La risposta è nelle stelle: il significato del finale del film

Il film strizza l'occhio per il titolo a Colpa delle stelle ma senza tutto quel magma sentimentale, emotivo, struggente, e a tutta la filmografia che deriva dai romanzi dI Nicholas Sparks.

Due storie d’amore intrecciate. Due tempi diversi, il passato (il 1940) e il presente. Due forze, l’Amore e il Destino che stringe e scioglie le fila. Questo è il nucleo narrativo de La risposta è nelle stelle, il film (diretto da George Tillman jr.) tratto da un romanzo di Nicholas Sparks – in originale The Longest RideLa risposta è nelle stelle parte da un incontro casuale, quello tra Luke (Scott Eastwood) – campione di rodeo, metafora del campo di battaglia che è la vita, con le sue cadute, le sue sconfitte, ma anche le sue vittorie. Il giovane è reduce da un terribile incidente che l’ha tenuto lontano dalle gare per un po’ di tempo – e Sophia (Britt Robertson) – studentessa d’arte a Wake Forest che sta per iniziare un tirocinio e sogna di lavorare in una galleria a New York – e da un amore lungo una vita, quello tra Ira (Alan Alda) e Ruth (Oona Chaplin).

La risposta è nelle stelle: una storia che rientra nella classica drammaturgia rosa

Il film strizza l’occhio per il titolo a Colpa delle stelle ma senza tutto quel magma sentimentale, emotivo, struggente, e a tutta la filmografia che deriva dai romanzi dello scrittore che macina libri su libri. La risposta è nelle stelle infatti ripropone alcune delle tematiche care ai film tratti dai romanzi di Sparks, l’amore difficile, tormentato, distrutto, ma anche guerriero, caparbio che sa rialzarsi, ricostruirsi, rinsaldarsi, ripropone ancora lo stilema di una divinità suprema che aiuta, prende sotto braccio, salva gli innamorati. Luke e Sophia non hanno niente in comune, provengono da mondi diversi, come nelle migliori tradizioni, eppure, quando i loro occhi si incontrano, si riconoscono come in passato è accaduto a Ruth e Ira. Non c’è scampo per nessuno, nonostante i problemi, le paure (le gare a cui Luke partecipa e la vita che rischia), la logica (il futuro trasferimento della ragazza a New York) i due giovani decidono di rincontrarsi. Ancora una volta, come nella più classica drammaturgia rosa i due ragazzi, belli come divinità, vengono aiutati dal Fato: durante il loro primo appuntamento soccorrono Ira, un uomo vittima di un incidente d’auto, e, grazie ai suoi racconti, iniziano a stringersi in una romanticissima storia a cui fa da contrappunto la musica, una lunga ballata country.

George Tillman rompe gli argini della storia di Luke e Sophia e nella corrente immette quella di Ira e Ruth (attraverso i vari flash back) che diventa faro per i due “inesperti” amanti; vari infatti sono i punti di contatto tra i personaggi: entrambe le coppie vivono nella differenza, Ruth e Sophia, unite dal Black Mountain college, sono esperte e studiose d’arte, Luke e Ira, lontanissimi dalla pittura, dai colori e dalle sfumature, sono irradiati invece dalla bellezza e dall’esuberanza delle due donne. Sono proprio tali differenze a fare da punto di congiunzione tra le due coppie e tra i quattro personaggi che sembrano essere, almeno sulla carta, molto lontani.

La risposta è nelle stelle: il finale di un amore epico

Le storie di Ira e Ruth, di Sophia e Luke si incontrano, si amalgamo, si scambiano di posto stringendosi sempre di più – molte sono le situazioni che ritornano – , durante il film, in un intreccio che alla fine cambierà le loro vite, o meglio cambierà quella dei due giovani (il finale ne è una prova). Il percorso dei primi diventa manuale d’amore per i secondi, silloge a cui far riferimento nell’accidentato e tumultuoso viaggio amoroso; le loro vicende corrono su binari paralleli e le fermate e le ripartenze dei più grandi fanno da modello per i più giovani. George Tillman dà forma, prendendo le mosse dal romanzo, ad un piccolo bignami di sentimenti e di storie, vittime di corsi e ricorsi, percorsi battuti e ribattuti; a cambiare sono i protagonisti ma il resto sembra essere immutabile.

Le due relazioni sono vissute in maniera diversa e narrate in maniera diversa perché immerse nelle difficoltà dei periodi storici in cui le coppie vivono (la seconda guerra mondiale per Ira e Ruth, i giorni nostri per Sophia e Luke) ma ad essere uguale è l’aspirazione ad un amore epico. Sophia e Luke, spaventati da ciò che provano, dai cambiamenti che le loro vite potrebbero subire, terrorizzati dalla paura di perdere l’altro (la ragazza lascia Luke per timore del pericoloso lavoro che lui svolge), si allontano più e più volte ma Ira e la sua storia con Ruth sono da ispirazione per i due.

La risposta è nelle stelle: Ira, mentore soprattutto nel finale

L’anziano personaggio si fa narratore della sua storia (attraverso il carteggio che Sophia gli legge ad alta voce per ricordargli la moglie ormai morta da anni), traghettatore nel mare degli inciampi (il distacco tra lui e la moglie), delle felicità, del superamento dei problemi (l’impossibilità di diventare genitori, desiderio che entrambi avevano), aiutante di queste due anime che non capiscono e non conoscono la loro fortuna (in più di un’occasione Ira ricorda alla ragazza che ciò che prova per Luke è un sentimento unico e irripetibile). L’uomo si fa simbolo, lungo tutto il film ma soprattutto nel finale in cui nonostante la sua assenza è presente come non mai. Egli è rappresentazione, con le sue parole, con le sue lettere, con quelle tele donate al prossimo, di ciò che si dovrebbe fare, di ciò che bisognerebbe rischiare per essere felici e lo dice fin quando ne ha la forza e quando non ne ha più dà un ultimo insegnamento, attraverso l’asta in cui viene raccolta l’intera collezione di quadri della moglie, grazie alla quale i suoi “discepoli” possono rincontrarsi e capire ogni cosa. Per mezzo di Ira, del suo buon cuore Sophia e Luke saranno felici, si riabbracceranno e potranno vivere insieme un futuro felice.

La risposta è nelle stelle: un finale in cui l’Amore vince

In un finale scontato amore, rodeo e pittura si intrecciano e le varie fila si sciolgono proprio in nome dell’amore, dei buoni sentimenti e dell’arte. Ogni personaggio ha imparato la sua lezione: Luke ha compreso ciò che per lui è davvero importante, Sophia ottiene tutto ciò che vuole grazie al rapporto instaurato con Ira; si celebra così l’Amore, capace di superare tutto. Questo sentimento che vuole mostrarsi forte, epico e coraggioso, che parla con frasi già lette e già sentite, è sicuramente modulato e coniugato con semplicità, forse fin troppa. La risposta è nelle stelle è un film che senza troppe pretese, porta a termine il suo compito con una sua coerenza interna, scegliendo alla perfezione i suoi protagonisti e anche il pubblico a cui si rivolge.

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