House of Gucci: le canzoni della colonna sonora del film di Ridley Scott

Tutti i brani della colonna sonora di House of Gucci, il nuovo film di Ridley Scott con un cast stellare tra cui Lady Gaga, Adam Driver, Al Pacino.

House of Gucci, attesissimo film di Ridley Scott uscito negli Stati Uniti il 24 novembre 2021 e in Italia il 16 dicembre 2021, è tratto da un libro che racconta la storia della famiglia Gucci, concentrandosi sull’incontro, l’amore, il matrimonio e il divorzio tra Maurizio Gucci e Patrizia Reggiani. Un’unione che nel 1995 sfociò nell’omicidio di Maurizio Gucci per mano di un sicario ingaggiato da Patrizia Reggiani. Moda, stile, ambizione, amore, famiglia, lusso e potere sono tutti temi portanti del film, lodevole nella messa in scena e nell’atmosfera sfavillante, meno nella caratterizzazione dei personaggi. Un altro punto di forza del pubblicizzato House of Gucci è la colonna sonora, che strizza l’occhio all’Italia, ai successi anni ’60, alla lirica di autori come Verdi, Rossini e Puccini e si trasforma nel corso del film esplicitando alcuni aspetti psicologici dei personaggi. La colonna sonora di House of Gucci è vivace, brillante e carica d’energia, il ritratto di un’epoca e di un microcosmo fatto di ricchezza, sfarzo e stile. Come ogni abito è studiato nei minimi dettagli, così lo sono anche i brani che compongono la colonna sonora. La storia inizia alla fine degli anni ’70 e termina nel 1995 seguendo le tappe fondamentali del marchio Gucci e del matrimonio tra Maurizio Gucci e Patrizia Reggiani. Il cast stellare di House of Gucci comprende Lady Gaga, Adam Driver, Al Pacino, Jared Leto, Jeremy Irons, Jack Huston, Salma Hayek e molti altri.

La ragazza dal maglione di Pino Donaggio

Partendo da La ragazza dal magione di Pino Donaggio, tra i primi brani del film, dal testo al motivo tipicamente anni ’60, il pezzo presenta in qualche modo il personaggio di Patrizia Reggiani, dalla personalità egocentrica e che ama stare al centro dell’attenzione. Sembra ancora una ragazza giovane e semplice, ma con un tocco di eleganza e modernità che spicca da subito mentre sfila tra i dipendenti dell’azienda del padre adottivo che la osservano rapiti. Tra sorrisi di imbarazzo e compiacimento il brano è come un’introduzione alla dinamica colonna sonora di House of Gucci che rappresenta un’epoca e un mondo lontano, ma facilmente riconoscibile.

On The Radio e Bad Girls di Donna Summer

I due brani di Donna Summer, la regina della disco music, uno più lento e l’altro più movimentato, fanno da sfondo alla festa dove Maurizio e Patrizia si conoscono, in particolare Patrizia nota Maurizio in disparte e lo trascina in pista a ballare. Si tratta appunto sempre di pezzi anni ’70, appartenenti al genere della disco e che legano vari stili. In questi due brani c’è anche qualche elemento di musica elettronica che ben si adatta al racconto della prima volta che Maurizio e Patrizia si incontrano. La musica diventa così, con On The Radio, simbolo di un pacato e timido Maurizio, che si sente fuori posto, ma vorrebbe assecondare Patrizia, più esuberante e quasi effervescente rispetto a lui. I due, particolarmente attratti l’uno dell’altra, si lanciano a ballare quando invece parte Bad Girls.

Sono Bugiarda di Caterina Caselli

Il successo italiano di Caterina Caselli in House of Gucci rappresenta un Maurizio Gucci del tutto a suo agio fuori dal quel mondo raffinato ed elegante dove aveva sempre vissuto. Maurizio scherza e ride con i suoi “nuovi” colleghi, si tratta di un momento insolito per lui: in questa scena indossa una tuta di un celeste consumato, e non i suoi consueti abiti firmati; è qui dipendente dell’azienda di autotrasporti gestita da padre di Patrizia Reggiani, ma è sereno: ama Patrizia, vuole sposarla ed è pronto a rompere con suo padre, se fosse necessario, attualmente sente di avere ciò che desidera, compreso il lavoro nell’azienda Reggiani.

Il barbiere di Siviglia, Act I: Cavatina. Largo al factotum della città di Rossini

L’aria Largo al factotum della città dell’opera di Rossini, Il barbiere di Siviglia, dal carattere trascinante e vigoroso esprime e sottolinea la celebrazione di sé e del proprio mondo, fatto di ricchezza, potere e lusso. Si tratta infatti del compleanno di Aldo Gucci, volto di Al Pacino, che non bada ad alcun tipo di spesa per festeggiare: vuole che sia presente tutta la famiglia, che ognuno si diverta, mangi, beva e ricordi quella festa nella sua splendida villa come memorabile.

