L'inganno

Il film più atteso di Cannes 2017 ha finalmente avuto la sua anteprima stampa. L’inganno (The Beguiled) è stato presentato questa mattina al Grand Théâtre Lumière, riscuotendo reazioni tiepide da parte del pubblico in sala. Sì perché tutti si aspettavano molto dal nuovo lavoro della regista Premio Oscar Sofia Coppola, aspettative purtroppo non pienamente soddisfatte.

L’inganno è il remake del film del 1971, per la regia di Don Siegel e con protagonista Clint Eastwood, dal titolo La notte brava del soldato Jonathan, un thriller centrato sugli effetti della tensione sessuale proibita creatasi tra un soldato (nel film della Coppola interpretato da un ottimo Colin Farrell) ed un gruppo di donne di un collegio femminile, riunite nello stabile per tenersi lontane dai bombordamenti della Guerra di Secessione. Un’opera il cui assunto di base ruota intorno ai vincoli della morale religiosa, principalmente mirata a sopprimere le pulsioni sessuali, e a come questa morale teorica spesso non corrisponda ad un comportamento realmente etico.

L'inganno

Nel caso delle protagoniste de L’inganno l’attrazione per un soldato ferito al quale il gruppo di donne presta soccorso nonostante la diffidenza nell’accogliere in casa un uomo, ribalta la figura del Caporale John da minaccia a vittima, reo di aver indotto pensieri impuri nelle donne del collegio ma – soprattutto – di aver provocato in loro una cocente rivalità e gelosia, capace di trasformare delle docili fanciulle in creature pericolose e senza limiti.

L’inganno: le vergini suicide di Sofia Coppola si trasformano in feroci assassine

L'Inganno

L’inganno sembra riportare in scena una nuova versione de Il giardino delle vergini suicide, lasciando che gli stessi freni socio-culturali dell’opera precedente della regista operino qui in modo meno passivo, portando le protagoniste ad una ribellione estrema, seppur mai proclamata.

Tenendo per quasi tutta la durata del film lo spettatore in bilico tra gli ammiccamenti ed i giochi seduttivi tra il soldato e le ragazze, Sofia Coppola conferma la sua abilità nell’esprime la tensione erotica tra i personaggi, caricando al punto giusto lo spettatore di aspettative che – tuttavia – non vengono soddisfatte a causa di un finale sbrigativo.

Il problema, però, sembra stare a monte, nella scelta di rielaborare un materiale già esistente senza trovare il modo di arricchirlo o modificarlo in una direzione vincente, vincolando L’inganno allo status di remake non necessario, che purtroppo affligge molte opere.

L'inganno

Pur rendendosi interessante e accattivante, il tema della minaccia all’integrità morale che affligge le protagoniste, al di là dell’azzeccato tono ironico con cui viene presentato, non si sviluppa al di là della creazione di dialoghi e dettagli stuzzicanti che alimentano la paziente attesa di una svolta.

L’inganno sembra così voler annunciare per quasi tutta la sua durata un thriller che comincia e finisce con troppa rapidità, concentrando i suoi maggiori sforzi in una regia e fotografia che preludono costantemente l’arrivo di un twist che si consuma troppo in fretta.

L'inganno

Nonostante l’apprezzabile regia, la cura nelle ambientazioni e la piacevolezza delle interpretazioni delle protagoniste (tra cui spiccano una glaciale Nicole Kidman ed una sempre più brava Elle Fanning), l’ultimo film di Sofia Coppola si rivela un po’ troppo debole per una competizione come quella che vede contendersi la Palma d’Oro. Una pellicola molto lontana dalla possibilità di reggersi sui soli sguardi e non detti come l’indimenticabile Lost in Translation, del quale non possiamo non rimpiangerne l’intensità.

L’inganno arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 14 settembre 2017, distribuito da Universal Pictures; nel cast anche Kirsten Dunst, Angourie Rice e Wayne Pére.

SPECIALE OSCAR 2020
Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi novità, recensioni e news su Film, Serie TV e Fiction. Inoltre puoi partecipare alle nostre iniziative e vincere tanti premi

Grazie da adesso riceverei settimanalmente la nostra newsletter

Qualcosa è andato storto


LE NOSTRE INTERVISTE ESCLUSIVE