Gigolò per caso – La colonna sonora del film di John Turturro con Sharon Stone

Jazz, sonorità latine, omaggi all'Italia, ma anche al resto del mondo: questo è lo spirito della colonna sonora del film Gigolò per caso, scritto e diretto da John Turturro

John Turturro è un improbabile uomo da marciapiede nella commedia del 2013 Gigolò per caso, scritta e diretta dall’attore italo-americano stesso, al suo quinto lungometraggio dietro la macchina da presa. Gigolò per caso vanta un cast non indifferente di cui fanno parte le splendide attrici Sharon Stone, Vanessa Paradis e Sofia Vergara, e si avvale dell’ironica presenza del comico cineasta Woody Allen, una sorta di mentore artistico nella composizione del film e spirituale all’interno delle vicende della pellicola.

Entrambi a corto di soldi, Fioravante – il personaggio interpretato da John Turturro – e il vecchio libraio Murray – di cui veste i panni Woody Allen – stipulano un fragile accordo che li vede nelle parti uno di un gigolò e l’altro di un protettore, intrecciando così nello svolgimento del film curiosi rapporti e affrontando la loro percezione del sesso e del denaro.

Non solo ispiratore dell’improbabile società di cui fanno parte solamente lui e John Turturro, Woody Allen sembra anche trasportare nella pellicola il suo raffinato gusto per la musica, la quale molto ricorda le sonorità lontane e avvolgenti dei suoi film. Gran merito va riconosciuto però al regista stesso, amante e conoscitore della musica che ha voluto portare nel suo Gigolò per caso melodie che richiamassero una sensualità atta a sottolineare il tema e il mestiere del protagonista.

Gigolò per caso – Il jazz tra classici e rivisitazioni

Il jazz, nella colonna sonora di Gigolò per caso, è affidato al sassofono di Gene Ammos, tra i fondatori della scuola di Chicago per il sax tenore. Del musicista americano sono presenti i due brani Canadian Sunset e My Romance, la prima in grado di trasmettere una scoppiettante carica, la seconda dall’andamento dolce seppur sostenuto. Entrambi i pezzi sono contenuti nell’album Boss Tenor del 1960.

Jazz, ma dal gusto più esotico e latineggiante, movimentato e frenetico, è contenuto nelle musiche delle canzoni Neph di Trombone Shorty e Sway di Dean Martin. Trombone Shorty, pseudonimo di Troy Michael Andrews, è un abilissimo trombonista e trombettista statunitense moderno e fa parte del gruppo Orleans Avenue, gruppo che mischia elementi jazz, funk, rap e rock. Meno giovane, ma sempre dal forte e coinvolgente appiglio è Sway di Dean Martin, versione inglese del brano Quién Será, pezzo di genere mambo beat.

Non più jazz, ma ancora con appassionanti note latine, John Turturro inserisce nella colonna sonora del film la formazione di tango argentino degli Alacran, i quali propongono un’intensa esecuzione del brano Reflejo de luna.

La cantante e attrice Dalida, che conobbe il successo a partire dagli anni Cinquanta fino ai primi anni Ottanta, è presente nella colonna sonora di Gigolò per caso con due brani: La Violetera, dai ritmi dell’habanera, e Le torrent, famosa beguine – ballo di coppia simile alla rumba – del Sanremo 1955.


Colpito dal talento di M’Barka Ben Taleb, John Turtutto dopo averla inserita nel suo precedente documentario su Napoli Passione (2010), decide di far interpretare alla cantante tunisina la versione francese di Luna Rossa e quella araba di I’m a fool to want you, composta nel 1951 da Frank Sinatra e dall’artista dedicata a Ava Garden.

Nel toccare una vasta gamma di paesi, Turturro non manca di omaggiare con un piccolo intervento l’Italia, affidando all’accento francese di Vanessa Paradis una delle canzoni più note del nostro panorama musicale: Tu sì ‘na cosa grande.

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