Remake in live action Disney: guida ai classici d’animazione che hanno “preso vita” sullo schermo

Con l'arrivo di Pinocchio di Robert Zemeckis su Disney+, è giunto il momento di fare chiarezza su quali siano i remake in live action Disney realizzati fino ad ora.

In principio ci fu l’animazione. Scelto come linguaggio fondamentale da Walt Disney – e successivamente dalla Disney stessa – per raccontare le proprie storie e i propri adattamenti di favole e fiabe senza tempo, l’animazione ha infatti caratterizzato per decenni i classici Disney. Ma poi qualcosa è cambiato. I tempi, i modi e la stessa produzione cinematografica ha portato a nuove idee e a nuove tecnologie. Un bagaglio di film radicato nell’immaginazione di tantissime generazioni non poteva però andare perduto. Come rendere attuali, originali e – nuovamente – immortali i classici Disney? Trasformandoli in remake live action. Calando le stesse storie in contesti e mondi attuali e contemporanei, attraverso attori ed attrici in grado di mantenere vivo lo spirito delle storie Disney.

Remake in live action Disney - Cinematographe.it

Accanto all’animazione, dunque, Disney ha scelto di utilizzare – in maniera sistematica – un nuovo linguaggio. Da circa dieci anni è infatti in atto un piano – strategico e lineare – per trasformare ogni Classico Disney in un remake in live action. Piano che, però, ha radici lontane, piantate in qualche esperimento in tecnica mista o in veri e propri remake. Nel 1996 e nel 2000 ha infatti preso vita sul grande schermo La carica dei 101, trasformato in due remake in live action: La carica dei 101 – Questa volta la magia è vera e La carica dei 102 – Un nuovo colpo di coda.
Ma cosa si intende per remake live action? Quali pellicole rientrano nel piano della Disney? Con l’arrivo del nuovo tassello di questo progetto, Pinocchio di Robert Zemeckis, ecco una guida dei titoli che rientrano nella categoria di “remake in live action”.

Alice in Wonderland (Tim Burton, 2010) – il sequel che apre la strada ai remake in live action Disney

Remake in live action Disney- Cinematographe.it

Nel 2010 viene commissionato al visionario regista Tim Burton il remake in live action di Alice nel Paese delle Meraviglie. Trasformata dal regista in un’autentica favola gotica, la storia di Alice conquista i fan grazie al suo cast (Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway, Helena Bonham Carter). La versione di Tim Burton, però, racconta ciò che è accaduto dopo il 13° classico Disney (1951) e quindi si configura, in realtà, come un sequel. Nel 2016 James Bobin firma poi Alice attraverso lo specchio, fallimentare sequel del film del 2010. A causa della sua forma ibrida e peculiare, i fan pensano che Alice in Wonderland rimarrà un caso unico nel suo genere. Anni dopo, però, Disney decide di continuare a produrre remake in live action, rendendoli – di volta in volta – sempre più fedeli agli originali.

Maleficent (Robert Stromberg, 2014)

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Prima di giungere al primo – effettivo – remake in live action, Disney inserisce un ulteriore tassello. Nel 2014 a prendere infatti vita sul grande schermo è La bella addormentata nel bosco (1959), trasposta però in una versione che stravolge il punto di vista della storia. Come si evince dal titolo, è infatti la villain Malefica la protagonista del “remake”, trasformata in un’antieroina ferita ed arrabbiata. Il complesso rapporto fra Malefica (Angelina Jolie) ed Aurora (Elle Fanning) viene poi ripreso in un sequel, Maleficent – Signora del male (Joachim Rønning, 2019).

Cenerentola (Kenneth Branagh, 2015) – il primo remake in live action Disney

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A circa un anno da Maleficent, arriva finalmente al cinema la pellicola che può essere considerata come il “primo remake in live action Disney”: Cenerentola. Raccontata e declinata in tantissime versioni, trasportata in contesti ed ambientazioni contemporanee, la storia di Cenerentola – quasi come una sorta di atto programmatico – torna ad essere raccontata in maniera fedele al classico Disney (1950) nel remake di Kenneth Branagh. La protagonista diviene più forte, meno resiliente e più sicura di sé, ma gli elementi della storia originale ci sono tutti. Fino all’immancabile lieto fine, nel quale Cenerentola (Lily James) e il Principe (Richard Madden) convolano a nozze, nonostante lo zampino della perfida Matrigna (Cate Blanchett).

