Stranger Things e il cibo: un’esplosione di gusto, politica e anni ’80!

Stranger Things è una serie da vedere, ma soprattutto da gustare! Dagli Eggo's di Undici alla pizza, passando per la Coca-Cola e il burro d'arachidi, ecco tutti i riferimenti culinari che abbiamo amato!

Stranger Things è un’esplosione di anni ’80. La serie creata dai fratelli Duffer ha riportato in vita molte cose che andavano di moda in quel periodo, in quegli anni che poi hanno anche attraversato le esistenze di molti telespettatori, il che ha comportato un mirabolante effetto nostalgia, introducendo altresì nello show Netflix diverse citazioni appartenenti al mondo letterario e cinematografico, ma non solo. Il gioco da tavolo Dungeons & Dragons, per esempio, ha avuto un’importanza basilare anche negli intrecci della trama, sfociando in note horror nella quarta stagione di Stranger Things.

La serie Netflix, tuttavia, è ricca anche di riferimenti culinari che molte volte scandiscono incontri, luoghi, emozioni, lasciandoci il tempo di assaporare letteralmente ogni parte di Hawkins e dei suoi abitanti, traslitterando in pietanze più o meno semplici, gustose, iconiche, tutte quelle “strane cose” a cui assistiamo.

Tentiamo di agglomerarle in un viaggio che include le quattro stagioni di Stranger Things e lo facciamo partendo dal primo episodio della prima stagione, ovvero quello in cui conosciamo per la prima volta la maggior parte dei personaggi principali e che ci offre fin da subito uno spaccato di quotidianità.

Stranger Things e tutti i momenti migliori in cui il cibo è protagonista

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Uova strapazzate e sciroppo d’acero

La telecamera ci introduce in casa Byers, dove Joyce (Winona Ryder) cerca di uscire di casa alla velocità della luce per andare a lavoro. Contemporaneamente, il figlio maggiore Jonathan (Charlie Heaton) prepara una colazione a base di uova strapazzate, toast e succo d’arancia per sé e per il fratello minore Will (Noah Schnapp). Ma c’è qualcosa che non torna: Will non è a casa, avrà forse dormito dal suo migliore amico Mike Wheeler (Finn Wolfhard)? Mentre Joyce si accinge a verificare telefonicamente, la macchina da presa ci mostra la tavola imbandita dai Wheeler, che si apprestano a fare una colazione a base di succo d’arancia, pancake e… uova strapazzate con sciroppo d’acero. Vi suona disgustoso? Beh è la stessa cosa che sta pensando Nancy (Natalia Dyer) mentre Mike inonda di sciroppo le sue uova.

Chi mangerebbe una cosa del genere, infatti? Probabilmente quasi nessuno, men che mai in Italia, dove le abitudini mattutine sono di norma abbastanza differenti, ma nell’immaginario seriale quella rappresentata è una tipica “american breakfast” (con i dovuti ritocchi), rientra dunque nella normalità gastronomica locale, almeno quanto il binomio tra ciambelle e poliziotti.

Stranger Things: le ciambelle Jim Hopper e la prima patatina fritta di Undici

Se in una serie animata leggendaria come I Simpson questa abitudine è stata sdoganata, Stranger Things la riprende di buon grado, poggiando sulle labbra del capo della polizia Jim Hopper (David Harbour), oltre a una cospicua quantità di sigarette e alcolici, anche ciambelle glassate (estratte da una graziosa scatola rosa poco dopo il suo ingresso nel dipartimento di polizia) e caffè e, tra un boccone e un sorso, esclama: “Le mattine sono fatte per il caffè e la contemplazione”.

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Tra le scene di Stranger Things in cui il cibo è maggiormente rappresentativo, poi, non si può non menzionare la prima volta in cui Undici (Millie Bobby Brown) assaggia le patatine fritte. La ragazzina si ritrova a ingurgitarle per caso dopo essere fuggita dall’Hawkins National Laboratory ed essersi rifugiata presso il Benny’s Burgers, dove viene sorpresa dal titolare mentre rovista in cucina. Sarà questo omone a prepararle hamburger e patatine fritte, a patto però che risponda alle sue domande, condizione necessaria per avere persino del gelato. Prelibatezza che in effetti Undi riesce a ottenere, visto che nelle scene successive la vediamo mangiare del gelato alla fragola mentre Benny lava i piatti. I fan incalliti ricorderanno come finisce questa scena!

