Indiana Jones e il tempio maledetto: 10 curiosità sul film con Harrison Ford

Indiana Jones e il tempio maledetto è un film del 1984 (qui la nostra recensione), secondo capitolo della saga sull’archeologo più famoso della storia del cinema. La pellicola è di 3 anni successiva al capostipite I predatori dell’arca perduta, e vede confermata la squadra formata da George Lucas alla stesura del soggetto, Steven Spielberg alla regia e l’imprescindibile Harrison Ford nei panni di Indiana Jones. Nonostante sia generalmente considerato un passo indietro per la serie, Indiana Jones e il tempio maledetto ha comunque incassato più di 300 milioni di dollari dell’epoca, contribuendo in modo determinante alla crescita del franchise legato ad Indy, che nel 2019 godrà di un nuovo capitolo. Noi di Cinematographe abbiamo selezionato le 10 più interessanti curiosità sul film, che vi proponiamo di seguito.

10. Indiana Jones e il tempio maledetto: sequel o prequel?

Nonostante sia generalmente scambiato per un seguito de I predatori dell’arca perdutaIndiana Jones e il tempio maledetto è in realtà ambientato circa un anno prima degli eventi del predecessore. Questa scelta è stata fortemente sostenuta da George Lucas, che non voleva utilizzare nuovamente i nazisti come principali antagonisti di Indy.

9. Galeotto il set

Indiana Jones e il tempio maledetto

Indiana Jones e il tempio maledetto ha contribuito alla nascita di un grande amore. L’attrice Kate Capshaw, novità del film nel ruolo di Wilhelmina Scott, nel corso delle riprese ha infatti capitolato di fronte alle lusinghe di un collega. Contrariamente a quanto avviene nel film, il Romeo della situazione non è stato Harrison Ford, ma il regista Steven Spielberg, che è sposato con la Capshaw dal 1991. Lo stesso cineasta ha pubblicamente dichiarato di non amare particolarmente questo episodio della serie, ma di essergli comunque legato affettivamente perché gli ha permesso di conoscere il grande amore della sua vita.

8. Uno sciamano non poliglotta

Indiana Jones e il tempio maledetto

D.R. Nanayakkara, che in Indiana Jones e il tempio maledetto interpreta uno sciamano indiano, ai tempi delle riprese non sapeva parlare inglese. Per fargli recitare le sue battute, Steven Spielberg ha utilizzato uno stratagemma molto rudimentale, ma decisamente azzeccato: da dietro la camera, il regista leggeva le battute all’attore, che a sua volta ne ripeteva il suono in modo puramente imitativo. Quelle che lo spettatore percepisce come pause a effetto fra una battuta e la seguente sono in realtà momenti di attesa per il  successivo suggerimento di Spielberg.

7. Indiana Jones e Star Wars

Indiana Jones e il tempio maledetto

Il locale da cui scappa Indy nelle fasi iniziali del film si chiama Club Obi Wan. Ovviamente questo è un esplicito omaggio al personaggio di Obi-Wan Kenobi e alla saga di Star Wars, che condivide con quella di Indiana Jones il creatore, ovvero George Lucas. Questa non è la prima contaminazione fra le due saghe: nel precedente I predatori dell’arca perduta compaiono brevemente R2-D2 e C-3PO in un geroglifico adocchiato da Indy.

6. Gli infortuni di Harrison Ford

Indiana Jones e il tempio maledetto

Durante la lavorazione de Indiana Jones e il tempio maledetto, Harrison Ford si è procurato un’ernia discale, precisamente mentre girava la sequenza in cui Indy subisce un attacco in camera da letto. Precedentemente, l’attore si era procurato una rottura dei legamenti crociati nel corso delle riprese de I predatori dell’arca perduta.

5. Il logo della Paramount

Indiana Jones e il tempio maledetto

Un marchio di fabbrica della saga di Indiana Jones è dato dal logo della Paramount che si dissolve in un oggetto di scena, diventando in qualche modo parte integrante della prima sequenza del film. Indiana Jones e il tempio maledetto non fa eccezione alla regola, trasformando la montagna del logo della Paramount in un disegno su un gong.

4. I collegamenti con gli altri film

Indiana Jones e il tempio maledetto

Con l’ovvia esclusione di Indy, nessun personaggio del precedente I predatori dell’arca perduta compare ne Indiana Jones e il tempio maledetto, e a oggi nessun personaggio di questa seconda pellicola è stato più riproposto in altri film della saga.

3. Camei illustri

Indiana Jones e il tempio maledetto

Aguzzando la vista durante la visione de Indiana Jones e il tempio maledetto, potrete notare anche alcune comparsate di rilievo nel film. Quella più inaspettata è certamente quella del brillante attore Dan Aykroyd, che stringe palesemente la mano a Indiana Jones mentre i due si trovano vicino a un aeroplano. Da segnalare anche le divertenti partecipazioni di George Lucas, Steven Spielberg e del produttore Frank Marshall, visibili brevemente all’aeroporto nella fase iniziale del film.

2. Indiana Jones e i cani

Indiana Jones e il tempio maledetto

Visto il successo riscosso dal nome Indiana, scelto in quanto appellativo del vero cane di George Lucas, per Indiana Jones e il tempio maledetto sono stati scelti altri nomi di cani. Il personaggio di Short è stato chiamato così in onore del cane dello sceneggiatore Willard Huyck, mentre il nome Willie deriva da quello del cane di Steven Spielberg.

1. Harrison Ford frustato

Indiana Jones e il tempio maledetto

Durante la lavorazione della sequenza in cui Indy viene frustato, Harrison Ford ha subito un divertente scherzo da parte dei colleghi e della troupe. Mentre l’attore era incatenato a una pietra, sul set è arrivata Barbra Streisand vestita con un aggressivo outfit di pelle, che ha cominciato a frustare Ford, insultandolo di volta in volta per ogni film a cui aveva preso parte. Allo scherzo ha partecipato anche Carrie Fisher, che si è scherzosamente frapposta fra la Streisand e Ford, simulando un salvataggio del collega.