Stranger Things 4: tutte le citazioni, da Toy Story a Nightmare

Anche Stranger Things 4, su Netflix dal 27 giugno 2022, si popola di easter eggs, citazioni e omaggi. Ecco quali abbiamo scovato.

Stranger Things è una caccia al tesoro. Ogni episodio sfida lo spettatore, invitato a scoprire i misteri che popolano inquadrature colme di riferimenti. Easter eggs, citazioni e veri omaggi ai grandi titoli dell’immaginario collettivo: anche Stranger Things 4, disponibile su Netflix dal 27 giugno 2022, non manca l’occasione per celebrare i prodromi della cultura pop. Una novità farà poi la gioia dei cercatori di citazioni: per la prima volta i Duffer Brothers portano la durata delle puntate oltre la soglia dell’ora, aumentando di gran lunga le opportunità per incastrare tra un evento e l’altro imperdibili easter eggs.

Ecco quali abbiamo scovato noi, seguendo il gioco di un bambino con la fantasia e l’immaginario, vero tema di una serie oramai giunta all’ancor più imprevedibile racconto del passaggio alla vita adulta.

Sicuri di aver scovato tutti gli easter eggs di Stranger Things 4?

The Hellfire Club: giocattoli e alieni (episodio 1)

Stranger Things 4 Easter Eggs Cinematographe.it
L’iconica scena della Magic 8 ball nel primo Toy Story

Che siate cresciuti negli anni ’80 o appassionati di Toy Story, sapete di certo che nessun giocattolo rappresenta mistero e enigma più della Magic 8 ball. Nel flashback del primo episodio viaggiamo fino al 1979, dove il giovane soggetto Dieci usa proprio una palla numero otto per rispondere al Dottor Brenner. Il funzionamento è semplice e ricorda quello oggi ereditato dai vendutissimi Libri delle risposte: si fa una domanda, si scuote la palla e si legge quanto appare. A vostro rischio e pericolo, s’intende.

C’è poi un bel riferimento ai Ghostbusters, sempre nelle scene con protagonista il soggetto Dieci. Il test utilizzato per valutarne le abilità sovrumane ricorda infatti quello che Peter Venkman esegue agli studenti del college all’inizio del primo Ghostbusters. Restiamo in sala invece per l’omaggio a un autore tornato alla ribalta con l’uscita al cinema di Doctor Stranger: nel multiverso della follia. Stiamo parlando di Sam Raimi e il suo cult senza tempo La Casa, in originale The Evil Dead. Proprio il poster del film con protagonista Bruce Campbell (lo sapevi che l’attore appare in Doctor Strange? anche lì non mancano gli easter eggs!) appare nella stanza di Jonathan. D’altronde, Hawkins è diventata sempre più una casa infestata.

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La stanza di Johnathan

53 minuti e 9 secondi: se avete una scommessa da fare, consigliamo questi numeri. Si tratta infatti del magico minutaggio che segnala la scena hot di Time at Ridgemont High, quando Phoebe Cates appare in bikini nell’incredibile scena del sogno. A ricordarcelo è proprio Steve, che riferisce a Robin di aver restituito la cassetta a noleggio proprio ferma a quel punto.

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Times at Ridgemont High

Più immediati sono gli easter eggs dedicati ai grandi titoli che hanno segnato gli anni ’80: nella cabina telefonica del liceo Hawkins troviamo scritto “E.T. phone home!”. Dustin poi è imbattibile nelle citazioni lampo. Quando stanno giocando a D&D, annuncia “Non dirmi mai le probabilità”. Un riferimento diretto e letterale a The Empire Strikes Back, il quinto capitolo di Star Wars.

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Magneto in Helfire Club

Infine, il titolo. L’Hellfire Club è una splendida citazione ai fumetti degli X-Men. Il riferimento è nello specifico alla run dedicata a Jean Grey e alla Fenice Nera, personaggio da sempre modello e richiamo per la nostra cara Unidici.

The Monster and the Superhero: X-Men e diavolerie tecnologiche anni ’80 (episodio 2 e 3)

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Robert Englund in A Nightmare on Elm Street

L’horror, mai esplicito nonostante un incremento interessante in questa ultima stagione, è da sempre il richiamo d’atmosfera più lampante di Stranger Things. Nel secondo episodio, la produzione si è divertita a uno scambio di ruoli e omaggi: quando il padre di Eddie Munsen paragona Victor Creel al Michael Myers di Halloween non viene solo celebrata una del più importanti saghe del cinema horror americano, ma dal momento che l’attore interprete di Creel (Robert Englund) è in realtà noto per il ruolo di Freddy Krueger in A Nightmare on Elm Street. Dunque due franchise horror in un solo easter egg. Stranger Things 4 è infatti molto più vicino all’horror di quanto non lo fossero le sue stagioni precedenti. Le citazione che più confermano questo cambio di registro vedono da una parte il richiamo a L’esorcista, film del 1973 diretto da William Friedkin e Carrie, uscito nel 1976 per la regia di Brian De Palma. C’è poi Hellraiser, che detterebbe il mood e lo stile del nuovo villain di Stranger Things, Vecna.