Gli Eggo’s: i waffles preferiti di Undici in Stranger Things

La prima stagione, oltre a presentarci i vari personaggi, è quella in cui Undici vede il mondo reale per la prima volta. Cresciuta tra le mura di un laboratorio, la ragazzina sperimenta il rapporto con altri esseri umani e, per necessità, assaggia per la prima volta cibi iconici ma a lei ignoti, immergendosi in un vortice di sapori. Possiamo dire, per certi versi, che se Undici riesce a capire quella città e ad adeguarsi alla normalità della vita è anche e soprattutto grazie al cibo, che non è prelibato né raffinato, ma rappresenta pienamente l’essenza di quegli anni. È in quest’ottica che fanno capolino, già a partire dal secondo episodio, i mitici waffles surgelati della Kellogg’s, gli Eggo’s, inventati e messi in commercio nel 1953, in un periodo in cui ci fu il boom dei prodotti surgelati, ritenuti rapidi da preparare e quindi comodi in un mondo che iniziava ad accelerare sempre di più.

La piccola li assaggia per la prima volta a casa di Mike, nel cui seminterrato si trova nascosta. Il ragazzino ne ruba uno durante la colazione e se lo mette in tasca, per poi consegnarlo alla sua nuova amica. E a lei a quanto pare piacciono così tanto da farne una scorta esagerata! Nel sesto episodio della prima stagione, infatti, la sorprendiamo nel negozio di alimentari, a prelevarne quanti più possibile e a usare i suoi poteri per fuggire via da un dipendente che vorrebbe bloccarla, dal momento che non ha pagato!
Questo dolcetto tipicamente americano che ha spopolato negli anni ’50 grazie a una martellante pubblicità, è riuscito a tornare alla ribalta grazie a Stranger Things, adeguandosi alle richieste culinarie del nostro tempo (come ad esempio la mancanza di aromi artificiali o la variante senza glutine) e proponendo una varietà incredibile di gusti, dalla cannella al cioccolato, passando per mirtilli, avena e così via.

Nonostante questo successo in patria, gli Eggo’s sembrano non rappresentare il massimo del gusto per i piccoli protagonisti della serie Netflix, tant’è vero che lo stesso Mike promette a Undi, in una scena della prima stagione, che quando tutto quello che sta affrontando finirà non dovrà più mangiare cibo spazzatura, perché la madre è una cuoca davvero fantastica. Eppure a Undi quel junk food non sembra dispiacere affatto, anzi funge quasi da sentinella nella notte; quei waffles così commerciali arrivano ai suoi sensi come una carezza, per rassicurarla in un mondo in cui è costretta a fuggire.

Il cibo in Stranger Things 2 rafforza il legame tra Undici e Jim Hopper

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È forse anche per questo che esce allo scoperto quando Hopper, avendo intuito che si trova nel bosco, le lascia tra le cibarie proprio quegli Eggo’s che la bambina ama tanto, gli stessi che consumano finalmente insieme, seduti a una normale tavola, stavolta trattandoli come si dovrebbe, ovvero non un pasto principale ma un dolcetto, uno sfizio. Dopotutto da questo momento in poi il personaggio interpretato da David Harbour crescerà e proteggerà la piccola Undi come se fosse sua figlia ed è giusto che le impartisca delle regole. Siamo, in questo caso, nel primo episodio della stagione 2 della serie Netflix. È nell’episodio 3, però, che notiamo una ricetta niente male per tirarsi su, architettata da Hopper nel tentativo di non far sentire a Undici la mancanza di Mike. Si tratta si una coppa gelato con Eggo’s, panna montata e caramelle (nello specifico: Hershey’s Kisses, Reese’s Pieces, Mike e Ike).

