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La Disney-Pixar ci ha (ottimamente) abituati ai racconti di formazione ambientati nei più disparati mondi, fra i quali non è mancato quello marino (vedi La Sirenetta, Alla ricerca di Nemo). Allo stesso modo ci ha insegnato che quelli che consideriamo mostri, non vogliono necessariamente farci paura, ma che – anzi- possono essere specularmente spaventati dalla nostra diversità (come in Monsters & Co.). Luca unisce le suggestioni e i messaggi delle migliori opere della filmografia dello studio, espandendoli in una storia magica e solare in cui due mostri marini – spinti da un’insidiosa quanto urgente e salvifica curiosità – decidono di giocarsi le proprie carte sul mondo terreno, per realizzare un sogno che ha il profumo irresistibile della libertà.

Ambientato nell’incantevole e pittoresca cornice di Portorosso (borgo direttamente ispirato allo splendido paese di Monterosso, nelle Cinque Terre liguri), il film d’animazione per la regia del genovese Enrico Casarosa (già autore del cortometraggio candidato all’Oscar, La luna) racconta la storia della profonda amicizia fra Luca e Alberto, due mostri marini opposti per carattere e inclinazioni: l’uno prudente e costantemente redarguito dalla famiglia circa i pericoli di affacciarsi al mondo terreno (dove in effetti si dà la caccia alle creature come lui), l’altro votato a un’esistenza totalmente svincolata da qualunque condizionamento, i novelli compagni di avventura si ritrovano a lottare contro pregiudizi e ostilità per realizzare il loro più grande desiderio: possedere una Vespa che permetta loro di vivere liberi, sull’onda di avventure sempre nuove.
A sostenerli, la caparbia Giulia, una bambina del luogo, insieme alla quale il trio affronterà le perpetrate angherie del bullo del paese Ercole, accompagnato dai suoi fedeli scagnozzi.

Luca: un ponte fra due mondi alla ricerca della libertà

Luca, Cinematographe.it

La grandezza di questa innovativa opera Disney-Pixar, la prima ad essere ambientata nel nostro meraviglioso Paese, risiede nel modo in cui riesce a trasmettere un messaggio che potrebbe sembrare scontato e ridondante ma che – ancora più nel momento storico in cui viene proposto – si rivela essenziale: la felicità, tanto agognata da qualunque forma di vita, non può prescindere da amore e libertà, due concetti che si rivelano perfettamente sinonimi ma che – troppo spesso – assomigliano a opposti, in un mondo in cui la mania del controllo sembra aver preso il sopravvento e in cui il “diverso da noi” viene spesso giudicato senza elementi per poterlo fare, mossi da una paura ancestrale che rivela i nostri limiti prima ancora di quelli di chiunque altro.
Attraverso il rapporto con il mondo umano e la variegata popolazione che lo abita, il piccolo Luca dovrà rendersi conto che l’unico modo per vivere bene con se stessi è trovare il coraggio di mostrarsi per ciò che si è, accettando il fatto che non si potrà mai piacere a tutti ma poco importa: basta scegliere i propri compagni di viaggio.

Un nuovo “Losers Club”

Luca, Cinematographe.it

Luca, Alberto e Giulia danno vita così a una piccola squadra di adorabili “sfigati”, perfettamente complementari nella loro innata diversità, aiutandosi a superare i rispettivi limiti, attraverso mantra motivazionali e la giusta dose di azzardo, in barba alla paura, unico vero freno in grado di far perdere ogni occasione di riscatto e progresso. Rivelando che non c’è nulla di male a possedere una doppia natura, anzi, mostrandone gloriosamente al mondo il valore aggiunto, in un “tutti per uno, uno per tutti” in cui l’importante è anche vincere, ma prima di tutto difendersi l’un l’altro a spada tratta, in nome di un’amicizia fondata su una profonda empatia. Solo così diventa possibile abbattere i veri mostri, la cui apparenza può essere fuorviante.

Musiche irresistibili per un viaggio indimenticabile

Luca, Cinematographe.it

Sostenuti dall’atmosfera spensierata di numerosi classici della canzone italiana, Luca (dal 18 giugno in esclusiva su Disney+) ci porta finalmente in vacanza, per vivere una magica avventura liberi dai fardelli di un anno da dimenticare, ricordandoci che alla fine di ogni tunnel c’è sempre la luce e che la nostra Italia è un luogo bellissimo, che possiamo finalmente tornare a celebrare.