Aladdin: 10 cose da sapere sul Genio della Disney

Quali sono le origini del Genio di Aladdin? Ecco tutto quello che sappiamo sull’iconico personaggio Disney, interpretato sia da Robin Williams che da Will Smith.

- Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2019 19:29 - Tempo di lettura: 7 minuti

Ammettiamolo: la vera star di Aladdin – che si tratti del film d’animazione del 1992 o del live-action del 2019 – è ed è sempre stata il Genio. Questo grande personaggio blu ha portato un carico d’energia e un elemento di divertimento nei film Disney che la maggior parte delle figure “mentori” del passato non erano state in grado di realizzare.

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Pensate alla Fata Madrina di Cenerentola o anche alla stessa Mary Poppins. Persino le guide più iconiche e potenti dei film Disney non sono mai state così jazz, visivamente interessanti ed eccentriche come il Genio di Aladdin. Ma mentre si sa già molto sul personaggio, ci sono sicuramente tanti dettagli del dietro le quinte che forse non conoscete già.

10. Aladdin: lo stile d’animazione utilizzato per il Genio

L’animatore Eric Goldberg, che ha supervisionato l’animazione che ha portato il Genio in vita in Aladdin, ha descritto il personaggio come “in rapido movimento” e ha spiegato che gli esperti d’animazione “si sono impegnati molto per farlo entrare e uscire dai suoi atteggiamenti rapidamente. L’animazione è scattante e divertente, ma gli animatori sono stati in grado di unire quegli atteggiamenti come un buon attore“. Nel complesso, lo stile d’animazione di Aladdin ha tratto grande ispirazione dalle caricature di Al Hirschfeld, che erano note per concentrarsi sulla chiara essenza della persona o del personaggio che viene disegnato.

9. Aladdin: il Genio è stato adattato da un racconto mediorientale

Nel corso della lunga storia della letteratura mediorientale, non è raro che gli autori scrivessero storie che includessero un Jinn. Questo tropo ha avuto diverse incarnazioni nel tempo, ma forse il pezzo di lavoro più popolare che ha solidificato l’esistenza di un Jinn in letteratura è arrivato con Le mille e una notte, una raccolta di racconti che includeva storie come Aladino e la lampada meravigliosa, I sette viaggi di Sinbad il marinaio e Alì Babà e i quaranta ladroni.

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Il film d’animazione Disney del 1992, Aladdin, è stato ispirato direttamente dal racconto Aladdin e la lampada meravigliosa. Si può anche dire che il Genio sia stato un adattamento diretto del personaggio del Jinn, che era di spicco in molti dei racconti scritti nel libro Le mille e una notte.

8. Aladdin: l’ispirazione reale dietro al personaggio Disney

Oltre all’ispirazione tratta da Le mille e una notte, Disney ha cercato altri riferimenti che avrebbero potuto aiutarlo a trasportare questa antica creatura mitica verso il pubblico mainstream – e soprattutto, i bambini! – negli anni ’90. Il paroliere Howard Ashman, che ha lavorato alle canzoni di Aladdin, ha spiegato che la visione originale del Genio per lui sia stata Cab Calloway. Nato nel 1907, Calloway era un cantante jazz afroamericano noto per la sua personalità elettrizzante. Fortunatamente, l’uomo era ancora vivo quando Aladdin uscì nel 1992 e fu in grado di vedere la sua eredità dal vivo attraverso la performance di Robin Williams.

7. Aladdin: il Genio era il venditore ambulante nella sequenza d’apertura

I fan della Disney hanno sempre avuto il sospetto che il venditore ambulante che vediamo all’inizio di Aladdin (che si rivolge direttamente al pubblico e narra la storia di questa lampada magica) fosse in realtà il Genio. Per anni questo ha scatenato un dibattito amichevole tra i fan del film, che pensavano che Disney avrebbe probabilmente reso il collegamento tra i due personaggi un po’ più chiaro, se fosse stato vero. Abbiamo dovuto aspettare fino al 2015 affinché il regista Ron Clements finalmente rivelasse la verità: sì, il personaggio che vediamo nella sequenza d’apertura di Aladdin è davvero il Genio travestito da venditore ambulante.

6. Aladdin: il Genio non è stato il primo personaggio Disney a rompere la quarta parete

Mentre molti fan Disney celebrano il fatto che il Genio abbia costantemente “rotto la quarta parete” senza sforzo nel film d’animazione Aladdin del 1992, è in realtà un malinteso comune che sia stato il primo personaggio a farlo. Il concetto di “rompere la quarta parete” può essere spiegato con un personaggio che è a conoscenza dell’esistenza del pubblico e che sa di essere guardato in un film.

