Ant-Man and The Wasp: Quantumania – la spiegazione del finale e delle scene post-credit

Ant-Man and The Wasp: Quantumania è al cinema! Scopriamo insieme la spiegazione del finale e delle scene post credit. Ovviamente attenti agli SPOILER!

Ce le aspettiamo praticamente sempre e puntualmente veniamo accontentati. È lapalissiano che anche Ant-Man and The Wasp: Quantumania, il film Marvel diretto da Peyton Reed che dà seguito a quanto narrato in Ant-Man e Ant-Man and The Wasp e che inaugura altresì la fase 5 del MCU, abbia delle scene post-credit, per la precisione due. Ma dove sono collocate e qual è il loro significato? Prima di scoprirlo è bene ricordare che nel film, al cinema dal 15 febbraio 2023, ritroviamo Paul Rudd ed Evangeline Lilly nei panni di Scott Lang e Hope, nonché Michelle Pfeiffer e Michael Douglas nei panni di Janet Van Dyne e Hank Pym, Kathryn Newton (che interpreta la figlia di Scott), Jonathan Majors, David Dastmalchian, Katy O’Brian, William Jackson Harper e Bill Murray.

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Il quartetto composto da Scott, Hope, Janet Van Dyne, Hank Pym e Cassie (la figlia di Scott Lang) si ritrova inavvertitamente catapultato nel Regno Quantico, un mondo subatomico abitato da strane creature e in cui è in atto una guerra. Tra vecchi nemici e nuovi amici, questo terzo capitolo si presenta come un’avventura familiare e a lieto fine. Ma sarà davvero cos? Certamente le scene poste dopo i titoli di coda ci danno qualche spunto su quello che potrebbe essere il futuro del franchise. Non ci resta che vederle nel dettaglio!

Ant-Man and The Wasp: Quantumania – cosa succede nel finale del film Marvel?

ANT-MAN AND THE WASP: QUANTUMANIA
Paul Rudd as Scott Lang/Ant-Man and Jonathan Majors as Kang the Conqueror in Marvel Studios’ ANT-MAN AND THE WASP: QUANTUMANIA. Photo by Jay Maidment. © 2022 MARVEL.

Prima di parlare delle scene post-credit è bene fare un piccolo preambolo in merito al finale di Ant-Man and The Wasp: Quantumania. Il film infatti fa tornare in auge il personaggio interpretato da Corey Stoll, ovvero Darren Cross alias il Calabrone, che nel primo film aveva dato il tormento a Scott Lang e alla sua famiglia, terrorizzando la piccola Cassie (che adesso invece è cresciuta ed è prontissima all’azione) e finendo per essere ridotto a dimensioni subatomiche, confinato per sempre nel Regno Quantico. In questo terzo capitolo Ant-Man lo ritrova al servizio di un supercriminale di nome Kang, che lo ha salvato e potenziato ciberneticamente, trasformandolo in MODOK.

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Quando la famiglia di supereroi raggiunge il Regno Quantico appare chiaro fin da subito che Janet Van Dyne abbia omesso loro più di qualche dettaglio. In quel mondo così misterioso e affascinante, infatti, la donna ha cercato in tutti i modi di ritornare a casa e di sopravvivere, conoscendo un uomo che inizialmente credeva amico, salvo poi scoprire la sua vera natura e il motivo per il quale era stato esiliato in quel posto. Quell’uomo è Kang il Conquistatore (a cui presta il volto Jonathan Majors), già apparso in un altro film Marvel: distruttore di infiniti mondi, temutissimo da tutti e, visti i trascorsi, nemico giurato di Janet Van Dyne. Lo scontro finale non potrà che concludersi a favore di Scott e Hope. Ma siamo davvero certi che è finita?
Nelle ultime sequenze notiamo che Scott è tornato alla cara e vecchia routine. Certo, adesso che il barista ha smesso di confonderlo con altri Avengers gli tocca pagare il caffè, ma questo è solo un dettaglio! Tutto sembra scorrere liscio come l’olio, se non fosse per quel pensiero nefasto che gli rimbomba in testa e che per certi versi si riallaccia a quanto ci viene mostrato dopo i titoli di coda. Ma di cosa si tratta esattamente?

Il significato della prima scena mid-credit

La prima scena che vediamo è a metà dei titoli di coda e ci mostra una moltitudine di Kang. Come abbiamo imparato anche da questo terzo capitolo di Ant-Man infatti, esistono diverse realtà possibili e di conseguenza una moltitudine di personaggi apparentemente uguali, ma con dei percorsi e delle inclinazioni differenti. In merito al villain in questione, le sue diverse identità sono di gran lunga meglio spiegate all’interno dei fumetti.
Tornando alla descrizione della prima scena post credit di Ant-Man and The Wasp: Quantumania, ci mostra il Consiglio dei Kang in riunione, presieduto da Immortus (principale identità alternativa di Kang) e affiancato da Rama-Tut e Scarlet Centurion, i tre discutono e si rallegrano della morte del Conquistatore, ucciso dagli eroi terreni. Nonostante questo rappresenti un sollievo, lascia emergere un dettaglio che non piacerà molto agli abitanti delle Terra. Il fatto che essi siano entrati in contatto col multiverso, rendendosi conto della realtà quantica, significa che ben presto potrebbero rappresentare una minaccia e distruggere le linee temporali interconnesse. Il motivo della riunione sta dunque nel chiedere supporto a tutti i Kang al fine di mettere in atto un piano che sembra essere terribile e la visione finale, in cui una marea di Kang (tra cui una variante Skrull) si agita minacciosa nell’arena, certo non dirotta i pensieri verso un futuro pacifico.

Ant-Man and The Wasp: Quantumania – il significato seconda scena post-credit

La seconda scena che vediamo arriva alla fine dei titoli di coda e ci porta in un tempo precedente a quello in cui è ambientato il film Marvel. Siamo infatti tra gli anni ’30 e ’40, all’interno di un teatro in cui una variante di Kang, abbastanza lontana per modi e costumi dal Conquistatore che abbiamo conosciuto, si esibisce sul palco. Il suo nome è Victory Timely e due spettatori sembrano esserne particolarmente impressionati; si tratta di Loki e di Mobius. Il dio dell’inganno, soprattutto, sembra esserne spaventato, cosa che lascia sbigottito Mobius.

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