Woody Allen: i 10 migliori film del regista, dal 1969 al 2016

Ottantuno anni di immensità per uno dei registi più longevi della storia del cinema! Woody Allen continua in avanzata età ad alitare la voglia di vera meraviglia di migliaia di cinefili, molti dei quali spesso si sono avvicinati al grandioso mondo della settima arte grazie proprio all’intricato e sentimentale mondo del paranoico, ipocondriaco, disincantato eppur, diciamolo, eccentricamente romantico regista. Per festeggiare insieme questa data importante, ripercorriamo la lunghissima e fruttuosa carriera dell’inimitabile artista, stilando un decalogo imprescindibile per qualsiasi appassionato e per chi vuole entrare nel pieno del pensiero alleniano.

Ecco a voi i 10 film migliori di Woody Allen, quelli che dovete assolutamente vedere!

Prendi i soldi e scappa (1969)

prendi i soldi e scappa

Appassionato del falso documentario, il grande Woody Allen non può che piantare i primi semi del suo enorme genio nello spassosissimo mockumentary Prendi i soldi e scappa, la vita e le scelte sbagliate dell’imbranato protagonista Virgil Starkwell, inesperto rapinatore di banche dalle trovate buffamente surreali. Alla base di una serie di inventate ricostruzioni che ritorneranno poi in seguito nei suoi film, Prendi i soldi e scappa rappresenta “le prime risate rubate2 al pubblico da parte del regista americano, che con la sua pistola di sapone ha saputo conquistare un posto nelle Migliori cento commedie statunitensi.

Provaci ancora, Sam (1972)

provaci ancora sam

Niente regia per Allen nel film tratto dall’omonimo testo teatrale Provaci ancora, Sam, affidata ad Herbert Ross, ma assolutamente in secondo piano rispetto al contenuto entusiasmante e viscerale del film. Seguendo le disavventure amorose del timido e divorziato Sam Felix, interpretato da Woody Allen, si respira per l’intera opera l’amore immenso di un regista che si è votato fin dalla giovane età a questa magnifica arte. Perché la chiave di lettura della commedia del 1792 è tutta racchiusa nell’ammirazione per quel cinema che ha invaso da sempre Woody Allen; la passione di un uomo che rivive nell’alter ego ombroso di Humphrey Bogart le intemperie amorose di Casablanca (1942) ed insieme a queste cammina fianco a fianco.

Amore e Guerra (1975)

amore e guerra

Tra le lande fredde e ostiche della Russia del XIX secolo, la passione per i classici della letteratura e la persecuzione della morte si fondono e ballano insieme nel caotico, filosofico e teologico Amore e Guerra, perfetto insieme di risate fragorose e riflessioni sulla vita, che ancora una volta abbracciano in sé i temi più cari al divertentissimo quanto introspettivo regista. Prendendo a nozze le atmosfere tragiche degli scrittori russi, dal preponderante Tolstoj (dal quale il film è ironicamente tratto) fino a Dostoevskij, sul quale è incentrato uno dei più simpatici dialoghi dell’opera, Amore e Guerra si riempie dei più grandi pensatori del passato, per costruire sopra le loro idee un castello di risate.

Io e Annie (1977)

io e annie

Con lo straordinario capolavoro del 1977 Io e Annie, arriva il momento per Woody Allen di conquistare il suo primo Oscar. Incentrato sulla breve, ma coinvolgente storia d’amore tra il protagonista Alvy Singer e l’imprevedibile Annie Hall, Allen crea un incontro di dolce conflittualità, dal quale con frizzante amarezza vengono fuori altri due dei temi più stretti al regista: la psicologia e la psicoanalisi. Basato sulla sceneggiatura da poco considerata la più divertente della storia del cinema, il film si pone come lo specchio di un universo maschile ed uno femminile che dopo l’iniziale coesione non riescono più ad incastrarsi perfettamente tra loro, percorrendo i teneri inizi e i muri finali di un incontro che cambierà la vita. Uno dei migliori film di tutti i tempi.

Manhattan (1979)

manhattan

New York. Uno dei più grandi amori di Woody Allen. Manhattan è l’esplicita dichiarazione d’amore del regista statunitense che insegue certamente la storia del suoi personaggi, ma più di ogni altra cosa lascia che la magia della Grande Mela pervadi i sentimenti di uomini e donne problematici, immersi per le strade di una città incantata. Non solo sfondo, ma  viva entità che in ogni inquadratura presenta il suo febbricitante fervore, New York è ciò che il regista, seppur dall’anima europea, non può che chiamare casa; un ponte ed una panchina i quali richiamano alla mente una delle inquadrature più belle del cinema.

Hannah e le sue sorelle (1986)

hannah e le sue sorelle

Storie parallele che si incontrano e si intrecciano per portare Woody Allen al secondo Oscar della sua carriera, questa volta soltanto per la Miglior Sceneggiatura Originale. Serie complicata di personaggi confusionari, in Hannah e le sue sorelle Allen dà voce al vero malato immaginario Mickey Sachs, figura goffa e insicura dell’ipocondriaco, inseguita già lievemente nelle sue opere e porta in questo film al suo apice, affiancato tra l’altro ad una famiglia disfunzionale, la quale incarna le difficoltà e gli imprevisti delle relazioni.

Harry a pezzi (1997)

harry a pezzi

Pur richiamando il passato, Woody Allen è sempre stato al passo con i tempi, per questo nel suo esilarante Harry a pezzi troviamo l’intrinseca natura del pensiero moderno del decostruzionismo. Scrittore frammentato come frammentato è il montaggio che lo rappresenta, Harry Block soffre del tipico blocco dello scrittore, il quale va risolvendosi ripercorrendo i disastri della sua vita. Non solo però film di estrema contemporaneità, in Harry a pezzi il regista omaggia il suo maestro Ingmar Bergman – non per la prima volta nella sua carriera, ma nella maniera più cinematografica – in un richiamo all’onirico Il posto delle fragole.

Match Point (2005)

match point

Anni duemila e il lavoro di Woody Allen continua a crescere e progredire. Centro pulsante del suo film del 2005 Match Point è il caso, la fortuna, come un destino già scritto possa muovere i fili di noi umani, così piccoli di fronte alla vastità del fato. Protagonisti i sensuali Jonathan Rhys-Meyers e Scarlett Johansson, lontano dalla commedia e immerso nel thriller, Allen racconta con cinica obiettività il nostro essere in balia degli eventi, l’inutilità davanti alle fatalità.

Midnight in Paris (2011)

midnight in paris

Amante spassionato degli anni Venti, Woody Allen immerge Owen Wilson nelle magiche atmosfere della Parigi dei lustrini e degli eccessi, dove scrittori, musicisti, ballerine e cantanti si ritrovano insieme per vivere le notti di una città che ha tanta poesia da offrire. E di fondo il messaggio più bello: non sappiamo vivere nel nostro tempo, ma solo nella fantasia di passati migliori.

Café Society (2016)

Perché inserire Café Society nella lista dei film per capire la cinematografia di Woody Allen? Per dare prova che, anche dopo anni ed anni di lavoro, il tocco dello scettico, acuto e brillante regista è ancora in grado di colpire nel cuore con la sua disillusione, in una storia d’amore che è puro sentimento abbagliato da scelte umane.

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