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Foto di ©Antonello&Montesi

È l’uomo del momento. Alessandro Borghi, classe 1986, è tra i nomi più conosciuti della cinematografia e della serialità contemporanea, una vera icona come il nostro intrattenimento non ne vedeva da tempo, un fenomeno che riabilita quella dimensione dello star system che in Italia non riusciva più a venir rimpolpato, ma che un nome come quello dell’attore romano sta contribuendo a riabilitare. Forse è pur vero che, il caso di Boghi – pari solamente a un’altra star nostrana come il vincitore della Coppa Volpi Luca Marinelli -, si rifà a una realtà più unica che rara, che vede il largo pubblico avvolgersi attorno alla figura di questo interprete, diventato ormai un vero e proprio divo.

Un attore che, dal fango laziale della fondazione di Roma, passa alla criminalità della periferia romana fino agli intrighi bancari della City, un uomo di cui andiamo  a scoprire qualcosa di più vista la sua luminosa nel panorama italiano.

Alessandro Borghi – Gli inizi da stunt fino al film Non essere cattivoAlessandro borghi, cinematographe

Anche se adesso viene difficile non pensare ad Alessandro Borghi come ad un attore di punta del cinema e delle serie tv nostrane, pochi sanno che, in realtà, la gavetta dell’interprete parte già di fronte alle telecamere, ma in maniera camuffata e imprevedibile. L’attore romano comincia la sua carriera come stuntman negli studi di Cinecittà, svolgendo il mestiere tra cadute e inseguimenti dal 2005 al 2007, per poi passare ad una serie di piccoli ruoli prima del grande passo. È nel 2011 che Borghi esordisce al cinema con il film Cinque, ma non è certo la mediocre pellicola a dargli la notorietà che sarebbe arrivata quattro anni dopo con Non essere cattivo di Claudio Caligari.

Un film a cui l’attore deve il lancio verso il successo, dove si affianca proprio a quel Marinelli che, insieme a Borghi, forma oggi il più interessante asso vincente dell’industria italiana, e che ha visto i due interpreti spalleggiarsi in una delle pellicole realmente cult dei nostri ultimi anni. E sempre nel 2015, anno cruciale per il lancio in salita dell’attore, Borghi veste per la prima volta i panni di Aureliano detto Numero 8, personaggio nel film Suburra di Stefano Sollima, che due anni dopo segnerà la definitiva conferma del giovane nell’ambito dell’intrattenimento. Nel 2017, oltre a essere investito del ruolo di padrino alla 72esima edizione della mostra del Cinema di Venezia (e già dopo una nomination ai David di Donatello nel 2016 per Non essere cattivo), l’attore non solo collabora con rinomati autori del cinema italiano, da Sergio Castellitto (Fortunata) a Ferzan Ozpetek (Napoli velata), ma riprende il piccolo ruolo impersonato nel lungometraggio di Sollima per renderlo uno degli effettivi protagonisti di Suburra – La serie, dove formerà il trio con i comprimari Giacomo Ferrara e Eduardo Valdarnini.

Alessandro Borghi approda in Casa Netflix tra Suburra e Sulla mia pelleAlessandro borghi, cinematographe

Prodotto originale Netflix, la serie fa il boom tra pubblico e appassionati del genere, che dopo la fine di Romanzo criminale non aspettavano altro che un’altra serie sulla malavita romana e i suoi guai con il potere. L’operazione prequel del film omonimo, che vedrà una seconda stagione uscita nel 2019 e la conferma di una terza attualmente in produzione, è un ulteriore trampolino che porterà Alessandro Borghi al primo vero ruolo da protagonista indiscusso della sua carriera, confrontandosi con la tragedia reale del caso di Stefano Cucchi, interpretando il ragazzo morto misteriosamente dopo una notte passata in carcere, svelandone gli ignobili retroscena. Il film è Sulla mia pelle e viene presentato in anteprima mondiale alla 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, diretta dal regista Alessio Cremonini, che stavolta gli avvale anche il premio come migliore attore ai David di Donatello nel 2019.

Oramai è indubbio che questo ragazzo che veniva dalla periferia romana e tirava di box, figlio di mamma cuoca e papà impiegato e cresciuto nel quartiere dell’Eur, può affrontare qualsiasi prova gli si metta di fronte, come l’impensabile avventura nei territori romani, in una narrazione in protolatino che lo vede impegnato nella fondazione del mito di Roma. In uno dei progetti produttivi più ingenti del nostro cinema contemporaneo, Borghi è Remo ne Il primo re di Matteo Rovere, film dai 9 milioni di euro in uscita nel 2019, che tra la furia di Madre Natura, una rivalità sommessa tra fratelli e il desiderio di difendere la propria tribù, vede l’attore insieme al co-protagonista Alessio Lapice immergersi negli elementi primi della terra italica. Una prova fisica oltre che interpretativa, da cui l’attore esce con un’altra nomination ai David di Donatello come miglior attore protagonista.

La sfida internazionale: Diavoli accanto a Patrick DempseyDiavoli - Cinematographe.it

Un continuo crescendo, che arriva fino ad oggi con un viaggio verso Londra per una nuova serie tv in cui è lo squalo della finanza Massimo Ruggero. Diavoli è la produzione Sky e Lux Vide che vede Borghi recitare accanto a un veterano della serialità come Patrick Dempsey. L’attore ha impersonato il personaggio sfoggiando un ottimo inglese nella versione originale e che non vede la sua voce nel doppiaggio italiano proprio per volere dell’interprete.

Borghi ha infatti dichiarato che non ha voluto doppiarsi volontariamente, lasciando fare a chi fa questo di mestiere per permettere un risultato migliore.

Alessandro Borghi: passioni, tatuaggi e sport Alessandro borghi, cinematographe

Per quanto riguarda la dimensione personale di Alessandro Borghi, è indubbio che l’attore sia uno dei personaggi più alla moda dell’industria italiana, diventato quasi un simbolo di Gucci, per cui ha presenziato a eventi, conferenze e serate. Altra grande passione del giovane è quella per i tatuaggi, anche molto vistosi, come quelli che ha sui piedi e su un polso. E, oltre ad essersi immerso per anni nel mondo del pugilato, l’attore ha praticato anche l’equitazione e la scherma.

Alessandro Borghi tra vita privata e social

Dopo una lunga relazione con la ballerina Roberta Pitrone, l’attore sembra aver intrapreso una relazione con la modella Irene Forti. Sui social è piuttosto attivo, arrivato a 629 mila followers su Instagram. Inoltre Borghi, oltre al cinema e alla tv, è anche un habitué dell’ambito dei videoclip, dai Negramaro con Basta così e Tutto qui accade, ai Thegiornalisti con Quella nostra stupida canzone d’amore (è nota l’amicizia dell’attore con il cantante Tommaso Paradiso), fino all’ultimo Lunedì del rapper Salmo.

 

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