voto del pubblico N/A
voto finale
3.7/5
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Sonoro
Emozione
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Enrico Casarosa, attualmente – è il caso di dirlo – sulla cresta dell’onda grazie al meritato successo del suo primo lungometraggio Luca (dal 18 giugno su Disney+), è in realtà una vecchia conoscenza, in casa Disney-Pixar, avendo collaborato come storyboard artist fin dai tempi di Cars e contribuendo col suo lavoro alla conquista dell’Oscar di Ratatouille e Up. Nato a Genova, dove ha vissuto i suoi primi vent’anni prima di trasferirsi a New York, l’animatore, sceneggiatore e regista italiano ha precedentemente scritto e diretto per la Pixar anche La luna, cortometraggio del 2011 candidato al Premio Oscar e proiettato al cinema prima di Ribelle – The Brave.

La luna, Cinematographe.it

La luna introduce lo spettatore alla passione di Casarosa per l’astronomia, per i classici della letteratura per bambini – da Antoine de Saint-Exupéry e il suo Piccolo Principe a Italo Calvino e La distanza della luna –  ma anche per lo stile di Hayao Miyazaki e lo Studio Ghibli in generale, in cui la fisicità dei personaggi rispecchia le caratteristiche emotive e caratteriali che vogliono essere evidenziate.

La trama del cortometraggio – che non presenta veri dialoghi ma solo versi e un linguaggio incomprensibile che suggeriscono il tenore dell’azione –  vede protagonista un bambino che, in compagnia del papà e del nonno, si avventura nella notte sulla barchetta di famiglia (dal nome La luna) per essere iniziato alla professione di famiglia.
Quando una gigantesca e meravigliosa Luna comincia a ergersi dal mare, è il momento di entrare in azione, posizionando una lunga scala in grado di raggiungere il celebre satellite, dove il piccolo protagonista si troverà per la prima volta al cospetto del segreto di tanta stupefacente luminosità.

La luna: l’essenza della pedagogia non direttiva di Neill

La luna, Cinematographe.it

La luna di Enrico Casarosa è un’efficace e suggestiva metafora della giusta misura che gli adulti devono mantenere nel fungere da guida per i bambini, lasciandoli liberi di esprimere la loro innata creatività e di trovare da sé le proprie soluzioni. Così come teorizzato dal grande pedagogista Alexander Neil che – dopo aver vissuto un’infanzia costellata di divieti e paure indotte – ha parlato dell’importanza della fiducia nella spontaneità del bambino, suggerendo un’educazione basata su libertà e amore.
Il piccolo protagonista del cortometraggio, dapprima attento a imitare ogni gestualità di papà e nonno (le cui movenze sono ispirate all’enfatica e inconfondibile mimica di Massimo Troisi), come necessario in una prima fase dell’infanzia, arrivato sulla Luna è smanioso di toccare e sperimentare l’ambiente ma viene costantemente redarguito dai suoi accompagnatori, nonostante essi stessi fatichino a trovare un accordo su come il lavoro vada fatto. Finché un imprevisto che li trova impreparati, offre la possibilità al piccolo apprendista di risolvere la situazione a modo suo, contribuendo efficacemente a portare a termine l’operazione, sotto lo sguardo stupefatto e ammirato dei propri tutori.

Conquistare la propria personale Luna contando su se stessi

La luna, Cinematographe.it

Ispirato all’infanzia del regista e al rapporto conflittuale che intercorreva proprio fra suo padre e suo nonno, il cortometraggio rivela così, attraverso una poetica metafora, le insidie e le meraviglie del processo di crescita, concentrandosi su un’età in cui la fantasia e il desiderio di scoperta possono davvero portare a “conquistare la Luna”. A patto che le ali dei bambini non vengano tarpate dalla presunzione degli adulti, la cui posizione deve limitarsi a mostrare e proporre senza mai imporre, lasciando i piccoli liberi di rivelare al mondo il proprio stupefacente potenziale.
La luna, con le soavi musiche di Michael Giacchino, è disponibile sulla piattaforma streaming Disney+.

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