coco pixar recensioni

Sembra proprio che la Pixar abbia fatto nuovamente centro con Coco, film animato sul Giorno dei Morti messicano che uscirà a fine anno.

Alcune delle prime recensioni americane sono già state pubblicate e alcune fra le più eminenti riviste del settore hanno elogiato a gran voce l’ultima fatica dello studio d’animazione. Molte delle critiche positive hanno esaltato l’incredibile impatto visivo di Coco, inclusi i simpatici scheletri (molto complessi da realizzare) e gli straordinari panorami della Terra dei Morti. The Hollywood Reporter ha definito il lungometraggio come uno dei più originali della Pixar dai tempi di Inside Out, mentre Variety ne ha apprezzato il fatto di riuscire a offrire “ai bambini un modo per elaborare la morte,” decretandolo un titolo “vivace, toccante e spensieratamente divertente.”

Importante anche la memoria dei propri antenati, secondo TheWrap, che si unisce a molti altri pareri applaudendo Coco per l’attenzione ai dettagli e il modo in cui il team creativo ha rispettato la cultura che circonda la celebrazione del Giorno della Morte. Fra le critiche meno entusiaste, viene citata soprattutto la storia fin troppo lineare, ma si tratta di mosche bianche all’interno di quello che è un vero e proprio elogio al film Pixar.

Protagonista di Coco è il giovane Miguel, un ragazzo che ama la musica, a cui però non può dedicarsi a causa del divieto che vige nella sua famiglia. Grazie a una chitarra, il protagonista si ritrova tuttavia catapultato nella Terra dei Morti, dove scoprirà il vero passato dei suoi antenati, grazie all’aiuto di alcuni parenti trapassati e del simpatico cagnolino Dante.

Coco (QUI il trailer) vede alla regia Lee Unkrich, premiato con l’Oscar per Toy Story 3, e Adrian Molina. Il film sarà nelle nostre sale a partire dal 25 dicembre. Prima del titolo, in sala sarà proiettato il corto Olaf’s Frozen Adventure, ambientato nel mondo di Frozen – Il regno di ghiaccio, di cui la Disney sta sviluppando un sequel.