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Nel film d’animazione originale, il Genio fa tutto questo: ricorda ad Aladdin alcune battute, tira fuori il copione quando descrive Jafar, e dice addirittura “Vi ho fatto guardare!” direttamente al pubblico, prima che i titoli di coda inizino a scorrere. Tuttavia, il Genio non è assolutamente stato il primo personaggio a utilizzare tali tattiche nei film d’animazione Disney. Possiamo rintracciare “la rottura della quarta parete” già nel 1937 con Biancaneve e i sette nani, quando la Regina cattiva (con le sembianze della strega) spiega al pubblico come funziona la sua mela avvelenata. In Pinocchio del 1940 Jiminy Cricket funge da narratore diretto per il pubblico, presentandosi anche agli spettatori. Altri notevoli esempi di “rottura della quarta parete” possono essere trovati anche in Peter Pan, Robin Hood e La Sirenetta, per citarne alcuni.

5. AladdinDisney voleva davvero Robin Williams per il ruolo del Genio

È difficile contestare il fatto che una parte significativa del fascino del Genio nel film di Aladdin del 1992 abbia a che fare con la performance di Robin Williams. Per essere onesti, Disney non ha mai avuto alcun dubbio al riguardo, poiché lo studio ha sempre avuto in mente proprio l’attore per il ruolo e l’ha attivamente cercato per dare voce al personaggio. In effetti, ha voluto così tanto Robin Williams, da aver persino usato alcune delle battute registrate da lui come voce del Genio durante le prime fasi della produzione.

4. Aladdin: molti degli accenti e delle battute del Genio sono stati improvvisati

Il talento comico di Robin Williams è al centro di Aladdin del 1992, mentre il Genio ruba ogni scena in cui appare. La capacità dell’attore di attaccare una scena con accenti, voci e improvvisazioni diverse era leggendaria. Gli animatori dovevano stare al passo con lui, cambiando continuamente le cose per includere tutto il materiale esilarante che l’amato comico stava dando loro. In molti modi, l’attrazione generale del Genio è radicata nella performance del personaggio data da Robin Williams. Anche se Disney aveva già in mente l’attore e voleva che il Genio avesse una personalità energica, non si aspettava che sarebbe stato così esplosivo e divertente.

3. AladdinRobin Williams VS Disney

Sfortunatamente, il rapporto tra Robin Williams, Aladdin e Disney non è stato altrettanto semplice e piacevole. In effetti, l’attore, spesso gentile, ha preso una posizione ferma contro l’incapacità dello studio di onorare il contratto che aveva firmato. Parlando della questione, a suo tempo Robin Williams ha dichiarato: “L’unica cosa che ho detto è che avrei dato la mia voce. Lo sto facendo fondamentalmente perché voglio far parte di questa tradizione d’animazione. Voglio qualcosa per i miei figli”. Poi Disney ha iniziato a usare la voce di Williams per promuovere non solo Aladdin del 1992, ma anche per vendere prodotti. “Non solo hanno usato la mia voce, hanno preso un personaggio che ho creato e lo hanno doppiato per vendere delle cose”, ha detto l’attore. Dopo questa sconfitta, Robin Williams ha avuto un rapporto violento con la Disney e si è persino rifiutato di dar voce al personaggio nei vari sequel che sono stati rilasciati nel corso degli anni.

2. AladdinWill Smith era molto consapevole dell’interpretazione di Robin Williams

Quando è stato annunciato l’adattamento live-action di Aladdin, la domanda che è sorta nella mente di tutti è stata la seguente: chi nel mondo potrebbe interpretare il Genio ora che Robin Williams se n’è andato? Con la notizia del casting di Will Smith, sembrava che Disney avesse trovato il miglior sostituto possibile, ma i fan erano ancora preoccupati che nessun attore al mondo potesse effettivamente realizzare una performance degna di quella originale. Si è trattato di una grande sfida, ma Will Smith è un attore di grande carisma. Sebbene inizialmente fosse riluttante ad assumere il ruolo, l’ha abbracciato, ma è stato irremovibile sul fatto che l’interpretazione originale di Robin sarebbe stata onorata e che la sua sarebbe stata completamente diversa.

1. Aladdin: il Genio blu del live-action è stato interamente realizzato con il CGI

Aladdin, cinematographe.it

Quando i primi fotogrammi del nuovo film di Aladdin hanno cominciato a uscire, molti fan si sono chiesti se almeno alcune delle scene con il grande Genio blu avrebbero comportato più trucco e meno animazione/CGI. Tuttavia, la versione blu del personaggio è stata realizzata interamente tramite CGI, non con il trucco. In un periodo in cui i film con un grosso budget si affidano così tanto al CGI e alcuni franchise famosi – come ad esempio Star Wars – stanno cercando di preservare il più possibile gli effetti pratici, è stato sicuramente interessante che Disney si sia impegnata nella creazione di un Genio blu puramente animato.

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