Fast & Furious – Hobbs & Shaw cinematographe.it

Lo spin-off di Fast & Furious è giunto nelle nostre sale. Un’operazione messa a punto dal produttore e sceneggiatore Chris Morgan per mettere in primo piano le due star che più hanno saputo lasciare il segno nel franchise oltre a Vin Diesel: Dwayne Johnson e Jason Statham, rispettivamente nei panni degli agenti Luke Hobbs e Deckart Shaw. Il pubblico richiedeva a gran voce un approfondimento sui due personaggi, un film tutto loro dopo gli eventi di Fast & Furious 8, dove sono stati costretti a lavorare in squadra per contrastare la minaccia distruttiva dell’hacker Cipher (Charlize Theron).

Hobbs & Shaw: ecco il final trailer ufficiale dello spin-off di Fast and Furious

Dal 2017, anno di uscita dell’ottavo capitolo, l’idea è stata presa in considerazione e la formula perfetta per un film d’azione spericolato si è fatta realtà. Ora i due agenti più inarrestabili del globo sono i protagonisti assoluti di uno spin-off che promette scintille, macchine capovolte e un alto grado di testosterone. Scopriamo insieme, in quattro punti, cosa rende unica la coppia e in che modo riescono a spiccare nella serie di film di Fast & Furious.

Fast & Furious – Hobbs & Shaw: due “carri armati viventi”

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Per prepararsi adeguatamente al ruolo richiesto, gli interpreti Johnson e Statham si sottoposero già nei precedenti capitoli del franchise a duri e intensi programmi di allenamento giornaliero, per poter rendere l’idea di due formidabili cacciatori di taglie. Agiscono con un solo obiettivo: stanare il bersaglio e colpirlo dove fa più male. La grande particolarità dei due personaggi sta nel non conoscere limiti né limitazioni di alcuna sorta, che siano ambientali o situazionali.

Fast & Furious – Hobbs & Shaw: spiegazione e teorie sul futuro della saga

Già in Fast & Furious 8, Hobbs e Shaw avevano avuto modo di scontrarsi in prigione, con una sequenza spericolata che coinvolgeva diverse controfigure pronte a farsi investire dalla furia cieca dei due agenti. Uno spunto di base promettente per la Universal Studios, che ha colto l’occasione di poterli rendere protagonisti di un capitolo a loro riservato. Essi non hanno mai mostrato il fianco, persino nelle situazioni più rischiose e altamente letali. Si tratta di un lavoro di scrittura sempreverde, nella quale il pubblico ormai fa totale affidamento sui due eroi e si lascia condurre in una serie di film dove l’azione non tiene più conto della verosimiglianza e del realismo di fondo.

Fast & Furious – Hobbs & Shaw: battute taglienti alla base del rapporto

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Specialmente in Fast & Furious – Hobbs & Shaw la sceneggiatura, a cura di Chris Morgan e Drew Pearce, mette in evidenza i due stili di vita e di combattimento totalmente differenti dei due personaggi: Hobbs è un veterano del dipartimento di polizia statunitense DSS (Diplomatic Security Service). Un poliziotto dai modi rudi e spicci ma dotato di forza e resistenza eccezionali. Shaw invece è un capitano dei servizi segreti MI6, discreto e molto agile quando deve occuparsi di mettere KO più avversari contemporaneamente.

Fast & Furious – Hobbs & Shaw: spiegazione delle scene post-credits

Tracciare due profili caratteriali di questo tipo “costringe” lo spin-off a focalizzarsi sulle interazioni fra due teste calde che non riescono affatto a collaborare. La comicità nasce spontanea, subentra nel film una serie infinita di battute micidiali e incisive dove i due agenti si deridono e si sminuiscono a vicenda. L’odio reciproco che li alimenta e la trattenuta intenzione di scontrarsi fisicamente sono l’ossatura di un copione non eccelso per quanto riguarda la trama e il suo sviluppo, ma brillante nel decostruire e rinvigorire in seguito un rapporto esilarante all’insegna del puro machismo.

Fast & Furious – Hobbs & Shaw: cani sciolti sempre a disposizione

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Il governo chiama, i migliori agenti sul campo rispondono. Dal settimo capitolo in poi l’evoluzione di Jason Statham nei panni prima di un killer mercenario, ora di una risorsa importante per il completamento di una missione, è stato definitivo per creare l’intesa con Dwayne Johnson. Hobbs e Shaw non rifiutano di prestare servizio quando in gioco vi è il lapalissiano destino del mondo.

Fast & Furious – Hobbs & Shaw: recensione

Sono gli unici in grado di tener testa a sfide sempre più impegnative: possono essere inseriti in contesti spettacolari senza fallire miseramente. Un elemento di base sulla quale hanno lavorato il regista David Leitch e lo stunt team per impostare un ritmo sempre frenetico e un climax ascendente senza fine. Una volta stabilito il modus operandi del dinamico duo, l’azione prende forma e si concentrano gli sforzi sulle coreografie e sulle riprese da effettuare.

Fast & Furious – Hobbs & Shaw: la famiglia prima di ogni cosa

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Non manca il lato emozionale dei due “badass” più rilevanti degli ultimi anni. Entrambi gli eroi del film dedicano anima e corpo alla famiglia e alla loro incolumità. Deckard Shaw nello spin-off deve proteggere sua sorella Hattie (Vanessa Kirby) da Brixton Lore (Idris Elba), un soldato potenziato con protesi meccaniche e un impianto ottico cibernetico che individua forze e debolezze dei suoi avversari. Shaw in questo modo avrà occasione di mettere da parte il suo ego per dedicarsi al legame da ricostruire con Hattie.

Hobbs invece lo ritroviamo con sua figlia Samantha (Eliana Su’a): come padre, Hobbs ha deciso di comunicare liberamente con lei, divulgando piccoli dettagli del suo lavoro senza però coinvolgerla o metterla in pericolo. Oltre a Samantha, Hobbs dovrà confrontarsi con la sua terra d’origine e una famiglia dimenticata nel tempo in un terzo atto spettacolare ambientato nello Stato indipendente di Samoa. Una piccola parentesi viene dedicata a queste delicate interazioni, utili a mettere in evidenza lo spirito combattivo e risoluto, ma anche pieno di affetto dei due protagonisti.

Lo spin-off non vuole contare solo sulla comicità spinta e sugli inseguimenti a perdifiato, ma deve concentrarsi su ciò muove i due agenti, sul motore che li spinge a portare a compimento una missione altamente rischiosa. E la spinta emotiva è fondamentale in tal senso: grazie a questa il film offre un’esperienza al cinema totalizzante e ricca di sano intrattenimento.

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