Bohemian Rhapsody: la vera storia di Freddie Mercury e le differenze col film

Bohemian Rhapsody è più o meno fedele alla realtà, ma quali sono le differenze che si presentano tra il biopic e la storia dei Queen e di Freddie Mercury?

- Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2018 12:32 - Tempo di lettura: 9 minuti

Bohemian Rhapsody racconta la storia vera di Freddie Mercury e la fortuna dei Queen. Tuttavia, il film non è del tutto accurato nella sua rivisitazione. A parte le argute battute di Freddie – e qualche sarcastica interazione tra i componenti della band – Bohemian Rhapsody racconta gli eventi in modo abbastanza serio. Con Rami Malek nei panni di Freddie Mercury e Gwilym Lee nei panni di Brian May, il film mostra i Queen e i loro successi iconici, fino al trionfante concerto Live Aid nel 1985. Eppure, gli appassionati dei Queen noteranno che alcuni dettagli sono stati leggermente cambiati.

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Bisognava aspettarselo. Da Argo a BlaKkKlansman, Hollywood ha una lunga espreienza nel rendere gli eventi reali in sensazionali biopic per il grande schermo. Tuttavia, alcune pietre miliari devono essere condensate ed entrare in un intervallo di tempo di due ore, senza però sconvolgere tutto. Nel caso di Bohemian Rhapsody, diversi eventi sono stati riorganizzati per creare un potente effetto drammatico. Questo approccio è più notevole verso la fine del film, in prossimità del Live Aid. Come molte recensioni hanno notato, il risultato è una celebrazione occasionale della storia dei Queen, che mette in mostra il meglio della band.

8. Bohemian Rhapsody cambia l’origine della formazione dei Queen

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Il primo atto di Bohemian Rhapsody spiega come sia iniziata la storia dei Queen e come abbiano creato alcune delle canzoni più popolari della musica rock. Scopriamo quindi come un dentista, un astrofisico, un ingegnere elettrico e un immigrante Parsi abbiano dato vita alla band più famosa e amata di tutti i tempi. Ma Bohemian Rhapsody cambia il modo in cui i quattro componenti della band si sono conosciuti.

In seguito alla gloria dei Queen al Live Aid, Bohemian Rhapsody torna ai giorni in cui Freddie Mercury era un semplice studente universitario e addetto ai bagagli all’aeroporto di Heathrow. Poco dopo, il giovane e timido Farrokh Bulsara si dirige verso la band Smile. Quando il bassista Tim Staffell esce alla fine dello spettacolo, Bulsara prende coraggio per incontrare il chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor. Ben presto egli li impressiona con il suo talento e Freddie viene prontamente accettato come nuovo membro della band nel ruolo del frontman.

Lungi da quel suo essere timido sullo schermo, per Brian May, Freddie era sempre “estremamente fiducioso”. Secondo diverse fonti, sembra che il giovane Freddie Mercury abbia sempre creduto che sarebbe diventato una star. Infatti, aveva già fatto parte di un gruppo chiamato Ibex, prima della sua collaborazione con i Queen. Inoltre non era neanche sconosciuto alla band; Freddie infatti condivise un appartamento con May, Taylor e Staffell per un certo periodo di tempo e si unì anche a Freddie e Ibex per il loro bis a Liverpool nel 1969. In questo caso, quindi la sostituzione di Staffell con Mercury non è stata così spontanea come suggerisce il film.

7. Bohemian Rhapsody riduce l’importanza di Mary Austin nella vita di Freddie Mercury

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Quel primo concerto di Smile fu una serata un po’ fatidica per Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody. Prima di unirsi alla band che avrà il nome di Queen, il giovane Freddie incontra anche una giovane Mary Austin (Lucy Boynton) con la quale stringerà subito un legame. Poco dopo Freddie le fa visita a Biba, il negozio in cui lavora, e il loro rapporto si evolverà da lì. L’amore lungo e duraturo di Freddie e Mary Austin è rappresentato in maniera generalmente fedele nel film. Tuttavita, le loro controparti cinematografiche sperimentano il rapporto in modo leggermente diverso rispetto alla realtà. Infatti, Brian May ha rivelato che era uscito con la Austin prima che Freddie la incontrasse per la prima volta nel negozio. Dopo aver attirato la sua attenzione, Freddie cercò il permesso di May per chiederle di uscire. L’incontro con gli Smile avvenne dopo.

Nella vita reale, Mary è stata anche l’assistente personale di Freddie per qualche tempo. Inoltre, il frontman dei Queen ha anche dichiarato che la donna era impossibile da sostituire e lo stesso era Mary: “lo abbiamo fatto nel bene e nel male, in ricchezza e povertà, in malattia e in salute. Non avrei mai potuto lasciare andare Freddie se non fosse morte – e anche allora è stato difficile”. Questo legame amoroso duraturo contrasta leggermente con il film di Bryan Singer, che descrive una spaccatura in via di sviluppo dopo l’intensificarsi delle feste di Freddie.

