No Time to Die dove è stato girato? Le location del film

Un itinerario in giro per il mondo sulle tracce di James Bond. Scopriamo insieme le location di No Time to Die, dall'Italia alla Norvegia passando per il Regno Unito, la Scozia e la Giamaica.

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L’ultimo viaggio di Daniel Craig nei panni di James Bond si tinge di qualche nota di romanticismo e poesia. No Time to Die di Cary Fukunaga monitora i battiti del nostro cuore altalenando l’adrenalina sfrenata alla bellezza nitida e posterizzata di una fotografia (opera di Linus Sandgren) che asseconda repentinamente la visione di località intinte in un tempo sospeso, quasi distaccate dallo spazio circostante dal quale verrebbero fagocitate a morsi di estrema realtà.

Il venticinquesimo film sull’agente segreto 007 – il quinto con Craig dopo Casinò Royale, Quantum of Solace, Skyfall e Spectre – è un viaggio su una strada di campagna a doppia corsia, una di quelle in cui è molto probabile sfiorarsi con chi arriva dalla direzione opposta. In questo caso a sfiorarsi, oltre alle auto rovesciate dai colpi di genio di Bond, sono i progetti che in No Time to Die convivono; da una parte il viaggio senza ritorno del protagonista – una lettera d’amore ricca di citazioni e colpi di scena -, dall’altra il viaggio che lo spettatore stesso compie, dall’Italia alla Jamaica, da Londra alla Scozia. Su quest’ultimo ci soffermeremo, ripercorrendo le magnifiche location scelte per girare il film, al cinema dal 30 settembre 2021.

La Basilicata e la Puglia di No Time to Die: le location italiane del film

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Behind the scenes on the set of NO TIME TO DIE, an EON Productions and Metro-Goldwyn-Mayer Studios film
Credit: Jasin Boland © 2021 DANJAQ, LLC AND MGM. ALL RIGHTS RESERVED.

La prima tappa del nostro viaggio non può che essere la suggestiva Matera, designata Capitale Europea della Cultura per il 2019 e riconosciuta nel 1993 Patrimonio Mondiale dell’Umanità per via dei suoi famosi Sassi, che chi ivi giunge ammira per via di alcuni scorci da fiaba, come il belvedere Guerricchio. James Bond e l’amata Madeleine Swann (interpretata da Léa Seydoux) la raggiungono in una panoramica crociera a bordo dell’Aston Martin. La strada che percorrono è senza dubbio quella che da Sapri arriva fino a Maratea, fatta di rocce a strapiombo, profumo di foglie e acqua turchese, addolcita dalla fugace certezza da parte del protagonista di avere “tutto il tempo del mondo”: un mood che dovrebbe accompagnare qualsivoglia viaggio nel sud Italia ma che qui viene necessariamente stravolto (anzi, potremmo dire, “agitato, non mescolato”) dall’onore e dall’onere di viaggiare con James Bond.

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James Bond gets caught in the crossfire on the streets of Matera, Italy in NO TIME TO DIE, an EON Productions and Metro-Goldwyn-Mayer Studios film Credit: Courtesy of DANJAQ and MGM © 2021 DANJAQ, LLC AND MGM. ALL RIGHTS RESERVED.

Successivamente la macchina da presa ci immerge in quella magia da presepio che solo Matera riesce a esalare: una miniatura di strade in salita e in discesa, di ere che si sono incastonate le une nelle altre con l’unico scopo di comunicare una storia figlia di innumerevoli popoli e usi e costumi, che in queste terre hanno tralasciato sassolini sparsi di bellezza. Attraverso gli occhi dei protagonisti di No Time to Die ci affacciamo anche noi dai rioni di tufo che ci immergono nella città, coccolati dal lusso delle famose case grotta nelle quali è possibile soggiornare. Magari è proprio dal già citato belvedere Guerricchio che la bellissima Madeleine si affaccia per consentire agli spettatori una vista pazzesca su piazza Vittorio Veneto, in uno sguardo e in un itinerario che si srotola poi in lungo in largo tra le strade della città e sicuramente, prima di perdersi in effusioni amorose, Bond e la sua amata saranno stati attirati dal noto belvedere di Piazzetta Pascoli, che deve il suo nome all’autore dei Canti di Castelvecchio e dal quale si gode di una vista privilegiata sui rioni Civita e Sasso Caveoso. Certamente è questa la via che attraversano prima di concedersi un po’ di pace. La stessa che anche chi viaggia da queste parti può percorrere al fine di raggiungere un’altra location degna di James Bond, ovvero piazza Duomo, dove è stata girata la scena in cui il personaggio di Daniel Craig, in fuga dalla Spectre in sella a una moto, mette quasi a repentaglio la processione della Madonna della Bruna: patrona della città di Matera a cui è dedicata la Cattedrale in stile romanico, sita nella parte più alta della città. È interessante notare come particolare rilevanza acquisti, sia nella storia di questo luogo di culto che nella pellicola, il campanile. Se in No Time to Die è preso di mira dai proiettili che rimbalzano dall’Aston Martin, rimanendo comunque indenne, nella storia reale ha un vissuto molto più travagliato. Dopo una prima costruzione nel 1270, infatti, intorno al ‘700 si arricchì della cuspide e di ben sette campane fuse a Napoli, mentre una sola – la più grande – venne fusa a Matera e più volte distrutta dagli eventi atmosferici. Tra le varie campane una era tuttavia particolare (la campana “squilluzzo”) poiché, fusa con pezzi d’oro e d’argento dei nobili materani, veniva adoperata solo durante i funerali di costoro.

