Nelle sale italiane dal 18 luglio, Edison – L’uomo che illuminò il mondo racconta il conflitto tra l’inventore della lampadina (e di tante altre cose) Thomas Alva Edison e il suo rivale George Westinghouse. Non esattamente un biopic, ma uno spaccato di un periodo particolare della biografia di Edison: quello della Guerra delle Correnti (The Current War è il titolo originale del film). Se da un lato, infatti, Edison era strenuo promotore della corrente continua, Westinghouse proponeva un modello energetico a corrente alternata. Differenza che per un pubblico a digiuno di scienze non farà molto effetto, ma che nel primo Novecento ha causato una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi. La vicenda è raccontata da un regista che si è fatto le ossa nelle serie tv (Glee e American Horror Story), Alfonso Gomez-Rejon, e da un cast di attori di primissimo ordine: su tutti, il protagonista Benedict Cumberbatch, che non ha certo bisogno di presentazioni.

L’avventura distributiva di Edison – L’uomo che illuminò il mondo

edison - l'uomo che illuminò il mondo, cinematographe.it

La storia distributiva di Edison merita un cenno: il film è stato presentato per la prima volta al festival di Toronto del 2017, con la prospettiva di essere distribuito nelle sale americane a partire dal novembre dello stesso anno. Chi se ne sarebbe dovuto occupare, però, la the Weinstein Co., fu proprio in quelle settimane travolta dal più grande scandalo che ha colpito Hollywood negli ultimi decenni: quello, appunto, di Harvey Weinstein e delle svariate accuse di molestie e violenze sessuali a suo carico. Il film fu così venduto alla Lantern Entertainment e, successivamente alla 101 Studios. Ovviamente questo passaggio ha portato a rivedere del tutto i piani di distribuzione: l’estate europea è stata scelta per il lancio del film, che arriverà nelle sale americane nell’autunno 2019. Per il momento la risposta del pubblico italiano non è stata entusiasta, ma è pur vero che – nonostante le diverse campagne dedicate – il periodo estivo non è ottimale per film così impegnati.

Edison – L’uomo che illuminò il mondo: recensione del biopic con Benedict Cumberbatch

Il tema storico e la dedica a un personaggio di per sé accattivante, ma sicuramente portatore di temi non leggeri, potrebbe non conciliarsi del tutto con le alte temperature che da sempre hanno chiamato generi più disimpegnati. Edison si piazza comunque terzo al box office italiano dopo il primo weekend in sala, incassando un totale di 385 mila euro circa.

Il personaggio protagonista di Edison – L’uomo che illuminò il mondo

Edison - L'uomo che illuminò il mondo cinematographe.it

Il personaggio di Thomas Alva Edison è raccontato da Alfonso Gomez-Rejon con totale onestà, non tralasciando difetti e lati oscuri. Allo stesso tempo, Cumberbatch rispolvera un’interpretazione in cui è ben rodato (anche troppo): quella del genio arrogante, ma proprio per questo irresistibile. Trattandosi di un personaggio storico e non di un infallibile detective o di un chirurgo-supereroe, l’attore inglese si sforza di donare alla performance qualche sfumatura in più, calcando la mano sull’ombra del fallimento da cui Edison cerca si sfuggire. Il risultato finale è chiaramente di qualità, trattandosi di uno degli attori più tecnicamente solidi della sua generazione.

Edison – L’uomo che illuminò il mondo: la nuova clip del film

Edison – L’uomo che illuminò il mondo è un’occasione per approfondire la figura di questo straordinario scienziato, che ha dato vita a numerose invenzioni che costituiscono la base della tecnologia a cui siamo abituati. Una su tutti, la macchina da ripresa cinematografica che rappresenta il riscatto finale del film e il lasciapassare del protagonista verso l’eternità.