È doveroso però rimanere ancora anche nei paraggi della prima stagione, se non altro per ricordare certe scene iconiche, come ad esempio quella in cui Karen Wheeler serve a tavola, alla presenza anche di Lucas e Dustin, il polpettone col purè di patate, causando il digiuno dei due amici del figlio, che pur di non mangiarlo dicono di aver esagerato col consumo di tramezzini alla mortadella. Insomma, il polpettone non piaceva neanche negli anni ’80, mentre snack e caramelle non danno segni di cedimento, andando a incunearsi in momenti iconici, come quello inerente l’Operazione Mirkwood, ovvero un tentativo di salvare Will (finito in quel posto che Undici chiama Sottosopra). Nel terzo episodio della prima stagione di Stranger Things vediamo Dustin preparare, per l’occasione, uno zaino pieno di provviste necessarie alla “sopravvivenza” in cui si intravedono barrette Nutty, gomma da masticare Bazooka, Pez, Smarties, Pringles, Nilla Wafers.

Queste prelibatezze decisamente poco salutari, ma che dalla loro prima apparizione sulla Terra attirano grandi e piccini, sono pressoché onnipresenti nella serie Netflix. Nella terza stagione, per esempio, aiutano ad allentare la tensione tra Mike e Undici, esattamente nella scena in cui il ragazzo ha qualche difficoltà con un distributore automatico, così arriva in suo soccorso Undi la quale, ricorrendo ai suoi poteri, riesce a fargli avere un pacchetto di M&M’s.

La Coca-Cola domina le scene più belle di Stranger Things

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Un ruolo fondamentale gioca poi la Coca-Cola, la bevanda simbolo del capitalismo, del consumismo e, diciamocelo, anche un po’ del sogno americano! Non è sicuramente questa la sede opportuna per parlare della storia di questa bevanda che, nata come un medicinale e con una ricetta inizialmente differente, fu modificata al fine di essere commercializzata, divenendo in un tempo piuttosto breve una delle bibite più vendute e bevute, celeberrima e consumatissima da grandi e piccini ancora oggi (con tutte le varianti che il mondo del marketing ha apportato).

In Stranger Things la lattina della Coca-Cola non potrebbe fare il suo ingresso migliore che in uno spot pubblicitario: immagini che bastano per far esplodere un bel fashback nella mente di Undici, la quale torna di colpo nel laboratorio, con in testa una miriade di cavi necessari affinché il suo potere venga monitorato dagli scienziati, che osservano ciò che è in grado di fare senza muovere neanche un dito. La bambina infatti osserva la lattina e, applicando le sue capacità telecinetiche, fa accartocciare la lattina su se stessa. L’unico effetto collaterale è il suo naso sanguinante, a cui siamo ormai abbastanza abituati.

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Ma questo non è l’unico momento in cui vediamo il marchio Coca-Cola. C’è in Stranger Things 4, addirittura come sponsor di una partita di basket e c’è, per esempio, anche nella terza stagione, dove si fa riferimento a una nuova ricetta della Coca-Cola, la New Coke, uscita negli anni ’80. A proposito di quest’ultima, possiamo appuntare una discussione in merito al sapore che ha all’inizio della stagione 3, mentre nel penultimo episodio serve ad aumentare la suspense, dal momento che aprendola Lucas rompe il silenzio proprio in uno dei momenti più delicati della serie, quello in cui le vite dei protagonisti sono in bilico e Undici cerca di concentrarsi.

Tornando alla New Coke, è interessante sapere che rimase in commercio per pochi mesi. L’idea dell’azienda era infatti quella di proporre una bevanda più dolce, ma a quanto pare non ebbe il successo sperato, al punto che rimise in vendita la vecchia ricetta, continuando comunque a commercializzare la New Coke (col nome di Coke II) fino al 2002, salvo poi renderla disponibile online in occasione proprio dell’uscita della serie Netflix.

Il gelato di Scoops Ahoy, un must in Stranger Things 3!

