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Ben Affleck ha parlato del contributo di Joss Whedon a Justice League, lodando lo sceneggiatore e regista del film. Whedon ha assunto il ruolo di regista del film quando Zack Snyder ha dovuto allontanarsi dal progetto per via delle ormai tristemente note questioni familiari. Sotto l’ex produttore della Marvel, Justice League ha attraversato una vasta riscrittura e nuove riprese. I membri del cast sono comunque convinti che, nonostante tutto il lavoro svolto dopo l’uscita di scena di Snyder, il progetto resti ancora molto in linea con la visione originale del primo regista. Ora Affleck ha parlato più ampiamente dei reshoot di Whedon:

“Joss ha portato al film esattamente quello che i migliori registi sono soliti portare nelle loro opre, che è il buon gusto. Un’idea di cosa funzionerà nella storia e cosa no. Un istinto per il realismo e per trovare l’umanità nei personaggi e l’umanità nel conflitto, rendendolo poi accessibile e pertinente. Penso che sia una delle cose che ha fatto davvero bene con Avengers, francamente. È una danza molto complicata, dove ci sono tutte queste persone che possono fare tutte queste cose fantastiche che sono assolutamente assurde, eppure un buon narratore come Joss ci conduce, ci fa identificare con loro, le fa apparire reali, e le rende interessanti. Molti ragazzi conoscono i fumetti, molte persone hanno quella base di conoscenza. Quello che Joss ha veramente è talento “.

Affleck, che è anche un regista, ha inoltre condiviso un alto rispetto per Whedon e le sue capacità di regista:

“Vorrei avere il dono che ha per identificare quello che è il dramma umano più imponente nel contesto del conflitto dei supereroi. Ma ha una mente molto affilata per questo. Sa esattamente quello che vuole, quasi con una specie di precisione chirurgica. Lui si concentra, frammento dopo frammento, su come raccontare la storia. Come dovrebbe essere il grado di consegna di una certa battuta? Ti dà conforto perché ti sembra di avere un’idea molto chiara di quello che vuole, di cosa si aspetta e, soprattutto, di quello che pensa possa funzionare “.