brave ragazze, cinematographe.it

Michela Andreozzi è al suo secondo film e, dalla città di Roma in cui aveva ambientato il suo esordio Nove lune e mezza, l’attrice, sceneggiatrice e regista si sposta nei luoghi della sua infanzia, scegliendo il comune di Gaeta come set per la sua commedia tra amicizia e rapine Brave ragazze. È il luogo in cui ha trascorso le estati della sua giovinezza quello che la Andreozzi cerca di rievocare con il suo nuovo lungometraggio, un’adolescenza trascorsa in quegli anni Ottanta che sono anche il periodo in cui la storia è ambientata. La vicenda di Brave ragazze è ispirata, infatti, a un caso di cronaca che ha interessato un gruppo di donne nella provincia francese ormai quarant’anni fa, che la regista, insieme allo sceneggiatore Alberto Manni, ha deciso di rimaneggiare e trasportare nella località balneare.

Brave ragazze: recensione del film di Michela Andreozzi

“A Gaeta ho passato i miei 80s.” spiega Michela Andreozzi “Ricordo determinati scorci, mia madre che teneva per mano mio fratello in quelle strade. Ho quindi innestato i miei ricordi di quegli anni nel film.”. Ed è lo stesso location manager Lino Sorabella a confermare le intenzioni della cineasta: “La regista da ragazzina veniva qui in vacanza, quindi ricordava le lunghe passeggiate fatte sul lungomare Caboto, i bagni in spiaggia, il chiasso festoso del mercato di via Indipendenza, che non a caso è stato scelto per alcune scene del film”.

Brave ragazze: tra inseguimenti e depistaggi sul Lungomare Caboto

brave ragazze, cinematographe.it

E proprio sul Lungomare Caboto viene realizzata una delle sequenze più movimentate di Brave ragazze. La location diventa teatro dell’inseguimento delle quattro rapinatrici, vestite da uomini per l’occasione e alla guida di un furgoncino rosso acceso pieno di frutta e verdura, con al posto di guida il personaggio di Chicca interpretato da Ilenia Pastorelli. Una scena in cui le donne devono riuscire a depistare la macchina della polizia che sta cercando di raggiungerle e che, se le dovesse prendere, rovinerebbe per sempre i loro piani.

Brave ragazze: Michela Andreozzi e il cast raccontano il film

Come delle vere professioniste, le donne cercheranno di mettersi in salvo, azzardando anche una guida sportiva che aggiunge quel tocco action al film e che, oltre al Lungomare di Gaeta, proseguirà per i vicoli del paese.

Brave ragazze: una location d’eccezione, il Tempio di San Francesco

brave ragazze, cinematographe.it

Ma è un’altra la location che, tornando spesso durante il film, colpisce per la sua bellezza. Si tratta del Tempio di San Francesco, che viene più volte immortalato attraverso diverse e ogni volta suggestive inquadrature. L’edificio è un luogo di culto cattolico costruito nel 1283 e restaurato secondo lo stile neogotico nel 1850 ed è rivolto verso il golfo di Gaeta, sul versante del monte Orlando. Una delle caratteristiche più affascinanti del tempio è la lunga scalinata che conduce fino al sagrato e che vediamo percorsa spesso dal personaggio di Maria, interpretato da Serena Rossi.

Brave ragazze: il nuovo trailer del film con Ambra Angiolini

Sono due rampe simmetriche a comporre la salita, seguendo una traiettoria a semicerchio e andando a formare uno spiazzo con al centro la statua intitolata Religione di Luigi Persico, che vede raffigurato un individuo con in mano un’alta e imponente croce. Ciò che più colpisce del Tempio di San Francesco è la sua incredibile locazione, posto così in alto rispetto al resto del comune e con una vista privilegiata che affaccia direttamente sul mare. Location davvero ideale per un film e che Brave ragazze riprende in tutto il suo splendore.

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi novità, recensioni e news su Film, Serie TV e Fiction. Inoltre puoi partecipare alle nostre iniziative e vincere tanti premi

Grazie da adesso riceverei settimanalmente la nostra newsletter

Qualcosa è andato storto