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Oltre alla Coca-Cola, il gelato è il grande protagonista di Stranger Things, soprattutto nella stagione 3, dal momento che Steve (Joe Keery) e Robin (Maya Hawkee) lavorano presso la gelateria Scoops Ahoy, che è una delle tante attività del nuovo centro commerciale Starcourt, in cui tra l’altro troviamo anche un Burger King e un Orange Julius.
L’offerta è vastissima e anche molto colorata, inoltre ciò che fa del gelato il perno della stagione 3 è il fatto che all’interno di questa attività si condividano idee e pensieri, essendo diventata un vero e proprio punto di ritrovo per i personaggi della serie Netflix.
Il gelato è altresì merce di scambio, dal momento che la geniale Erica, la sorella minore di Lucas, accetta di aiutarli in cambio di una dose smisurata di gelati e frullati. Il suo compito, viste le dimensioni minute, sarà quello di intrufolarsi nel laboratorio russo, che a quanto pare è collegato proprio col centro commerciale. Insomma, gelato gratis per sempre alla fine è un buon motivo per rischiare al vita, non trovate?

A scandire la terza stagione della serie provvede anche una cena preparata da Billy (Dacre Montgomery), il fratello di Max. Preoccupate che possa aver fatto del male a Heather, Undici e Max (Sadie Sink) si precipitano a casa di Max e Billy, ma per fortuna ciò che trovano non è la scena del delitto ma una cenetta a base di pollo arrosto, mentre Heather si presenta con un sorriso strepitoso offrendo loro dei biscotti appena sfornati.

Lo Sluurp e corn dog “maledetti” di Alexei tra i cibi più iconici della stagione 3

Nella terza stagione di Stranger Things la bontà del cibo americano viene sottolineata dall’attenzione di Alexei, lo scienziato russo interpretato da Alec Utgoff (costretto a lavorare sotto il centro commerciale Starcourt e divenuto poi complice dei protagonisti). La scena rimasta impressa nella memoria di tutti è, sicuramente, quella in cui beve soddisfatto il suo Slurpee, rifiutandosi di collaborare solo perché non hanno azzeccato il suo gusto preferito: lo vuole alla ciliegia e non alla fragola! Tuttavia, una volta accontentato, sarà a loro completa disposizione.

Per chi non lo sapesse, Slurpee è una granita gassata nata nel 1966 a seguito di un accordo tra il rivenditore 7-Eleven e la The Icee Company.

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Abbiamo poi anche un tipico street food americano: i corn dog, che pare abbiano fatto la sua prima apparizione nel XX secolo grazie agli immigrati tedeschi stanziatisi in Texas. Si tratta di wustel immersi in un abbondante strato di pastella (preparata con farina di mais) e fritti, serviti con un bastoncino di legno, come se fossero dei gelati salati, e spesso accompagnati da qualche salsa.
Nella serie dei fratelli Duffer si rendono protagonisti commestibili nel corso della terza stagione, in una delle scene forse più strazianti in cui vediamo un eccitato Murray Bauman (Brett Gelman) tenere tra le mani i suoi corn dog da condividere con Alexei, che si sta godendo appieno tutto il bello dell’America. Lo scienziato russo infatti, proprio come un bambino, è felicissimo per aver vinto un enorme peluche e si appresta ad assaggiare quel delizioso cibo che il suo amico gli porge, ma qualcosa di terribile glielo vieta.

Stranger Things 4 e il burro d’arachidi: davvero era vietato in Russia negli anni ’80?

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La quarta stagione dello show Netflix vive, forse più delle altre, la contrapposizione politica che ha dominato interamente il periodo della Guerra Fredda. Russia e USA si scontrano, oltre che sul piano politico, proprio su quello enogastronomico e tale diversità si agglomera soprattutto in un alimento simbolo della cultura culinaria statunitense: il burro d’arachidi.
Il tutto, è chiaro, è acuito dalla situazione in cui versa Jim Hooper, imprigionato in un carcere di massima sicurezza e costretto ai lavori forzati. Qui incontra però Enzo, che può aiutarlo a fuggire via e, tramite lui, entra in contatto con un abile (e disonesto) contrabbandiere, Yuri. Tra le merci importante clandestinamente in madrepatria dal personaggio interpretato da Nikola Đuričko vi è anche e soprattutto il burro d’arachidi: una crema spalmabile ricca di proteine, grassi e fibre, molto usata in USA, dove viene servita solitamente su fette di pane, spalmata insieme alla marmellata.

