Pets 2 – Vita da animali: 5 motivi per vedere il film

Vale la pena andare a vedere Pets 2 – Vita da animali? Ecco 5 motivi per i quali dovete correre a vedere il sequel, al cinema dal 6 giugno.

- Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2019 10:35 - Tempo di lettura: 5 minuti

La Illumination Entertainment sforna la sua decima pellicola dando vita a Pets 2 – Vita da animali, sequel diretto da Chris Renaud del fortunato primo capitolo. Dal 6 giugno tornano in sala le avventure di Max, Duke, Nevosetto, Gidget, Chloe e di tutti gli altri, pronti a dimostrare di cosa sono capaci i nostri amici animali se vengono lasciati soli dai rispettivi padroni. Molti danni, ovviamente, ma anche delle buone azioni, quasi come dei veri supereroi. Ecco dunque 5 motivi per cui non dovete perdervi un cartone come Pets 2.

5. Pets 2 – Vita da animali: è adatto davvero a tutti

I lungometraggi animati si sono notevolmente evoluti negli ultimi anni: merito non solo dello sviluppo di tecnologie d’animazione, ma anche di un diverso approccio che le case di produzione hanno iniziato ad avere nei confronti di questo prodotto. Non più, dunque, il cartone per bambini e famiglie, ma opere che richiamassero in sala una fetta molto più ampia di pubblico: i genitori con i propri figli, certo, ma anche adolescenti, uomini e donne senza prole o gruppi di amici in cerca di svago. Pets 2 – Vita da animali non fa eccezione: accanto a scene che faranno sicuramente divertire i più piccoli, vi sono situazioni paradossali e comiche che coinvolgeranno i grandi. Soprattutto se amanti degli animali: chi ha mai posseduto un cane, un gatto o anche un criceto, non può che rivedersi nelle simpatiche dinamiche che il film porta sullo schermo. Tematiche universali che toccheranno i cuori di tutti, insomma.

4. Pets 2 – Vita da animali: un sequel che fa ridere anche più del primo film

In questa universalità di argomenti si inserisce anche la carica comica con cui essi vengono trattati. Se Pets vi ha fatto divertire, infatti, Pets 2 non deluderà le vostre aspettative. Merito va sicuramente anche alla caratterizzazione dei personaggi: i protagonisti del film sono animali domestici che non vengono antropomorfizzati, ma vengono ritratti così come sono. I cani fanno cose da cani, così come i gatti, i coniglietti e così via. Ogni personaggio è speciale proprio perché spontaneo, perché portato sullo schermo nella sua vera natura. E dal momento che stiamo parlando di animali che si confrontano con gli esseri umani (forse più pazzi di loro), il risultato non può che essere esilarante. In Pets 2, poi, i fili narrativi aumentano: Max, Nevosetto e Gidget hanno un diverso percorso da seguire, ognuno con una missione, e in questa trama frammentata Chris Renaud si è dimostrato capace di saper gestire il tutto con assoluta ironia. Le vicende si moltiplicano, quindi, così come il divertimento.

3. Pets 2 – Vita da animali: l’accoppiata animali-bambini è sempre vincente

Da prima ancora che internet la facesse da padrone nella nostra società, la sola visione di un bambino molto piccolo alle prese con un cane e/o un gatto non poteva che sciogliere anche i cuori più gelidi. Pets 2 ripropone questa accoppiata da sempre vincente: Max e Duke, infatti, devono ora badare a Liam, il figlio della loro padrona Katie. I due amici animali sono meglio di qualsiasi balia: premurosi e affettuosi, sono preziosi compagni di giochi e anche degli attenti guardiani… forse anche troppo. Il rapporto con il piccolo Liam è dolcissimo e buffo allo stesso tempo, ed è anche uno dei punti di forza di questo film.

2. Pets 2 – Vita da animali: il doppiaggio italiano da non perdere

A dare la voce nella versione italiana ai piccoli animali protagonisti di Pets 2 troviamo alcuni volti noti dello spettacolo. A cominciare dal coraggioso Max, doppiato da Alessandro Cattelan. Il famoso conduttore televisivo e radiofonico – da anni nome molto presente nella programmazione Sky – era presente anche nel primo film, ma quello di Max non è stato il primo personaggio a cui ha dato la voce: nel suo curriculum troviamo anche il ruolo di Chuck, protagonista di Angry Birds (2016).

Pets 2: le voci italiane del film d’animazione

Il cagnolone Duke è interpretato invece da Pasquale Petrolo, meglio conosciuto come Lillo del duo comico Lillo & Greg. Non c’è davvero bisogno di presentazioni per questo interprete: Lillo ha una carriera alle spalle costellata di successi nei diversi ambiti dello spettacolo, dal cinema alla televisione, dal teatro alla radio passando per la musica e i fumetti. Che sia in coppia con Greg o in solitaria, la bravura di Lillo è ormai cosa nota.
Francesco Mandelli è invece la voce di Nevosetto, il candido coniglietto tanto carino quanto letale. Interpretazione perfetta la sua, che rende con le giuste sfumature questo animo multisfaccettato e per questo ancora più comico. Così come Cattelan, anche la carriera di Francesco Mandelli inizia in tv, per spostarsi poi subito al cinema. Insieme al suo collega Fabrizio Biggio è autore e coprotagonista della serie I soliti idioti, trasposta anche in due film campioni d’incassi. Mandelli si è messo anche dietro la macchina da presa: ha diretto infatti nel 2018 Bene ma non benissimo, pellicola che tratta il problema del bullismo.
La bellissima Laura Chiatti interpreta la romantica Gidget, vaporoso volpino pronto a tutto pur di aiutare il suo amore Max. Laura Chiatti è stata protagonista di molte pellicole di successo, dirette da alcuni dei registi italiani più importanti. Il suo ultimo lavoro è Un’avventura, di Marco Danieli

1. Pets 2 – Vita da animali: le tematiche importanti all’interno del cartone

Nel cuore di un’opera come Pets 2 – Vita da animali si possono trovare diverse tematiche rilevanti, trattate con leggerezza e ironia anche per essere meglio comprese da un pubblico di bambini. Non per questo, però, la forza dei messaggi veicolati da questa pellicola viene depotenziata, anzi. Sicuramente, il tema che emerge con maggior forza dal film di Renaud è quello ambientalista/animalista. Proprio perché ha degli animali come protagonisti la cosa potrebbe sembrare scontata, ma le cose sono forse più complesse di come sembrano. La scelta di rappresentare degli animali nella loro natura e con le loro caratteristiche va interpretata anche in questo senso: per quanto questi personaggi siano ormai domestici e addomesticati, sono pur sempre degli animali.

Pets 2 – Vita da animali: recensione del sequel di Chris Renaud

Cani, gatti, coniglietti, criceti e così via possono sì far parte della nostra vita, ma non possono rinunciare alla loro natura. Sarebbe giusto, dunque, rispettare questa loro diversità, integrandoli sì nella nostra vita quotidiana ma senza pretendere di annullare ciò che li rende così speciali, ossia il loro essere animali.
Un messaggio del genere viene enfatizzato anche da una delle trame presenti nel cartone, riguardante il cucciolo di tigre prigioniero di un circo. Nevosetto e i suoi amici faranno di tutto per liberarlo, rendendo evidente come sia del tutto innaturale – e crudele – il coinvolgimento nell’industria dell’intrattenimento di qualsiasi animale, specie se tenuto in cattività lontano dal suo habitat.