Thundercats: di cosa si tratta? La citazione nascosta in Stranger Things 4

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Il cartone animato dei Thundercats

Vi sarete invece chiesti cosa sia Thundercats, il programma televisivo che tanto sembra conquistare Jason. Si tratta di un cartone animato, destinato a restare nella storia, che andava in onda sulla tv americana il sabato mattina. La prima puntata esordì nel settembre del 1985. Un altro viaggio nel tempo è invece concesso dalle sfide tecnologiche degli anni Ottanta: quando Robin vuole guardare Il Dottor Zivago con Steve vengono citati i temibili “double VHS”. Prima del DVD, e prima dei lettori VHS più innovativi, le cassette potevano contenere tra i 120 e i 160 minuti di girato. Il film ha però un minutaggio superiore, ben tre ore, e dunque necessitava di uno scambio di VHS nel pieno della visione.

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La doppia videocassetta di Titanic

Stranger Things 4 e l’easter egg a X-Men

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Il Professor X interpretato da Patrick Stewart in X-Men

Una citazione – palese e letterale quanto emozionante – ruba tutte le attenzioni del terzo episodio. Ci riferiamo all’omaggio al famigerato Cerbero degli X-Men, il macchinario grazie al quale il Professor Xavier riesce ad amplificare i suoi poteri telepatici e individuare così i mutanti sparsi nel mondo. Dustin cita Cerbero sostenendo che proprio grazie al super gadget del Professor X sarebbe riuscito a penetrare il database della polizia.

La citazione alla serie TV Ewoks

Più doloroso per i fan di Star Wars è invece la scena in cui Will e Mike guardano in TV la serie animata degli Ewoks. Lo show andò in onda dal 1985 al 1987. La storia segue le vicende di una tribù di Ewok prima degli eventi de Il ritorno dello Jedi e dei due film TV The Adventure of the Ewoks e il suo sequel The Battle of Endor.

Dear Billy: di tombe e Tom Cruise (episodi 4 e 5)

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In giorni di pura Tom Cruise mania, indotta dal ritorno in sala di Top Gun dopo 36 anni con un incredibile e inaspettato sequel, ci scopriamo felici di ritrovare nella stanza di Nancy il poster dell’attore. In realtà, Top Gun uscirà solo nel 1986, ma l’esordio in Risky Business nel 1983 aveva già segnato il pubblico dell’epoca.

Discorso simile dobbiamo fare per il poster della camera di Will, che vede in bella vista una piccola locandina di Little Shop of Horrors. In realtà il riferimento è all’omonimo spettacolo di Broadway, la cui fama portò, nel dicembre del 1985, all’adattamento cinematografico con Rick Moranis.

Nightmare regna sovrano in Stranger Things 4

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Little Shop of Horrors

Un indizio nella trama – che per il gran finale di Stranger Things è stata divisa in due volumi, di cui solo il primo è ora disponibile – è invece nascosto nella tomba di Billy che appare nel quarto episodio. La dicitura che troviamo recita “William Hargrove” e non “Billy Hargrove”. Secondo molti si tratta di un suggerimento significativo per il futuro della serie, poiché nel primo trailer dedicato a Stranger Things 4 apparivano entrambe le versione del nome: come a suggerire che una di essere sarebbe parte di una sequenza onirica.

Se osserviamo attentamente la lavagna dell’ospedale psichiatrico comprendiamo in fretta che il tema di questa musicoterapia sia il sogno. D’altronde a causa della natura di Vecna, tutto Stranger Things 4 offre ampio spazio all’onirismo. Ai riferimenti a Night on Elm Street si affiancano ora quelli musicali: troviamo Moonlight Serenade di Glen Miller, inizialmente nota come Now I Lay Me Down To Weep. Sempre musica, questa volta però in versione immancabilmente pop, appare nel quinto episodio con la battuta “You’re bigger than Madonna to them”.

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Ghostbusters

Sempre di riferimenti cinematografici parliamo invece quando sullo zaino di Dustin individuiamo la spilla I’ve Been Slimed. La citazione è ancora una volta ai Ghostbusters.

The Massacre at Hawkins Lab: Ozzy Osbourne e il miglior burro d’arachidi del mondo

Una citazione del penultimo episodio della quarta stagione di Stranger Things ci immerge una volta ancora negli anni ’80 statunitensi: il riferimento al burro d’arachidi Jif richiama la marca più utilizzata in quegli anni, anche grazie a una pubblicità che suonava chiara: “choosy moms choose Jif”.

Restiamo in dispensa, perché le citazioni continuano a passare per la fame: prima di tutto gli Skittles e poi l’immancabile Coca Cola – protagonista della scena con Unidici che cerca di recuperare i propri poteri distruggendo una lattina.

C’è poi la faccenda Ozzy Osbourne. Dopo che Steve ha combattuto alcuni pipistrelli nel Sottosopra, Eddie lo paragona alla rock star. Il riferimento e a una dei fatti storici più noti della musica rock anni ’80, quando nel 1982 il cantante dei Black Sabbath morse la testa di un pipistrello sul palco di Des Moines, in Iowa. Il pipistrello era stato lanciato sul palco da un fan.

Le citazioni sono di certo molte più di quelle che ci sarà mai possibile individuare: ma la caccia è aperta e il volume due darà nuovo lavoro ai cercatori di Easter Eggs. Per fortuna Stranger Things non annoia mai e sa sempre dove nascondere gli omaggi migliori.

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