Era il 2007 e nelle sale italiane un cast di grandi nomi nostrani portava sul grande schermo Saturno contro, film del regista turco naturalizzato italiano Ferzan Özpetek, per raccontare della perdita e dell’interiorità di un gruppo di amici, esplorandone le verità rimaste da tempo assopite.

Un’opera dai volti conosciuti, che vede recitare uno a fianco all’altro Pierfrancesco Favino e Luca Argentero, Stefano Accorsi e Margherita Buy, e poi ancora Ennio Fantastichini, Ambra Angiolini, Filippo Timi, Luigi Diberti, Lunetta Savino e Isabella Ferrari. Legami forti le cui ombre verranno illuminate dall’improvviso malore di uno degli appartenenti alla cerchia, passeggiando lungo i corridoi di un ospedale che diventerà teatro delle vicende dei personaggi.

Saturno contro – La colonna sonora tra tango, vintage e contemporaneità del film di Ferzan Özpetek

Un film che si è avvalso nello stesso anno di  un personale album musicale, il quale porta l’omonimo titolo della pellicola e vede per la prima volta Neffa, noto cantante reduce dal 2006 con album Alla fine della notte, nei panni di compositore. Una colonna sonora che fa aleggiare per le atmosfere del film sonorità tangheggianti, a richiamare le passionalità dei protagonisti di Saturno contro.

Non è certo un caso, dunque, che il primo brano a comporre la playlist del disco sia proprio Passione, eseguito da Neffa stesso, il quale si pone come base principale del film e vince nell’anno di uscita della pellicola il Nastro d’Argento per la miglior canzone originale. Il videoclip di Passione è stato diretto dalla regista Maria Sole Tognazzi ed esiste anche una versione del brano soltanto strumentale.

Per Neffa, dunque, c’è stata l’enorme ed elettrizzante occasione di giocare con le note, unirle tra di loro per accendere un fuoco vivo, il quale è poi spinto a condurle fin alla loro conclusione. Come accade per il pezzo Le rose e la pietra, pezzo trascinante, estremamente avvolgente, che richiama tradizioni passate, amori consumati, segreti taciuti. In tangibile contrasto con la tragicità intrinseca del pezzo Ad un passo dal mare, pur non mancando questo – soprattutto nella sua parte finale – di sottolineare la propria provenienza, il suo istintivo riferimento al tango, che accompagna la storia e i suoi personaggi.

Saturno contro non poteva assolutamente permettere che mancassero brani i quali richiamassero esplicitamente i pianeti, quelle realtà lontane che sanno però influire su ogni piccolo essere umano. Saturno è infatti il corpo celeste che se è “contro” è destinato a portare rotture le quali sfociano poi in cambiamenti, ed è questo che Tema dei pianeti (parte 1) e Tema dei pianeti (parte 2) evidenziano, tentando di tramutare ciò in suoni e note.

Quasi per nulla Il quadro, altra melodia composta da Neffa per la colonna sonora di Saturno contro, si distacca dal calore de Le rose e la pietra e Ad un passo dal mare, se non per la sua ben più marcata disperazione, quel turbinio che va poi a formare il vero dramma. Del tutto estraneo alla placida tristezza che sovrasta invece Attesa, musica che rappresenta lo stato d’animo di quegli amici che aspettano dolenti le sorti proprie e del loro grave amico.

Neffa, seppur protagonista incontrastato dell’album Saturno contro, non è però il solo a completarlo. Di fianco al cantante italiano troviamo un assortimento curioso e ricercato di brani che vanno da ciò che è più passato a ciò che è più contemporaneo. Come Zoo be zoo be zoo eseguito da Sofia Loren, dai richiami vintage e presente nel film La miliardaria (1960) interpretato dall’attrice stessa e nell’album Peter and Sophia, in contrasto con la più moderna Bitmemis Tango, canzone della cantante pop Işın Karaca che bene si allaccia al sangue tanghero della colonna sonora. Un’altra cantautrice turca fa parte dell’album della pellicola: si tratta di Nil Karaibrahimgil che con la sua voce dona al film Pirlanta.

La cantante di musica leggera Gabriella Ferri, che oltre al ruolo di attrice ebbe successo per la sua interpretazione di canzoni prettamente popolari, è presente all’interno delle melodie del film di Ferzan Özpetek con il singolo Remedios, brano più di nicchia rispetto alla discografia della sua esecutrice, che ha vissuto una seconda vita proprio dopo essere stato inserito all’interno di Saturno contro. Remedios è in lingua spagnola e venne pubblicato nell’omonimo album della Ferri del 1974.

Nell’album Saturno contro è inoltre inserita la cover di Je suis venue te dire que je m’en vais, originariamente pensata, scritta e composta da Sergei Gainsbourg, musicista dal genere chanson e lounge, e conosciuto internazionalmente per la scandalosa canzone Je t’aime… moi non plus cantata nella sua prima versione assieme a Brigitte Bardot. Ad eseguirla nel contesto della produzione del film è invece la cantautrice Carmen Consoli, che ha reinterpretato la canzone nella sua consueta chiave folk rock e l’ha inserita anche nel suo album État de necessité, destinato al mercato estero e uscito nel 2002.