Warner Bros. Pictures ha fatto debuttare il primo trailer di 12 Strong: The Declassified True Story of the Horse Soldiers, con Chris Hemsworth (Thor, The Avengers) e il nominato all’Oscar Michael Shannon (Revolutionary Road, Animali notturni). Il nuovo dramma di guerra, prodotto da Alcon Entertainment, Black Label Media e Jerry Bruckheimer Films, si basa sul libro best-seller Horse Soldiers di Doug Stanton ed è una storia di eroismo basata su eventi reali che si sono svolti nel mondo dopo l’11 settembre. Potete vedere il trailer di 12 Strong qui sotto.

Il regista Nicolai Fuglsig ha diretto il film, prodotto da Jerry Bruckheimer (i film dei Pirati dei Caraibi, Black Hawk Down), insieme a Molly Smith, Trent Luckinbill e Thad Luckinbill (La La Land, Sicario) sotto il banner Black Label. Il premio Oscar Ted Tally (Il Silenzio degli innocenti) e Peter Craig (The Hunger Games: Il canto della rivolta, Parti 1 & 2) hanno scritto la sceneggiatura. I produttori esecutivi sono candidati all’Oscar e gli amministratori di Alcon Andrew A. Kosove e Broderick Johnson (The Blind Side), insieme a Chad Oman, Mike Stenson, Ellen H. Schwartz, Garrett Grant, Yale Badik e Val Hill.

Il cast principale include anche Michael Peña (The Martian, Ant-Man) e Navid Negahban (American Sniper, Homeland). Insieme a Hemsworth, Shannon e Peña come le Forze Speciali 12 Strong ci sono anche sono Trevante Rhodes, Geoff Stults, Thad Luckinbill, Austin Stowell, Ben O’Toole, Austin Hebert, Kenneth Miller, Kenny Sheard e Jack Kesy.

12 Strong è ambientato nelle giornate di rabbia dopo l’11 settembre quando una squadra di Forze Speciali Usa, guidata dal loro nuovo capitano, Mitch Nelson (Hemsworth), è scelta per essere la prima truppa Usa inviata in Afghanistan per una missione estremamente pericolosa. Lì, sulle montagne, devono convincere il generale dell’Alleanza del Nord, Dostum (Negahban), a unirsi a loro per combattere un nemico comune: i talebani e i loro alleati di Al Qaeda. Oltre a superare la mutua diffidenza e un vasto divario culturale, gli americani, abituati ad una guerra all’avanguardia, devono adottare le tattiche rudimentali dei soldati a cavallo afgani. Ma nonostante il loro legame sconnesso, i nuovi alleati si trovano ad affrontare percentuali di successo bassissime: sono di gran lunga sovrastati da un nemico spietato che non fa prigionieri.