Il libro della giungla (Jon Favreau, 2016)

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Spianata definitivamente la strada, Disney torna in sala nel 2016 con il remake de Il libro della giungla. Il 19° Classico Disney (1967) sembra – sulla carta – il titolo meno adatto ad essere trasposto in live action. Eppure la casa di produzione realizza uno dei remake più apprezzati dagli spettatori, che rispecchia fedelmente la trama del film d’animazione. A rendere il remake complesso e graficamente ineccepibile, l’uso della CGI, impiegata per ricreare i tanti animali che popolano la giungla.

La bella e la bestia (Bill Condon, 2017)

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Dopo l’esperimento de Il Libro della Giungla, Disney è pronta a realizzare il remake in live action di uno dei suo classici più amati, La bella e la bestia (1991). Combinando la CGI a riprese “dal vivo”, il remake ripropone in maniera assolutamente fedele la trama dell’originale, ricostruendo anche alcune scene assolutamente iconiche. Al tempo stesso, però, la trama viene attualizzata ed adattata alle esigenze contemporanee, con l’inserimento del primo personaggio Disney dichiaratamente omosessuale, Le Tont. A vestire i panni di Belle è Emma Watson – Hermione della saga Harry Potter.

Ritorno al Bosco dei 100 Acri (Marc Forster, 2018)

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Nel 2018 il piano Disney di realizzare remake in live action fa tappa nel Bosco dei 100 Acri. Ritorno al Bosco dei 100 Acri si configura in realtà come un sequel del franchise d’animazione. Il punto di riferimento principale, però, rimane il 51° classico Disney – Winnie the Pooh: Nuove avventure nel Bosco dei 100 Acri – e quindi la pellicola di Marc Forster rientra di diritto nell’elenco dei remake in live action Disney. Realizzato con l’ausilio della CGI – indispensabile per ricreare l’orsetto protagonista e il suo gruppo di amici – il film vanta nel cast la presenza di Ewan McGregor ed Hayley Atwell – Peggy Carter del MCU.

Dumbo (Tim Burton, 2019) – lo stravolgimento del canone del remake in live action

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Dopo alcuni remake fedeli e dichiaratamente ispirati al classico d’animazione originale, Dumbo spiazza le certezze fino ad ora conquistate dalla Disney e crea un mondo alternativo rispetto a quello del film da cui è tratto, Dumbo – L’elefante volante (1941), ad uso e consumo del regista che lo dirige, Tim Burton. Il cineasta rende infatti Dumbo uno dei tanti freak della sua variegata galleria e trasforma il circo in un universo popolato da “reietti alla ricerca del proprio posto nel mondo” – che hanno il volto di Colin Farrell, Eva Green, Michael Keaton e Danny DeVito. Una trasformazione radicale, che non ha conquistato la critica ma che ha condotto la Disney verso una scelta ben precisa: da quel momento in poi, i remake saranno semplici trasposizioni in live action della storia raccontata con l’animazione. Senza alcuna deviazione – ad eccezione dell’inserimento di elementi “contemporanei”.

Aladdin (Guy Ritchie, 2019)

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Come ripartire dunque coniugando la fedeltà all’originale ad aspetti legati alla contemporaneità? Disney sembra trovare la risposta perfetta in Aladdin, trasposto in live action dal maestro dell’action Guy Ritchie. Il 31° classico (1992) rivive quindi in una versione colorata, pop e abbastanza fedele alla storia del film d’animazione. Alcuni aspetti però vengono eccessivamente accentuati – “il femminismo” e la voglia d’indipendenza di Jasmine (Naomi Scott), l’istrionismo del Genio di Will Smith – e il risultato finale è un prodotto che convince a metà.