La ricaduta sociale di Edison – L’uomo che illuminò il mondo

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Probabilmente, per la natura stessa del film e quel pregiudizio di prodotto “didattico” che il biopic sulla vita di un inventore porta con sé, il film non avrà un grandissimo impatto sul pubblico. Questa, però, è un’occasione mancata dal momento che il film presenta diversi spunti di riflessione: tra tutti, l’aspetto etico alla base del lavoro dello scienziato e la sua responsabilità nel presentare al mondo novità che rivoluzioneranno la vita di tutti i giorni.

Lo scontro tra Edison e Westinghouse infatti si basa proprio su questo: sulla pericolosità della corrente alternata rispetto a quella continua. Il contenzioso sarà intercettato dalle sempre avide mani del governo, che sfrutterà l’invenzione e il nome dei due imprenditori declinandoli in una delle applicazioni più agghiaccianti, la sedia elettrica. Questo particolare periodo della vita di Edison infatti si intreccia all’evoluzione tecnologica della pena capitale in America, argomento che torna a più riprese nel film e attraverso il quale si approfondisce la sfrenata ambizione dell’inventore.

Un cast ben formato per Edison – L’uomo che illuminò il mondo

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L’attrattiva principale del film sta proprio nel suo cast. Il pubblico sarà incuriosito dalla promessa di ritrovare sullo schermo due attori già visti insieme, ma in ruoli completamente differenti. Oltre a Cumberbatch – che ha indossato i panni di Doctor Strange, infatti, nel cast c’è Tom Holland, l’ultimo Spider-Man del MCU. L’interazione fra i due è divertente e regala un piccolo omaggio al franchise che li ha consacrati come supereroi: in una scena di forte intesa tra Edison-Cumberbatch e Holland-Samuel Insull, il suo segretario, si fa riferimento a un’ideale macchina del tempo come unica speranza per rimettere a posto una situazione drammatica. Una strizzata d’occhi che sicuramente i fan Marvel, attratti in sala dalla reunion dei due attori, apprezzeranno. Holland, infine, si difende benissimo nel suo ruolo di leale e assennato assistente, dimostrando di saper reggere perfettamente una performance che non preveda spettacolari scene d’azione.

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Conferma la sua bravura anche il co-protagonista Michael Shannon, che qui interpreta George Westinghouse. Shannon, già candidato due volte come miglior attore non protagonista, ancora una volta riesce, incredibilmente, a restare se stesso eppure credibile nei panni di un imprenditore a cavallo tra Ottocento e Novecento. Anche lui, come Cumberbatch, non è forte per le doti di trasformista, ma per la grande personalità che riesce a infondere nelle sue interpretazioni.

Meno riconoscibile, invece, è l’interprete di Tesla, Nicholas Hoult. A differenza dei suoi colleghi, Hoult si è costruito un portfolio che lo qualifica come malleabile e al servizio dei personaggi. Qui, cammuffato da un bel paio di baffi, Hoult dà vita a un Tesla ambizioso ed elegante, che soffre della sua condizione di straniero in terra americana ma che riuscirà a carpire il proprio posto nell’Olimpo delle menti più geniali del secolo. Oltretutto, anche Hoult è legato all’universo Marvel: è lui Bestia degli ultimi reboot della saga degli X-Men.

Una curiosità sul cast: tra i ruoli secondari c’è anche il giovanissimo Louis George Ashbourne Serkis, figlio di Andy Serkis che ha interpretato l’assistente di Tesla nel film The Prestige.

Edison – L’uomo che illuminò il mondo è sicuramente un film che richiede un minimo di concentrazione, forse poco adatto al periodo estivo. Ma, rinfrescate le sinapsi, ci si potrà godere un biopic interessante, su un personaggio meno conosciuto di quanto si immagini. Una marcia in più è data dai ritratti, rapidi ma esaurienti, dei personaggi femminili e notevole è l’impatto che ha la fotografia. La storia della luce (elettrica) non è mai stata così buia.

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