Cosa vedere a Matera oltre i Sassi e cosa mangiare?

No Time To Die, cinematographe.it

Tornando in auto con Daniel Craig e Léa Seydoux le montagne russe lungo tutta la città di Matera sono assicurate: la macchina da presa sfreccia tra le stradine animate di vita, evita pecore, sbaraglia oggetti. Ma se volete visitare il capoluogo della Basilicata il mezzo migliore sono certamente le vostre gambe; a piedi raggiungerete ed esplorerete al meglio ogni piccolo gioiellino architettonico. Partendo dal belvedere di Piazzetta Pascoli, ad esempio, vi troverete nelle immediate vicinanze del Museo Nazionale d’Arte Medievale (detto anche Museo di Palazzo Lanfranchi), all’interno del quale si trova anche l’opera realizzata da Carlo Levi nel 1961, in occasione del centenario dell’Unità d’Italia, Lucania ’61, meglio nota come il “telero”, mentre proseguendo lungo via Ridola vi sposterete in direzione della già citata piazza Duomo, incrociando così la Chiesa del Purgatorio, ormai sconsacrata, intrigante e a suo modo singolare per via dell’enorme quantità di teschi rappresentati.
Sterzando su via del Corso si raggiungerà invece la barocca Chiesa di San Francesco d’Assisi, mentre a una decina di minuti si trova uno degli esempi più belli dello stile romanico pugliese, la Chiesa di San Giovanni Battista, ma mentre la raggiungete una visita presso il Palombaro Lungo è quasi d’obbligo. Nel film non si vede, ma questa cisterna ipogea usata ancora oggi per la raccolta dell’acqua consente ai visitatori di addentrarsi nel cuore di Matera e di veder, inoltre, uno degli scorci migliori sui Sassi. La trovata praticamente sotto Piazza Vittorio!

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James Bond is on the run in NO TIME TO DIE, an EON Productions and Metro-Goldwyn-Mayer Studios film Credit: Nicola Dove © 2021 DANJAQ, LLC AND MGM. ALL RIGHTS RESERVED.

Rimanendo nell’ambito dei luoghi di culto, se ne avete voglia e siete armati di tanta curiosità, prendetevi del tempo per visionarli tutti: Matera ha un’infinità di chiese rupestri,  tra le quali spicca la Cripta del Peccato Originale, risalente al periodo longobardo. Grazie a un’accurata opera di restauro è possibile vedere in tutto il loro splendore gli affreschi che ritraggono immagini sacre in puro stile benedettino, datati tra l’VIII e il IX secolo. Altre chiese rupestri sono disseminate lungo il Parco della Murgia, i cui scorci trapelano in No Time to Die.

Alquanto suggestiva è la scena in cui l’agente speciale 007, ancora illuso di essere in pensione, viene inseguito da un’auto che tenta di ucciderlo. In questo caso siamo sul Ponte dell’Acquedotto, a Gravina di Puglia (una cittadina che si trova a circa 30 minuti d’auto da Matera, già protagonista sul grade schermo grazie a Pinocchio di Matteo Garrone). Edificato alla fine del XVII secolo e poi ricostruito dalla famiglia Orsini nel 1722, permetteva ai fedeli di oltrepassare il fiume e di raggiungere la chiesa della Madonna della Stella. I suoi venticinque archi esercitano senza dubbio un fascino non indifferente e la sua conformazione architettonica, a quanto pare, fa da spalla alle avventure di Bond, che dal ponte si lancia per mettersi in salvo. Una fatica che, anche solo a vederla sul grande schermo, mette una gran fame! E allora, visto che siete da queste parti, date un morso al tipico pane di Matera IGP, ottenuto per mezzo di u’antica lavorazione e caratterizzato da una forma a cornetto.
Chiudiamo la parentesi col Bel Paese, che apre e chiude questo 25° capitolo cinematografico dedicato a James Bond, con la stazione ferroviaria di Sapri, in cui Bond si separa da Madeleine. Ad attenderci, però, ci sono ben altre location!

