Sette anime cinematographe.it

Uscito nelle sale italiane nel 2009, Sette anime (Seven Pounds) è il secondo film di produzione americana diretto da Gabriele Muccino. Nonostante il successo ottenuto dalla precedente pellicola La ricerca della felicità, questo secondo titolo non ebbe il medesimo riscontro. Nel cast, tra gli altri, vi sono Will Smith (di nuovo diretto dal regista italiano), Rosario Dawson, Woody Harrelson, Michael Ealy e Barry Pepper.

Sette anime: recensione del film di Gabriele Muccino

Il film racconta la vicenda di Tim Thomas (Will Smith), che si prodiga per gli altri fino all’inverosimile: nonostante siano per lui delle sconosciute, Tim aiuta sette persone in difficoltà e meritevoli di una seconda occasione in diversi modi, soprattutto donando parti del suo corpo (a chi un rene, a chi un lobo del polmone ecc…). L’intera pellicola risulta poco chiara per gran parte della sua durata, ma è alla fine che riusciamo a capire chi sia davvero Tim e perché stia facendo questi gesti di altruismo.

Sette anime: la generosità del protagonista

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Sette anime è un film che avanza tramite flashback: inizia con la scena di Tim che chiama il 911 affermando di stare per suicidarsi, e da lì parte a ritroso per raccontare quello che gli è successo nei mesi precedenti. Assistiamo così a una serie di azioni che lasciano lo spettatore perplesso: dopo aver preso in prestito l’identità di suo fratello Ben, con tanto di nome e ruolo di dipendente di agenzia delle entrate, Tim inizia a interessarsi della vita di altre sei persone, mostrando una grande disponibilità nei loro confronti. Infatti dona una parte di fegato a un’assistente sociale di nome Holly. Dopodiché, va alla ricerca di altri candidati per ricevere “donazioni”: incontra George, un allenatore di hockey al quale dona un rene, e poi dona del midollo osseo a un ragazzo di nome Nicholas, affetto da leucemia. Grazie a Holly viene poi a sapere di Connie Tepos, che vive con un fidanzato che la maltratta. Alla donna e ai suoi figli decide di regalare la sua casa al mare, dove possono ora vivere al sicuro.

Padri e figlie: il film di Gabriele Muccino è tratto da una storia vera?

Gli ultimi due beneficiari della sua bontà sono Ezra Turner, centralinista cieco, ed Emily Posa, giovane donna affetta da una grave malattia cardiaca. Ed è proprio quest’ultima a far vacillare Tim nel suo intento finale: infatti Emily riesce a far innamorare Tim, desideroso di ricominciare una vita con lei, ma ormai la sua decisione è presa.

Sette anime: il motivo dietro le azioni del protagonista

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Solo nelle ultime scene, Sette anime rivela il piano di Tim e il motivo delle sue azioni, mostrando finalmente cosa le ha provocate e chiarendo dunque i dubbi dello spettatore. Tim, più di un anno prima, aveva involontariamente (a causa di una sua distrazione) provocato un incidente stradale in cui persero la vita la sua amata moglie e altre sette persone. Da allora l’uomo, in preda ai terribili sensi di colpa, ha cercato di aiutare la vita di altrettante “anime”, come in un tentativo disperato di alleviare il proprio dolore.

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Ecco dunque spiegato il perché delle sue azioni compiute senza volere nulla in cambio. Ma con Emily tutto si complica: la donna necessita assolutamente di un trapianto di cuore, ma la sua sopravvivenza è molto difficile dato il suo raro gruppo sanguigno, che però è lo stesso di Tim. Quest’ultimo, infatti, ha come intenzione finale quella di suicidarsi, così da donare il proprio cuore a Emily e le cornee a Ezra, permettendogli di vedere.

Sette anime: il sacrificio estremo di Tim e il perché del titolo

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Ma i sentimenti nati nei confronti di Emily – ignara di tutto – fanno nascere in Tim il desiderio di andare avanti. Desiderio, però, che svanisce presto, quando Tim si rende conto che a Emily resta davvero poco da vivere. Ed è così che compie il gesto estremo: dopo aver chiamato il 911 (collegandosi quindi alla scena iniziale) e dopo aver lasciato un biglietto in cui spiega tutto, si mette in una vasca piena di ghiaccio e si fa pungere da una Vespa di mare, una delle più velenose meduse esistenti.

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Sarà Ben alla fine a spiegare tutto a Emily, ora salva grazie al cuore che le è stato donato da Tim. Ben è stato il primo a ricevere il prezioso aiuto del fratello, che gli ha donato un lobo polmonare, e solo ora, dopo il suo suicidio, ha capito qual era il suo piano fin dall’inizio.

Il titolo originale di Sette anime rende in maniera ancora più chiara il sentirsi in debito del protagonista: Seven Pounds è un chiaro riferimento al dramma di William Shakespeare Il mercante di Venezia, dove l’usuraio Shylock chiede «a pound of flesh» (una libbra di carne umana) per saldare il credito dovutogli da uno dei personaggi dell’opera.

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