6. Bohemian Rhapsody minimizza la sessualità di Freddie Mercury

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I Queen potrebbero essere una leggenda per la loro musica, ma Freddie Mercury era anche conosciuto per le sue feste e per il suo appetito sessuale. Bohemian Rhapsody però si rifiuta di mettere in mostra questo aspetto della personalità del cantante. A parte l’occasionale barlume di polvere bianca e la strana scena di Freddie in un club, infatti, c’è poco della sua vita sessuale. Ciò è dovuto al produttore Graham King, che ha desiderato mantenere il film più adatto a tutta la famiglia, in modo che potessero essere venduti molti più biglietti. Questa è stata una mossa aziendale comprensibile.

Tuttavia, per un film sui Queen, è una decisione strana, dal momento che la sessualità – e soprattutto l’omosessualità – è fondamentale per l’essenza stessa della band. Inoltre, questa linea di pensiero porta a una delle sequenze di Bohemian Rhapsody, quando Freddie fa coming out con Mary. Il Freddie di Malek afferma di avere il dubbio di essere bisessuale. Mary risponde affermando che è gay. Da un lato, Bohemian Rhapsody, guadagna punti replicando questa scena parola per parola; dall’altro, non riuscendo a dipingere l’edonismo di Freddie, il film si rivela in quella scena alquanto piatto.

Dopo questa scena, Bohemian Rhapsody descrive Freddie solo con partner dello stesso sesso, con Paul Prenter (Allen Leech) e Jim Hutton (Aaron McCusker). Il film non mette mai in discussione l’affermazione di Mary. È un punto cruciale, perché Freddie si è rifiutato di etichettarsi per tutta la vita. Infatti, nella realtà, dopo che si è confidato con Mary, Freddie non solo ha conosciuto molti uomini, ma ha intrattenuto rapporti anche con le donne. Qualcuno potrebbero credere che questo non sia un punto così importante da analizzare. Ma non distinguendo chiaramente il suo orientamento, il film fa un disservizio a Freddie.

5. Paul Prenter era una cattiva influenza per i Queen

I Queen, i loro direttori e i loro cari sono per lo più attratti come persone simpatiche in Bohemian Rhapsody. Lo stesso non si può per dire per Paul Prenter. Alquanto manipolativo, Prenter appare per la prima volta come il loro assistente menager, che molto presto si infatua di Freddie Mercury. Comincia a controllare Freddie e convince il cantante a rompere con i Queen, in modo da poter creare una carriera da solista. Egli si approfitta della fama e della fortuna del cantante, fino a quando quest’ultimo non lo licenzia perché non gli aveva detto del Live Aid.

In contrasto con altri punti della trama di Bohemian Rhapsody, molto di quello che viene qui menzionato è accaduto davvero. I membri della Surviving Queen hanno affermato che non erano d’accordo con le decisioni che Prenter prendeva per la band. Gli effetti si possono vedere anche dall’influenza che il menager ha avuto sull’album Hot Space, considerato ancora ora come l’anello debole della discografia della band. A causa del modo in cui controllava Freddie Mercury, May e Taylor hanno sempre affermato che l’agente fosse una cattiva influenza.

Nonostante gli sforzi di Prenter, i Queen non si sono mai sciolti. I componenti della band decisero di diminuire le loro produzione e concentrarsi sulle loro carriere da solisti. Inoltre, Bohemian Rhapsody modifica i motivi del licenziamento di Prenter. Freddie infatti non lo licenziò fino al 1986, un anno dopo la loro esibizione Live Aid. Nella realtà, in più, Paul non ha mai divulgato i dettagli personali di Freddie in un’intervista televisiva. Fu ricompensato invece generosamente per divulgare delle informazioni sul tabloid britannico The Sun.

4. Bohemian Rhapsody ha inventato il manager di Mike Myers

Ditocorto, Aiden Gillen di Game of Thrones, è una presenza affidabile in Bohemian Rhapsody. È il manager solidale dei Queen, John Reid, che guida la band verso la gloria nei loro primi anni. Reid successivamente li accompagna nel loro tour negli States nei primi anni ’80. Paul Prenter ha però un piano. Informa John che ha ricevuto una grande offerta per Freddie da solista e vorrebbe discuterne lui con la star. Sapendo perfettamente che Freddie non vuole essere sleale verso i suoi compagni, Prenter mette in cattiva luce John, così da guadagnarci un lavoro. Un furioso Freddie licenzia John e successicamente Prenter inizia il suo periodo di potere.

