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Un italiano in Africa. E ritorno. Lasciata la Penisola per ben altre opportunità, Checco Zalone con il nuovo film Tolo Tolo, in sala dall’1 gennaio 2020 e che vede il comico per la prima volta anche dietro la macchina da presa, attraversa quello che, nella realtà, è per molti un viaggio della speranza, raffigurando cosa significa ad oggi l’immigrazione e cercando di raccontarla con la spensieratezza che lo contraddistingue. Un film che, quindi, ha richiesto molte scene in esterni, nonché uno svariato numero di set in giro per il mondo. Non che per Zalone sia qualcosa di insolito, visto che con Quo Vado? era andato ad avventurarsi per i territori glaciali della Norvegia.

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Dal Marocco a Malta: tutte le location di Tolo Tolotolo tolo, cinematographe

Questa volta, con Tolo Tolo, Checco Zalone parte dal Kenya, stato dell’Africa orientale, di cui Nairobi è la capitale. Come set della terra africana, l’artista pugliese ha scelto la città di Malindi in cui, insieme alla sua troupe, ha girato per cinque delle venti settimane di lavorazione. Malindi è situata nella contea di Kilifi, che si apre direttamente sull’Oceano Indiano. Per il film Zalone è andato indagando zone piuttosto isolate del paese, luoghi ancora incontaminati in cui è possibile trovare villaggi di capanne e angoli che rimangono ai più sconosciuti. In più, per la commedia, sono state girate scene anche sulle sponde del fiume Sabaki, mentre altre nel mondo bianco delle saline di Ngomeni.

Dal Kenya, Zalone e la sua equipe si sono spostati in Marocco, un altro tra i più caratteristici territori del Nordafrica. Ad essere utilizzate come location sono state la kasbah, abitazione fortificata contornata da mura difensive e decorata con motivi berberi, e a la Medina, quartiere antico che molte città hanno e di cui, quella in Marocco, lascia sempre impressionati per la sua bellezza e particolarità. Un altro palcoscenico per Checco Zalone e Tolo Tolo è stata Malta, stato insulare dell’Europa meridionale e arcipelago situato sul Mediterraneo.

Quando Tolo Tolo si sposta in Italiatolo tolo, cinematographe

È, però, una sola la location che non potrà mai mancare in un’opera di Checco Zalone, il luogo delle sue origini e della sua verve naturale, che non lo ha abbandonato nemmeno in Tolo Tolo e nel suo viaggio per l’Africa. La Puglia torna ad aprire il nuovo film del comico italiano, portando il pubblico ad Acquaviva delle Fonti, comune della città di Bari, e a Gravina in Puglia, in cui vi ha sede il Parco Nazione della Murgia, anch’esso inserito all’interno di Tolo Tolo, più precisamente, però, nella zona di Minervino Murge. Il parco nazionale rappresenta, ad oggi, una vasta area protetta di grande portata storica e naturale, che racchiude in sé origini antichissime.

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Anche Trieste ha visto, per diverse settimane, Checco Zalone e il suo cast girare nella città dell’Alto Adriatico, occupandone principalmente il centro storico che, rispecchiando l’animo che appartiene a questa terra, ne rappresenta quel crocevia di gente, lingue e tradizioni che il regista e protagonista inserisce anche nella sua pellicola. E, per concludere, Tolo Tolo vede alcune scene girate anche a Roma, capitale che da sempre attrae troupe, cast e maestranze cinematografiche per girare i loro film. Un film che si apre al mondo e lo fa partendo anche per città e posti che possono essere ai più sconosciuti, il tutto per raccontare a tutti che, in fondo, siamo una sola umanità.

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