Il Re Leone (Jon Favreau, 2019) – l’eccessivo realismo della CGI nel remake in live action

Trovata quella che – pare – essere la strada definitiva, Disney compie però il primo passo falso. Nel tentativo di replicare il successo de Il libro della giungla, commissiona a Jon Favreau il remake in live action de Il re leone (1994). Il 32° classico, però, rivive sul grande schermo in maniera fin troppo realistica, cedendo l’anima della pellicola d’animazione in cambio di un’estetica fredda ed artefatta. Nonostante i record di incassi, Il re leone non conquista quindi il suo pubblico.

Lilli e il vagabondo (Charlie Bean, 2019)

Dopo ben quattro remake rilasciati al cinema nel 2019, Disney inaugura la sua piattaforma streaming con un adattamento pensato esclusivamente per il piccolo schermo. Lilli e il vagabondo – remake del 15° classico (1955) – riesce in parte a coniugare e a tenere insieme, in maniera abbastanza soddisfacente, tutti gli elementi ricercati da Disney: la fedeltà all’originale – che viene riproposto quasi scena per scena – il politicamente corretto – la padrona di Lilli diviene, anacronisticamente, una donna di colore – e la componente emotiva.

Mulan (Niki Cairo, 2020)

Riconquistato – in parte – il suo pubblico, Disney decide nuovamente di osare, affidando a Niki Cairo la regia di un film che ha contribuito a cambiare per sempre la concezione di “principessa Disney” e di protagonista femminile: Mulan. Più che al 36° classico d’animazione (1999), Cairo si ispira però alla leggenda cinese, trasformando la giovane in una predestinata e discostandosi completamente dal messaggio della pellicola del 1999. Nonostante l‘alterazione del significato, il remake pare colpire nel segno, conquistando la critica e un po’ meno il pubblico attraverso una confezione elegante e raffinata.

Crudelia (Craig Gillespie, 2021) – il remake in live action che riscrive le regole del genere

Arrivata ad un punto cruciale del suo percorso, Disney stravolge completamente regole, canoni ed estetica con la storia della villain per eccellenza, Crudelia De Mon. Origin story, prequel ed insieme reboot del classico d’animazione, Crudelia conquista pubblico e critica con la forza debordante della sua protagonista, trasformata dall’interpretazione di Emma Stone e dalla regia di Craig Gillespie in un’autentica ribelle, punk ed estrema, nella Londra degli anni ’70. La carica dei 101 viene quindi stravolto. E con essa le idee della casa di produzione: nelle trasposizioni in live action non esistono mezzi termini. O si percorre la strada della totale fedeltà o si modifica completamente il canone. E, stando ai progetti annunciati, nel prossimo futuro potremo aspettarci questo tipo di narrazioni.

Remake in live action Disney – quali piani per il futuro?

Gettate le basi di quello che sembra un vero e proprio franchise, Disney ha quindi deciso di trasformare una generica volontà di ripristino in un piano definito – e definitivo. La casa di produzione ha infatti rilasciato un lunghissimo elenco di classici che verranno trasposti in live action, alcuni dei quali già terminati e con una data d’uscita prevista: dopo l’arrivo di Pinocchio di Robert Zemeckis – disponibile dall’8 settembre su Disney+ -, sarà la volta di Peter Pan & Wendy (2002, su Disney+). Nel 2023 saranno invece rilasciati due progetti che fanno già discutere: La Sirenetta – con Halle Bailey nei panni della protagonista – e Biancaneve con Rachel Zegler. Seguiranno poi alcune pellicole ancora in fase di definizione: i sequel de Il libro della giungla, Il re leone, Aladdin, Crudelia e Mulan, alcuni spin-off di Aladdin, oltre alle nuove trasposizioni de Il gobbo di Notre Dame, Bambi, Hercules, Tink – sulla storia di Campanellino -, La spada nella roccia, Robin Hood, Gli Aristogatti e Lilo & Stitch.

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