In questo caso la storia differisce in qualche modo dalla realtà. John Reid in realtà si separa dai Queen nel 1977, in linea temporale ben lontano da quello che vediamo sullo schermo. L’avvocato e manager dei Queen, Jim Beach, ha affermato che la band “ha sempre avuto un buon rapporto di lavoro con John” e sembra che Reid e i Queen si siano separati in modo pacifico. A questo punto del film, John Reid non è il primo uomo a gestire l’indisciplinata rock band. Ray Foster (Mike Myers) assume quel ruolo nei primi tempi di ascesa dei Queen. Egli è un dirigente prepotente della casa discografica EMI. Diversi siti hanno già confermato che Ray Foster non è mai esistito e che il personaggio di Myers è un composito di vari funzionari che erano meno entusisti del capolavoro dei Queen. Uno di questi era Paul Watts, che in seguito ha ricordato: “Mi aspettavo qualcosa di molto speciale. Così, quando mi suonarono Bohemian Rhapsody, la mia reazione fu: ‘che cazzo c’è? Sei arrabbiato?’. 

3. Bohemian Rhapsody cambia la timeline della battaglia di Freddie contro l’HIV

In Bohemian Rhapsody, Live Aid è un momento estremamente importante nella vita di Freddie. Non solo inizia una relazione con Jim Hutton e fa coming out con i suoi genitori, ma scopre anche di avere l’HIV. Freddie lo svela presto ai suoi compagni di band, e decidono di dare il tutto per tutto nel prossimo concerto. Nonostante girassero voci sui giornali scandalistici, a Freddie non fu diagnosticato il virus fino al 1987. Inoltre, non mise subito a conoscenza i compagni sulle sue condizioni fino al 1991, nonostante essi sospettassero che fosse malato.

Molti spettatori hanno supposto che uno dei successi più sentiti dei Queen, “Who wants to live forever”, sia stato scritto in risposta all’afflizione di Freddie. Dopotutto, Bryen Singer sceglie di suonare questa canzone solo nei momenti in cui Freddie fa i conti con la malattia mortale. In realtà, Brian May ha composto la canzone per Highlander, il film cult con protagonisti dei guerrieri immortali.

2. I Queen erano leggendari a Live Aid

Il Live Aid di Bohemian Rhapsody è un momento scintillante e piacevole per la folla. Rami Malek canalizza l’energia del pubblico e rende quella parte del film ricca di emozione. Dato il modo in cui i rapporti tra Fred e la band si evolvono nel film, pare che questo concerto abbia portato i Queen fuori dal baratro. La maggior parte del clamore che viene conferito a questa performance nel film è senza dubbio giustificato. Il loro set è considerato uno dei migliori spettacoli dal vivo di tutti i tempi. Poco dopo la loro esibizione, Elton John si era persino lamentato per aver visto il suo successo essere rubato dalla band. Tuttavia però, questo concerto non è valso l’unificazione dei Queen.

Certo, i Queen non erano al massimo delle forze al Live Aid. La loro produzione rallentò un po’, sebbene continuassero a girare per tutto il 1984 e 1985. A loro volta, affrontarono una massiccia reazione per aver violato un boicottaggio sanzionato dalle Nazioni Unite e aver suonato in Sud Africa all’apartheid. Quando è arrivato il Live Aid, erano ancora un gruppo musicale funzionante.

1. Cosa succede dopo la fine di Bohemian Rhapsody?

Il biopic dei Queen di Bryan Singer si chiude con gli ultimi scatti di Live Aid nel 1985, anche se nella vita reale questa non è stata la fine per i Queen. La band continuò a fare canzoni acclamate dalla critica fino a poche settimane prima che Freddie morisse nel 1991. Durante questi sei anni, Jim Hutton e Mercury rimasero insieme, nonostante anche a Hutton fosse stato diagnosticato l’HIV. Hutton è morto nel 2010. Mary Austin vive ancora nella casa che Freddie le ha lasciato come eredità.

I membri dei Queen invece hanno costituito il Mercury Phoenix Trust per affrontare l’AIDS in tutto il mondo. Dopo diversi concerti negli anni ’90 – tra cui il Bejart Ballet di Parigi nel 1997 – John Deacon si è ritirato dalla musica. Questo però non ha impedito a Brian May e Roger Taylor di continuare la loro eredità. Da quando Deacon si è ritirato, hanno fatto un tour con Paul Rogers come frontman tra il 2004 e 2009. Dopo la loro separazione, il cantante americano Adam Lambert fu reclutato per Queen + Adam Lambert. Il nuovo gruppo è ancora in tour.