La Giamaica di Ian Fleming. Come dormire nella tenuta in cui l’autore di James Bond scrisse i suoi celebri romanzi?

 

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Andando fuori dall’Italia, il nostro itinerario prosegue in Giamaica e non potrebbe essere altrimenti, poiché l’ultimo viaggio di Craig come la spia più famosa del mondo merita di certo una sosta nel luogo in cui l’ispirazione di Ian Fleming ha goduto della massima prolificità; quella terra in cui l’autore di James Bond sistematicamente si rifugiava, durante i mesi di gennaio e di marzo, per confezionare ogni anno un nuovo romanzo (tra il 1952 e il 1964 scrisse esattamente tredici libri) e per sfuggire alle noie della vita coniugale. Esattamente lungo la costa settentrionale della Giamaica, nella baia di Oracabessa, sul bordo di una scogliera che si affaccia su una spiaggetta privata, l’autore britannico acquistò nel 1946 sei ettari di terreno sul quale edificò la casa che lui stesso aveva ideato, provvista di tre camere da letto e finestre con persiane in legno. La chiamò Goldeneye e in qualche modo ancora oggi sopravvive ed è possibile alloggiarvi: il Goldeneye Hotel and Resort è incastonato all’interno dell’Oracabessa Bay Fish Sanctuary (nato nel 2011 per tutelare l’ecosistema marino della zona) e include, oltre alla casa originaria di Fleming, altri cottage aggiungi negli anni dai proprietari, alquanto illustri, che si sono succeduti.

La tenuta di Ian Fleming in Giamaica, infatti, fu acquistata dodici anni dopo la morte dell’autore, nel 1976, da Bob Marley, che l’anno seguente la vendette a Chris Blackwell, il fondatore dell’etichetta discografica Island Records, il quale ampliò la proprietà trasformandola a tutti gli effetti in un piccolo hotel. Diversi film della saga sono stati girati nei dintorni, tra cui Agente 007 – Licenza di uccidere. Il cast di No Time to Die, inoltre, stando alle foto pubblicate sui social del resort, è stato qui!

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Lashana Lynch stars as Nomi and Daniel Craig as James Bond in NO TIME TO DIE, an EON Productions and Metro-Goldwyn-Mayer Studios film Credit: Nicola Dove © 2021 DANJAQ, LLC AND MGM. ALL RIGHTS RESERVED.

Tornando alle location di No Time to Die, effettivamente i lussuosi interni in cui si muove Daniel Craig sembrano molto simili a quelli che un qualsivoglia turista può abitare soggiornando presso il già citato resort, ma a quanto pare per rintracciare il nostro Bond è obbligatorio fare un viaggio in auto di poco più di un’ora e raggiungere Port Antonio (a circa 100 km da Kingston, la capitale), caratterizzata da spiagge meravigliose e da una certa tranquillità di fondo.
La cittadina in stile coloniale, in cui Bond conosce per la prima volta la nuova agente 007 (Lashana Lynch), lascia lo spettatore senza fiato anche grazie al contrasto dei colori della natura, la stessa che tutto sommato ha fatto la fortuna economica della città, fondata dagli spagnoli verso la fine del XVI secolo e successivamente colonizzata dagli inglesi, nel 1723.
A rendere famosa Port Antonio, prima delle attenzioni di Hollywood (nella spiaggia di Blue Lagoon è stato girato il film Club Paradise, con Robin Williams, mentre la suggestiva Dragon Bay ha ospitato il set di Cocktail, il film con Tom Cruise) iniziate fortuitamente con l’attore Errol Flynn (che ivi naufragò con la sua barca), sono state le banane. Già, coltivate per intuizione del businessman e marinaio americano Lorenzo Dow Baker, le piantagioni di banane hanno sorretto l’economia della città per tantissimi anni e, nonostante qualche battuta d’arresto, ancora oggi Port Antonio è famosa come punto di trasporto per le banane e le noci di cocco. Qui inoltre si produce un ottimo caffè, uno dei migliori al mondo!