Una notte speciale di Alice

Una delle scene presenti nel trailer di House of Gucci viene accompagnata dalla melodica e dolce voce di Alice, pseudonimo di Carla Bissi. Si tratta del momento in cui Aldo Gucci esce da un negozio Gucci di Milano, tra i continui flash delle macchine fotografiche, gli occhi ammaliati dei curiosi e i clienti che lo chiamano a gran voce. La scena è girata a ralenti, dove sembra che Al Pacino e l’affascinante donna che lo accompagna danzino sulle note di Una notte speciale, estranei alla popolarità e al clamore dei presenti, abituati ad essere in cima e ad essere al centro dell’attenzione. La scena li mostra uscire dal negozio Gucci e passare davanti alle vetrine di quello che è un impero.

I’Ve Got Your Number di Bobby Short

Con il cambio di tono di House of Gucci cambia anche la colonna sonora. Ad accompagnare la fine di un’epoca, l’inizio di un’altra, cioè quando Aldo Gucci viene arrestato e l’eredita del marchio passerà inevitabilmente alla nuova generazione, il brano old fashion di Bobby Short, tra jazz, melodico e musica da ballo, simboleggia un abbandono dell’antico, per fare spazio al nuovo, ma mantenendo il proprio brand.

Heart of Glass dei Blondie

La più famosa canzone dei Blondie, Heart of Glass, rielaborazione di un pezzo rock/reagge, appartiene al periodo dance pop del gruppo, quando venne influenzato dalla disco music. Il brano, presente in House of Gucci quando Aldo e Paolo Gucci si rincontrano all’aeroporto è un momento particolarmente drammatico, ma anche una sorta di riconciliazione. Heart of Glass è in realtà la canzone di uno dei due trailer usciti prima della distribuzione del film. È uno dei più grandi successi anni ’70, singolo che ha avuto numerosi precedenti adattamenti prima di arrivare all’impostazione disco.

Ashes To Ashes di David Bowie

Dal testo malinconico e riflessivo, è una delle musiche più personali, a detta dello stesso autore David Bowie, tra i maggiori e più influenti artisti musicali del 20º secolo. Il brano è un insieme di vari generi e ritmi, dalle influenze dello ska giamaicano alla presenza delicata degli archi fino al funky che rende la canzone attribuibile alla musica disco. Sono le note che accompagnano il servizio fotografico di Maurizio Gucci, simbolo della sua rinascita dopo il divorzio da Patrizia Reggiani. La nuova vita che, secondo lui, sarà contraddistinta dall’essere capo di un marchio di successo. Lontano da quella manipolazione del quale si è sentito vittima: ora è padrone della propria esistenza, di quell’industria che porta il suo nome e che ora è a tutti gli effetti di sua proprietà. Almeno questo è ciò che pensa, la scena riesce a trasmettere le sue convinzioni, indipendentemente da quello che poi succederà.

How Gee dei Black Machine

Dall’hip hop al funky fino al soul, How Gee è il brano della novità, di Gucci e Ford, il puzzle di ritmi e generi della musica è il puzzle delle nuove personalità che hanno organizzato la sfilata di Gucci e Tom Ford. Un pezzo all’epoca destinato ai giovanissimi, come è Tom Ford in quel momento, un giovane che sta per cavalcare l’onda di un successo strepitoso. Ritmato e dinamico il brano è anche l’inizio della fine per Gucci.

Madame Butterfly/ Act 2 – Un bel dì vedremo di Puccini

Poco prima del finale dove si vedrà il processo alla Reggiani, un brano struggente, drammatico e che preannuncia, come nell’opera Madame Buttefly, una morte, un suicidio nell’opera e un omicidio in House of Gucci. Maurizio accetta ciò che è accaduto, l’allontanamento da quello che è stato il suo mondo. Negli ultimi istanti della sua vita, prima di salire quegli scalini dove verrà ucciso da 3 colpi di pistola, Maurizio Gucci cammina per le strade di Roma con sullo sfondo i meravigliosi scorci del quartiere Coppedè.

L’intera colonna sonora di House of Gucci presenta anche altri brani che fanno da sfondo, accompagnano e accentuano alcuni momenti cruciali nella vita della famiglia Gucci. Sono infatti presenti successi come Here Comes the Rain Again di Annie Lennox, Faith di George Michael, Love To Love You Baby di Donna Summer, insieme a It’s the Most Wonderful Time of the Year di Andy Williams, Anna di Miguel Bosé, Blue Monday dei New Order, chiudendo con Baby, Can I Hold you Tonight interpretata da Tracy Chapman e Luciano Pavarotti, accompagnati dall’Orchestra Sinfonica Italiana.

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