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Uno studio che è stato capace di portare su schermo storie basilari sulla carta ma ricche di passaggi esilaranti e personaggi peculiari, con tratti dei volti esasperati e colori sempre sgargianti a definirli. Lo studio Illumination Entertainment, noto per la trilogia di Cattivissimo Me e per lo stand-alone ad esso legato Minions, presenta Pets 2 – Vita da Animali, sequel del fortunato film del 2016 con al timone nuovamente Chris Renaud in cabina di regia. Nessuna novità sul fronte tematico, ma in compenso viene proposta un’avventura che cede il passo all’assoluta ilarità, una componente chiave per non compromettere la qualità complessiva del titolo.

Pets 2 – Vita da animali: un ritmo più sostenuto nel cartone Illumination

recensione Pets 2 - Vita da animali cinematographe.it

La coppia formata da Max e Duke, i protagonisti assoluti del primo capitolo del 2016, convive pacificamente unendo le forze per accudire un nuovo arrivato: Liam, il figlio della loro padrona Katie. Un compito difficile si staglia all’orizzonte. Per i due cagnolini sarà impegnativo prendersi cura di Liam, con tutte le ansie e le preoccupazioni generate dal mondo non ancora esplorato a fondo al di fuori delle mura di casa. Una gita fuori porta organizzato dai padroni sarà essenziale per spogliare di qualsiasi paura Max e il suo compagno di avventura, in una rocambolesca avventura all’insegna dell’amicizia e della solidarietà. Contemporaneamente a questa trama, si aggiungono vari episodi con Nevosetto il coniglietto e Gidget, la cagnolina che dovrà per necessità assumere sembianze e comportamenti di una gatta.

Pets 2 – Vita da Animali: il cast vocale italiano all’anteprima a Roma

La narrazione proposta punta alla scorrevolezza, impostando tre storie apparentemente scollegate fra loro per poi unirle in un terzo atto movimentato. Lo studio di Santa Monica realizza un capitolo con un apparato visivo pulito, senza sbavature e senza giochi ed evoluzioni particolari in sede di regia. È importante focalizzarsi sul carisma dei personaggi e sulle loro interazioni, con conseguenze spassose e in grado di elevare un materiale che tiene le distanze da qualsiasi spunto di riflessione. La sceneggiatura a cura di Ken Daurio, Brian Lynch e Cinco Paul vivacizza le figure dei comprimari, portandoli quasi a essere personaggi di primaria importanza. Questa scelta conduce il film sui territori della slapstick comedy, con risultati talvolta telefonati e altri indovinati. La maniacale cura del racconto e la costruzione di un universo vivo pronto a trasmettere messaggi universali viene archiviato a favore del gesto comico, con l’obiettivo di inventare formule di umorismo fulminanti, andando a richiamare in larga parte le gesta dei personaggi dei Looney Toons.

Pets 2 – Vita da animali: poca emozione, tanto divertimento nel cartone Illumination

recensione Pets 2 - Vita da animali cinematographe.it

La frenesia, la corsa contro il tempo, il ritmo indiavolato. Molti assi nella manica a disposizione vengono condensati in novanta minuti, senza interrompere l’oliato meccanismo per il successo garantito. Il pregio più assoluto delle produzioni Disney/Pixar e Laika (Boxtrolls- Le Scatole Magiche, Paranorman), il fattore emozionale crescente che funge da contraltare alla pura goliardia, viene a mancare in maniera piuttosto evidente. La pellicola non ne risente dal punto di vista dell’aspetto commerciale, presentando tuttavia una pletora di animali dal carattere giocoso e colorato che inteneriscono sul piano del design e della loro presenza scenica, già collaudata nel precedente capitolo.

Pets 2 – Vita da animali: Max in sala d’attesa nella nuova clip italiana

Il marchio di fabbrica della Illumination non è certamente l’audacia ma i disegnatori sono stati capaci di sfruttare un’idea alla base reiterata, trattandosi di animali domestici parlanti, e fornire una progressione degli eventi avvincente e formulata per conquistare la tenera fascia di età. Max, Duke, Chloe, Nevosetto e Gidget vengono coinvolti in una serie di peripezie e imprevisti che intrattengono al punto giusto, lasciando il loro pubblico di riferimento con un misurato senso di appagamento. Si contestano le leggi della fisica, si esalta l’azione del muto: la scienza del divertimento viene messa in primo piano e occupa totalmente la scena eludendo la morale da riservare obbligatoriamente a fine pellicola. Un’operazione parzialmente riuscita, e per essere un sequel di un primo discreto capitolo rappresenta una vera vittoria.

Pets 2 – Vita da animali è al cinema dal 6 giugno 2019 con Universal Pictures.

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