha partorito e trasposto sullo schermo.

Tenet: ecco cosa abbiamo capito analizzando il full trailer del nuovo film di Nolan

Purtroppo i tempi d’attesa per godere del risultato si sono allungati ulteriormente a causa della pandemia di Covid-19. Il film, infatti, doveva essere distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 17 luglio 2020, mentre in quelle italiane dal 18 settembre, ma il 21 maggio  con la pubblicazione del nuovo trailer è arrivata la doccia gelata e l’annuncio dell’uscita rimandata a data da destinarsi. Bisogna dunque armarsi di pazienza e aspettare ulteriori comunicazioni in merito, ma nel frattempo possiamo iniziare a gettare un’occhiata analitica sul commercial per scoprire in quale “mondo” ci catapulterà l’immaginazione del regista inglese, quali personaggi lo popolano e quali sono le “regole d’ingaggio” che lo dominano.

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In tal senso, il trailer esteso di Tenet rappresenta un ottimo antipasto per iniziare ad assaporare con gli occhi e le orecchie quello che da qui a qualche mese potremo gustare nella sua interezza. La trama ormai è ben nota, con l’azione che ruota intorno allo spionaggio internazionale, ai viaggi nel tempo e all’evoluzione, ma un ripassino fa sempre comodo. Il tutto mentre un agente segreto deve cercare in tutti i modi di prevenire la Terza Guerra Mondiale. Tanta roba, ma siamo sicuri che Nolan è perfettamente in grado di caricarsi sulle spalle una mole di argomentazioni dal peso specifico non indifferente come questo, con precedenti del calibro di Inception e Interstellar a riprova.    

La gestione del flusso cronologico non lineare riveste sicuramente un ruolo centrale

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Una volta premuto il tasto del play e iniziata la visione del trailer viene di default individuare una serie ti temi e stilemi ricorrente nel cinema nolaniano, che fanno capolino e da ingredienti alla ricetta narrativa, drammaturgica e visiva. Partendo dal piano teorico ci si accorge subito della presenza di quegli elementi permeati e persistenti diventati agli occhi di tutti dei veri e propri marchi di fabbrica, facenti capo alle prospettive materialistiche, oltre ai temi epistemologici e metafisici. In Tenet sembra chiaro che l’attenzione dell’autore si rivolga nuovamente ai diversi aspetti della moralità umana, alla costruzione del tempo e alla natura malleabile della memoria e dell’identità personale. È certamente presto per stabilire però in che misura le suddette tematiche sono presenti, ma il lavoro sui piani temporali e sulla gestione del flusso cronologico non lineare riveste sicuramente un ruolo centrale nello script.

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I primi fotogrammi  del trailer lo confermano, con il dettaglio dell’acqua del mare che si ritira invece che abbattersi sullo scafo di un cargo che mostrato successivamente in campo lungo naviga al contrario. Per non parlare della berlina che dopo essersi rotolata al contrario sull’asfalto durante un presunto inseguimento, ritorna perfettamente integra in corsi. Oppure scorrendo la timeline ci si imbatte in due scene ambientate in un laboratorio, collocate a metà e quasi in prossimità dello scadere dei 180 secondi a disposizione, in cui si vedono degli oggetti di metallo e un proiettile tornare rispettivamente nella mano del protagonista e nella canna di una pistola. Le parole pronunciate da uno dei personaggi presenti sono in tal senso chiarificatrici: “Mira e premi il grilletto. Non spari il proiettile, lo prendi!” Ma attenzione non si tratta semplicemente di effetti di post-produzioni in rewind, bensì di una messa in quadro che è l’estensione della progressione cronologicamente alterata dei film di Nolan, ottenuta attraverso la relazione tra linguaggio visivo e gli elementi narrativi.

Tenet: dosi massicce di adrenalina sparate nelle vene dei futuri spettatori

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Altra componente che traspare in maniera prepotente è il ritmo incalzante e adrenalinico con il quale condisce le scene dinamiche, con il trailer che mostra frammenti di scene iper-cinetiche di natura action che offrono al futuro spettatore corpi a corpi a mani nude (nella cucina di un ristorante o in un corridoio lungo e stretto), balzi e camminate su grattacieli che sfidano le leggi di gravità, conflitti a fuoco con tanto di mascherina (sull’autostrada o in un auditorium sold-out pieno zeppo di persone in piena catalessi), per chiudere con un aereo che si schianta contro un deposito. Il tutto reso ancora più spettacolare dall’utilizzo di effetti speciali pratici e una fotografia di grande formato. Ma c’è da dire che per chi ha dato vita a film come Dunkirk o la trilogia di riavvio del franchise di Batman, questa non è altro che normale amministrazione e una nuova botta di adrenalina sparata nelle vene del fruitore.

Tenet: tra le location dislocate alle varie latitudini c’è anche la costiera amalfitana

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E last but not least si ha la conferma definitiva della presenza di alcuni dei membri del cast già annunciato, a cominciare dal protagonista John David Washington, Robert Pattinson e del villain interpretato da Kenneth Branagh, ai quali si va ad aggiungere l’immancabile Michael Caine. Personaggi, i loro, che si muoveranno nei numerosi set dislocati alle varie latitudini e che nel trailer   ci catapultano in location situate in Danimarca, Estonia, India, Norvegia, Regno Unito, Stati Uniti d’America e Italia, per la precisione nelle acque a largo di Ravello, laddove si vede un motoscafo sfrecciare a grandissima velocità davanti alla costiera amalfitana.   

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