Che Sabrina Spellman sia tornata in televisione e che lo abbia fatto in una versione completamente diversa da quella del comedy show anni ’90 con protagonista Melissa Joan Hart, ormai lo sanno anche i sassi. Parliamo piuttosto dei motivi per cui Le Terrificanti Avventure di Sabrina è piaciuta tanto: prima di tutto c’è da dire che è una serie tv a metà tra gothic horror e teen drama atemporale che ha già raccolto tantissimi spettatori e si appresta a raccoglierne ancora di più, infatti dato il successo Warner e Netflix sono già all’opera per la produzione della seconda parte. Ma quali sono i motivi più calzanti che fanno alzare il pollice in su e consigliare la visione di questa serie tv? È vero Salem, il gatto protettore di Sabrina non parla, ma ci sono altri motivi per iniziare la serie Netflix.

Vediamo insieme 5 buoni motivi per cominciare la visione della prima parte di Le Terrificanti Avventure di Sabrina!

1. Una serie in cui vengono veicolati valori giusti

Le Terrificanti Avventure di Sabrina Cinematographe.it

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La serie infatti è ancorata a temi molto importanti, soprattutto se si pensa che questa serie tv viene vista anche da teen-ager, di certo il pubblico di riferimento di Le Terrificanti Avventure di Sabrina. Nello show infatti vengono toccati temi come il rispetto delle tradizioni e la lotta allo stesso tempo contro di esse quando considerate limitanti. Il leitmotiv della serie è proprio l’inquietudine di Sabrina, che non riesce ad accogliere totalmente le ingiustizie del mondo magico. Nonostante questo la protagonista vuole onorare la sua discendenza e realizzare il volere dei proprio genitori, combattendo così quegli schemi tradizionali che ledono la libertà di scelta. Inoltre si parla anche di bullismo e integrazione, a partire dalla natura mezzosangue della protagonista (è così che Sabrina viene definita in modo dispregiativo) e dal fatto che proprio a causa di essere il frutto dell’unione tra uno stregone e una mortale, il suo ingresso nella scuola d’arti magiche frequentato solo da steghe e stregoni viene vista con riluttanza da alcuni membri dell’istituto. Anche Susie, una delle migliore amiche di Sabrina, è oggetto di bullismo: la ragazza si veste da maschiaccio e per questo viene molestata dai giocatori di football della Baxter, scatenando l’ira di Sabrina che possiamo definire una vera e propria paladina della  libertà di scelta. Sabrina infatti è testarda e farebbe di tutto pur di proteggere i suoi cari contro le discriminazioni e ingiustizie.

2. L’horror e gli effetti speciali

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Se per metà gli intrecci drammatici la fanno da padroni, in Le Terrificanti Avventure di Sabrina l’altra metà della storia è inscritta in una cornice horror gotica. Fra i buoni motivi per non perdere questa serie tv ci sono proprio gli elementi di genere che oltre ad essere davvero efficaci e rispettano il divieto ai minori di 14 anni imposto alla serie con jumpscare e momenti di medio terrore. A parte il Capitolo 5: Sogni di una casa stregata, puntata in cui troviamo un demone quasi fiabesco e che come anche ha dichiarato lo showeunner Roberto Aguirre-Sacasa avrebbe dovuto ispirarsi totalmente alla serie tv anni 90 Sabrina, Vita da strega, in una sorta di omaggio, tutti gli altri episodi hanno una fortissima vena horror, con omicidi, suicidi, impiccagioni, cannibalismo e visioni sataniche. La realizzazione degli incantesimi e dei riti magici è cupissima, i momenti di tensione e dettagli sanguinolenti sono costruiti in modo eccellente, anche gli special makeup effects curati da Raj Mariathason (nome noto nel mondo del cinema e delle serie tv, fra gli altri ha curato gli effetti speciali di Twilight e Harry Potter e i doni della morte 2), seppur molto spesso in CGI riescono nell’essere realistici e spaventosi (nell’episodio finale vi troverete faccia a faccia con delle terrificanti streghe).

3. Le Zie di Sabrina Spellman

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Zia Zelda e Zia Hilda sono forse i personaggi più interessanti di questo show. Potrebbero essere raffigurate come il giorno e la notte anche se sono sorelle ed entrambe sono streghe fedeli alla Chiesa della Notte. Zelda è una donna bellissima, tutta d’un pezzo (o quasi),  austera, sempre elegante e posate, fumatrice incallita, tiene talmente tanto alla sua discendenza e al rispetto delle regole che quando qualcuno sgarra non ci passa su facilmente, o meglio senza prima aver inferto una pesante punizione (che nel caso di Hilda significa anche la morte). Nonostante questo Zelda è colei che ognuno vorrebbe chiamare dopo aver combinato qualche cavolata: lei sa sempre qual è la cosa più giusta da fare per rimettere tutto a posto. Hilda invece è buffa e dolcissima, sempre colorata come il suo ombretto color verde acqua, è un’ottima cuoca e a lei ci si può rivolgere se si necessita di una pozione magica, è inoltre una confidente a cui poter spifferare i propri segreti, ma soprattutto è un’ottimo palo per fare qualche pazzia (lei stessa spesso ne fa delle belle) all’oscuro di Zelda. Entrambi i personaggi proprio per questa natura agli antipodi si fanno voler benissimo e nel dipanarsi della storia sono pronte a stupire.

4. La Love Story tra Sabrina e Harvey

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Quando si guarda una serie tv, soprattutto per i cuori più sensibili, non c’è nulla di più entusiasmante e appassionante della storia di un amore puro e senza confini. Quello tra la protagonista della serie tv e Harvey è proprio così: il loro amore è grandissimo, così sconfinato – anche perché i protagonisti di questa love story hanno 16 anni e si sa quando si è adolescenti tutto è amplificato – che Sabrina andrà contro tutte le regole del mondo magico pur di non rinunciare alla storia d’amore con il suo Harvey. Inoltre Sabrina sa molte più cose del suo ragazzo per questo si sente ancora più responsabile per la sua incolumità e tutto ciò è davvero romantico.

5. Le Terrificanti Avventure di Sabrina e l’atomosfera gotica

Le terrificanti avventure di Sabrina, Cinematographe.it

Se le atmosfere magiche vi esaltano e l’universo decadente delle streghe vi affascina, allora Le Terrificanti Avventure di Sabrina è lo show che fa per voi. Anche se la serie tv si può ascrivere al contenitore teen drama d’appartenenza horror, l’universo streghe è rappresentato a metà tra i sapori alla Harry Potter ma anche a quelli di horror puri come The Witch, Le Streghe di Salem o scavando nel passato italiano La Maschera del Demonio del 1960 di Mario Bava con Barbara Steele. Nulla di così spaventoso come i titoli cinematografici riportati, ma la sensazione di angoscia e paura è fedelmente riprodotta in modo grottesco e pulp. Non è un caso che dopo il successo della serie tv con protagonista Kiernan Shipka sia spuntato su Netflix Hocus Pocus, un titolo Disney con protagoniste tre streghe maldrestre, in un’avventura vissuta da un gruppo di adolescenti, da non perdere se avete amato Le Terrificanti Avventure di Sabrina.

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