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Fin dai suoi momenti di apertura, è chiaro che Thor: Ragnarok vuole comunicare un messaggio ben preciso: “fuori il vecchio, dentro il nuovo”, soprattutto quando si parla di tutto quello che era considerato familiare con il mondo del Dio del tuono Marvel. Una delle nuove aggiunte al cast del film è stata Valkyrie, interpretata dall’attrice Tessa Thompson. Il personaggio è diventato un successo enorme con il pubblico dopo l’uscita del film e ora lo sceneggiatore Eric Pearson ha rivelato alcuni elementi che erano stati progettati per Valkyrie ma che, alla fine, sono stati scartati.

In un’intervista a Yahoo, Pearson ha spiegato che il twist iniziale che rivela (attenzione, spoiler) che Hela (Cate Blanchett) è sorella di Thor non era stato progettato dalla Marvel ed era inizialmente pensato per il personaggio di Valkyrie. Pearson ha ammesso quanto fare un cambiamento dalla mitologia norrena (dove Hela è figlia di Loki) lo innervosisse: “Quando hanno fatto la prima lettura del copione, mi è piaciuto. Ho pensato: ‘Cavolo, se non gli piace, siamo rovinati'”.

Tuttavia, si è poi scoperto che il presidente della Marvel Studios Kevin Feige ha amato il cambiamento. “[Il VP Brad Winderbaum] mi ha mostrato la nota di Kevin, e la rivelazione è stato sottolineata con “WHOA!” scritto accanto”, ha spiegato Pearson. La versione finale del film ha visto la rivelazione familiare da parte di Odino (Anthony Hopkins), oltre che il ruolo di Valkyrie meno basato su Thor. “Sono stato così felice di aver scommesso, perché stavamo correndo un rischio”, ha detto Pearson.

Pearson ha anche spiegato che Thor e Valkyrie avrebbero dovuto avere una connessione più romantica, ma anche questo è stato scartato per concentrarsi su Valkyrie dopo che aveva voltato le spalle ad Asgard:

Era come, diciamo, se avessimo dato a Valkyrie la sua storia e che poi questa si connettesse con Thor… e se ha senso per le due riunirsi, allora grande. Hai due persone veramente belle che possono combattere e che probabilmente sarebbero state bene insieme se la storia fosse andata a finire lì, ma non è stato così. È diventato tutto più basato sul rispetto reciproco e anche sul suo affrontare un PTSD. È una persona che sta affondando i suoi dolori e ho pensato che fosse una cosa fantastica che non si vede spesso in questi film: qualcuno che sta affrontando la colpa e la vergogna con il colorato, divertente sfondo di Taika Waititi.

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