the danish girl

Dall’adattamento dell’omonimo romanzo di David Ebershoff, The Danish Girl racconta la storia di Lili, una donna bellissima e molto timida che vive imprigionata nel corpo di Einar, un pittore sposato con una collega, Gerda, conosciuta alla scuola d’arte di Copenaghen. Quasi per gioco, inizia un disvelamento della reale identità dell’uomo che da sempre si è sentito una donna. E la moglie, con una forza che solo l’amore vero può dare, lo accompagna nel suo percorso rivelativo e di presa di coscienza di lui, ma anche di se stessa, lontana da ogni forma di pregiudizio che si potrebbe avere agli inizi del ‘900, quando si pensava all’omosessualità come ad una perversione e, peggio ancora, quando la non identificazione di genere era considerata come una causa di schizofrenia.

E allora, cos’è l’amore? Un sentimento talmente complesso che non ci si può azzardare a dare giudizi affrettati sulle azioni che gli esseri umani compiono in virtù di esso. The Danish Girl è un film sublime, con una tensione – più nella prima che nella seconda parte del film – da farti entrare in apnea. E la potenza della fotografia è tale da avere la percezione che si stia assistendo alla visione di un quadro, in cui è raffigurata una coppia d’attori eccezionali, con un Eddie Redmayne perfetto e con una meravigliosa Alicia Vikander dalla potenza drammatica incredibile. È soprattutto il suo coraggio di donna che renderanno lui libero e finalmente felice.

La colonna sonora di The Danish Girl
è semplicemente emozionante e poetica

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Il tocco di armonia nella disarmonia psicologica e fisica che i due protagonisti vivono, è dato dalla colonna sonora a cura del premio Oscar Alexandre Desplat.

Per chi non lo conoscesse, Alexandre Desplat è un compositore francese candidato, fino ad ora, per otto volte all’Oscar come miglior colonna sonora, vincendo lo scorso anno per Grand Budapest Hotel. Ciò che lo caratterizza è sicuramente una orchestrazione lirica e composta, senza i virtuosismi che potrebbe permettersi. Eppure le sue musiche sono sempre coinvolgenti e appassionanti, sapientemente drammatiche.

A parte la non candidatura agli Oscar, ha ricevuto diversi riconoscimenti comunque importanti. Da quella ai Golden Globe a quella dei Satellite Awards, fino a quella di Miglior Compositore all’Hollywood Film Awards.

Quella di The Danish Girl è una colonna sonora melodica ed elegante che, anche nel massimo picco di tensione mantiene l’eleganza che può avere una ballerina classica. The Danish Girl non è solo la storia del primo transgender che si sottopone all’operazione di rassegnazione sessuale. È una storia d’amore ambientata negli anni ’20, tra Copenaghen e Parigi. Sarebbe stato semplice da parte di Desplat giocare su suoni stridenti e dissonanti. Ma ha scelto di assecondare il romanticismo di Hooper, quello che si percepisce tra i due personaggi che fino alla fine si amano, nonostante la sofferenza. Il tema, in cui è presente il pianoforte e strumenti a corda e a fiati, è aggraziato e fine. Desplat ha dosato bene i toni che, se da un lato commuovono, dall’altro sono speziati da ansie.

La colonna sonora di The Danish Girl è deliziosa con respiri emotivi che solo un’orchestra ben diretta è in grado di realizzare. È quasi impercettibile la distinzione dei temi che rappresentano Eddie, Lilli e Eddie/Lilli in rapporto con Gerda.

Il dramma si assapora, ma è talmente sottile e delicata l’armonia musicale che è sempre presente un equilibrio nel disequilibrio psicologico che pian piano fuoriesce. Insomma, la colonna sonora di The Danish Girl è semplicemente emozionante e poetica.

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