Shin’ya Tsukamoto: intervista al regista cult di Tetsuo e Tokyo Fist [VIDEO]

Fra i registi giapponesi più noti, Shin'ya Tsukamoto non ha mai smesso di mettere alla prova il pubblico, nella sua longeva carriera.

A partire da Tetsuo (1989), nella sua carriera ultratrentennale, Shin’ya Tsukamoto si è distinto come una delle voci più dirompenti del cinema giapponese. L’autore, che in passato ha citato fra le sue influenze cinematografiche mostri sacri come Akira Kurosawa e David Lynch, è oramai a tutti gli effetti divenuto egli stesso un riferimento per gli appassionati della settima arte. Proprio per questo, il Ca’ Foscari Short Film Festival lo ha voluto ospite nella sua undicesima edizione, nel corso della quale il cineasta nipponico ha ripercorso la sua corposa produzione.

In occasione della manifestazione, abbiamo avuto l’occasione di intervistare il regista, il quale ci ha parlato delle sue speranze riguardanti il futuro del cinema nonché del suo rapporto con la tecnologia, da sempre punto cardine dei suoi lavori. Shin’ya Tsukamoto ci ha anche parlato dell’ultimo film che ha diretto ovvero Zan (titolo internazionale Killing, 2018), storia di un giovane ronin in cui si è ritagliato anche una parte da attore. Tsukamoto è infatti apparso spesso come interprete non solo nei suoi lavori, ma anche in quelli dei colleghi: da Ichi the Killer (2001) di Takashi Miike a Silence (2016) di Martin Scorsese.

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Di seguito la nostra intervista video, in cui il regista ci ha aperto le porte del suo mondo, cinematografico e non solo.

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