Dove è stato girato No Time to Die? Londra, la vera casa di James Bond

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Ralph Fiennes stars as M and Daniel Craig as James Bond in NO TIME TO DIE, an EON Productions and Metro-Goldwyn-Mayer Studios film Credit: Nicola Dove © 2021 DANJAQ, LLC AND MGM. ALL RIGHTS RESERVED.

Nel film di Cary Fukunaga non poteva mancare Londra, la patria di 007. La pellicola ci lascia dare una sbirciatina al famoso viale (The Mall) che unisce Buckingham Palace all’Admiralty Arch, nei pressi di Trafalgar Square e ancora al ponte che attraversa il Tamigi, l’Hammersmith Bridge, oltre al Ministero della Difesa britannico. Tra le location usate per il film rientra anche il Windsor Great Park, a confine tra le contee del Berkshire e del Surrey, usato anche per le riprese di alcuni film di Harry Potter e dei Pirati dei Caraibi.

Chiaramente Londra gode di tantissimi posti da vedere e certamente non è questa l’occasione per elencarveli tutti, ma se siete venuti qui a caccia delle location di James Bond non potrete fare a meno di fare un salto nel quartiere Mayfair, in cui è nato Ian Fleming e nel quale si trova una targa in un suo onore (al 22b Ebury Street). Mentre è stato presso il Dukes Hotel che Fleming ha trovato l’ispirazione per il celebre cocktail di James Bond: Vodka Martini, agitato non mescolato.

Gli inseguimenti in Scozia, immersi nella natura

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Léa Seydoux stars as Dr. Madeleine Swann in NO TIME TO DIE, an EON Productions and Metro-Goldwyn-Mayer Studios film
Credit: Nicola Dove © 2021 DANJAQ, LLC AND MGM. ALL RIGHTS RESERVED.

Altre location usate per le riprese di No Time to Die non ci danno modo di approfondire pienamente l’atmosfera di certi luoghi: passano tuttavia sullo schermo come meravigliose cartoline da custodire e sulle quali indagare meglio. Parliamo, per esempio, delle scene d’inseguimento in auto in cui Bond e la sua inaspettata famiglia ci travolgono in peripezie al cardiopalma in distese verdi, torrenti e alberi che si inerpicano davanti ai nostri occhi in tutta la loro prorompente bellezza. In queste scene la macchina da presa ci dirotta verso la Scozia ed esattamente presso le terre della tenuta nobiliare Ardverikie House, ricostruita dopo un incendio nel 1878, seguendo lo stile dell’architettura baronale scozzese. Tra gli altri luoghi delle riprese anche Loch Laggan e lo strepitoso Cairngorms National Park, un’altalena di alture, cascate, riserve di flora e fauna, che custodisce cinque delle più alte montagne del Regno Unito, oltre a un’esplosione delle più disparate attività che chi ama stare a contatto con la natura può fare. Proprio all’interno del parco si trova poi la cittadina di Aviemore, nota a chi ama sciare. Ma questi luoghi sono anche la meta ideale per visitare le antiche distillerie di whisky di single malt e per gustare la cucina scozzese, tra selvaggina, trote e salmoni.

Nelle Isole Feroe, sulle tracce del villain di No Time to Die 


Anche la Norvegia è protagonista di No Time to Die: la bellissima Madeleine Swann è originaria della Scandinavia, per cui alcuni flaschback della sua infanzia ci portano a varcare la foresta nei dintorni di Oslo. Un luogo che sembra remoto e inaccessibile e che, a onor del vero, potrebbe essere effettivamente inaccessibile, ma solo per via dei prezzi un po’ elevati. Superato questo dettaglio, la città merita sicuramente una visita approfondita, ben oltre il parco Slottsparken e le vie del centro pullulanti di vita. Tra le attrazioni da vedere rientrano di diritto i musei di Oslo, come la Galleria Nazionale in cui è custodito il famoso dipinto di Edvard Munch, L’Urlo. Da non perdere inoltre il museo delle navi vichinghe e più di qualche morso al salmone norvegese.

Terminiamo il nostro viaggio con le Isole Feroe, facenti parte del Regno di Danimarca e del Folketing, che rappresentano lo scenario ideale per ricreare il covo del malvagio Baddie Safin (Rami Malek). Situate tra il Mare di Norvegia e il nord dell’Oceano Atlantico (tra l’Islanda e la Scozia), hanno ottenuto l’autonomia nel 1948 e si prestano favolosamente a decantare la follia di Safin per via della tristemente nota tradizione della caccia ai cetacei, che con l’ultima strage dei delfini ha scatenato polemiche in tutto il mondo.

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