L’azienda produttrice probabilmente più famosa è quella dell’ex-presidente degli Stati Uniti d’America Jimmy Carter, che è poi quella che commercializza anche Yuri e che vediamo in alcune scene iconiche, prima fra tutte quella in cui Hooper riesce finalmente a fuggire, rifugiandosi all’interno di una chiesa, che sarebbe poi il punto di riferimento di Yuri. Qui trova un’abbondante scorta di burro d’arachidi, che apre con un certo trasporto emotivo, immergendo le dita dentro al barattolo di vetro e assaporandola con una duplice goduria: quella di mangiare finalmente qualcosa e quella di aver ritrovato, anche solo attraverso le papille gustative, il calore della sua amata e e ancora lontana patria.

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La domanda che sarà sorta spontanea agli spettatori, visto quanto la trama si avviluppi attorno al burro d’arachidi, è molto probabilmente la seguente: davvero era proibita in Russia? Certamente i dissapori tra le due potenze mondiali hanno portato a degli embarghi commerciali, atti anche a limitare la diffusione di uno stile di vita “americano”, ma in realtà, nello specifico, pare non ci fu mai un vero divieto sulla commercializzazione del burro d’arachidi, anche se ancora oggi pare essere uno dei cibi più introvabili nell’ex Unione Sovietica.

È perlopiù introvabile in Italia, invece, la Mountain Dew, bevanda gassata nata negli anni ’40, prodotta da PepsiCo. La beve Eddie (Joseph Quinn) e i ragazzi che frequentano il club dedicato a D&D, perciò appare in diverse scene della quarta stagione.

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Legati sempre al nuovo e oscuro personaggio di Stranger Things 4 (parliamo di Eddie) rintracciamo altri cibi che fanno molto anni ’80, ma che in verità non hanno mai davvero smesso di essere di moda: i cereali da colazione Honeycomb e la bevanda al cioccolato Yoo-Hoo, che il ragazzo consuma durante la sua prigionia forzata.

C’è però un frullato al cioccolato che, invece di essere bevuto, viene usato come mezzo per umiliare la povera Undici, in una delle scene che fanno moralmente più male dell’ultima stagione. Ci riferiamo al momento in cui la ragazza si trova sulla pista da ballo insieme a Mike, a cui ha raccontato attraverso una lettera un bel po’ di frottole circa la sua vita in quel nuovo posto. Ma ecco che un gruppetto di bulli la circonda, la fa cadere per terra e poi le rovescia addosso un frappé al cioccolato. Il riferimento, in tal caso, è chiaramente a un noto film horror, ma nella serie ci sono tantissime altre citazioni.

La pizza: una vera salvezza

In Stranger Things 4 non va poi dimenticata la pizza. Forse gli americani non saranno bravi come noi, ma di certo questo disco lievitato è in grado di attrarre e deliziare anche gli alieni! Negli ultimi episodi della serie si fa spesso riferimento alla pizzeria Domino’s Pizza: vediamo un cartone chiuso nell’Hawkins National Laboratory, ma anche in una scena in cui Lucas e Dustin vanno a ritirare la pizza e il primo si lamenta col secondo per il gusto scelto: “funghi e peperoni?”.
Ma a rendere la pizza non solo protagonista, ma essenziale in questa stagione 4 è senza dubbio il suo legame col nuovo amico di Jonathan, Argyle (interpretato dall’attore e comico Eduardo Franco). Il suo impiego presso Surfer Boy Pizza (dove risponde al telefono con un fare davvero fantasmagorico) e il conseguente possesso dell’auto brandizzata, lo rendono indispensabile per gli spostamenti casa-scuola, ma anche per fughe molto più importanti.

Insomma, è chiaro che il cibo in Stranger Things non è semplicemente un nutrimento per il corpo, quanto una sovvenzione necessaria alla storia, alla fantasia e ai rapporti interpersonali. Il cibo nella serie Netflix è tante cose, alle volte anche molto strane!

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