Luna Nera Cinematographe.it

Luna Nera, la prima serie tv fantasy italiana prodotta da Fandango e distribuita da Netflix, era sicuramente tra le produzione italiane più attese di quest’anno. Per noi italiani infatti si è trattato di un primo esperimento ed un atto di coraggio, essendo abbastanza vergini al genere, se non consideriamo il timido tentativo fatto lo scorso anno dalla Rai con la mini serie televisiva de Il nome della rosa, adattamento televisivo del celebre libro di Umberto Eco.

Al di là della buona riuscita o meno della serie, – che vede sia alla sceneggiatura che alla regia un validissimo comparto femminile, tra cui spiccano senz’altro i nomi della sceneggiatrice Francesca Manieri e di Francesca Comencini alla regia, una delle novità della serie è quella di voler creare un forte legame tra epoca, eventi e luoghi.
Luna Nera infatti è ambientata nei pressi di Roma – la capitale è citata più volte ma ancora non si è vista in questa prima stagione – e le riprese sono avvenute prevalentemente nella zona del viterbese, spostandosi tra il Lazio e la Toscana, regioni al loro interno ricche di borghi e paesaggi caratteristici che ben si prestano a riprodurre atmosfere medievali.

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Luna Nera, la magia nascosta tra i boschi de La Selva del Lamone

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Luogo chiave di Luna Nera è senz’altro il bosco: è qui che si succedono sia nel presente che nel passato gli avvenimenti che ci permettono di ricostruire la vita di Ade, e che segnano anche il suo percorso d’identità. Ma è anche il luogo che permette alle streghe di celarsi, e di tenere sotto controllo i contatti tra il mondo dei vivi e i morti, tra il loro mondo e l’esterno.

A fare da scenario perfetto per la serie è la Selva del Lamone, area naturale protetta tra le più vaste ed integre del Lazio, istituita dal 1994 in provincia di Viterbo e ai confini della Toscana, al cui interno vi si trova una flora caratteristica composta da boschi di querce, cerreti, aceri e carpini. La zona quindi ha offerto un perfetto ambiente boscoso, ricco di fitti sentieri che si estendono per 2000 ettari, con una conformazione caratteristica del terreno composto da sassi. Non mancano anche resti archeologici risalenti agli etruschi, che rendono la riserva ancora più ricca di sentieri da visitare, ma dove vi è sconsigliato perdersi. La Selva del Lamone è infatti visitabile, ma è indispensabile affiancarsi ad una guida per intercettare i sentieri maggiormente adatti alle escursioni.

Il Villaggio di Serra in Luna Nera: Celleno, tra scenari naturali e il  borgo fantasma

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Punto di riferimento e minaccia per le streghe nel mondo di Luna Nera è un piccolo villaggio vicino Roma, che porta il nome di Serra: è qui che vive Pietro con la sua famiglia, che si annidano i Benandanti, e dove nei primi episodi viveva anche Ade insieme a suo fratello Valente e la nonna. Nella realtà Serra è Celleno, comune italiano in provincia di Viterbo che si estende tra il Lago di Bolsena e il Lago di Alviano e dal terreno di natura vulcanico rocciosa, una zona ricca di formazioni sedimentarie dovute all’azione dell’acqua.

Proprio questa caratteristica del terreno ha fatto sì che nascessero delle scenografie naturali, con gole, rupi alte più di 60 metri, cascate e stagni circostanti che offrono dei paesaggi naturalistici meravigliosi. Anche l’acqua qui è caratteristica: il fondo bluastro infatti e il rosso dell’acqua ferrugginosa in superficie genera un contrasto dal suggestivo effetto cromatico. Chissà che questa “magia” non abbia offerto uno spunto per il segnale d’incontro tra Ade e Pietro, che come segno del suo arrivo tinteggiava l’acqua di una fontana presente nei pressi del loro luogo di incontro.

Celleno è anche sede di un borgo fantasma, distrutto da un terremoto nel 1931  e abbandonato dalla fine del 1800: vi restano infatti i resti di un antico castello, case prive di intonaco e palazzine in basalto. Il comune però porta avanti attivamente un progetto di recupero del borgo, che ne valorizzi tutta la sua storicità e l’architettura caratteristica restante.

Luna Nera: borghi, castelli e monumenti tra Lazio e Toscana

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Oltre a scegliere una forte componente naturale, trattandosi di una serie fantasy, altro elemento architettonico fondamentale e caratteristico dell’ambientazione, che fa riferimento al XVII secolo, sono i borghi. Anche in questo caso la scelta è ricaduta sul viterbese e in particolare su Sutri, tra i borghi più belli d’Italia e meta incantevole dall’aspetto quasi presepiale, molto ambita dai turisti. Anche in questo caso, come per Celleno, il borgo sorge su un rilievo tufaceo e domina la via Cassia. La zona è nota anche per i suoi resti archeologici, quali un anfiteatro romano scavato nel tufo, una necropoli etrusca e le mura etrusche incorporate da quelle medievali. Tutti elementi che si prestano a ricostruire uno scenario che avvolge l’atmosfera nel segno del passato e dello (s)conosciuto, tanto da essere decantata dal poeta Francesco Petrarca in una lettera di un suo primo viaggio a Roma.

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Sempre muovendoci nei dintorni di Viterbo, un luogo che spicca e che ha un ruolo fondamentale nella serie è Montecalvello, frazione del comune di Viterbo nota in particolar modo per il suo castello, d che in Luna Nera diventa il quartier generale delle streghe nonché quanto resta delle città perdute. Il castello, che si fa risalire all’epoca longobarda, è di proprietà privata ma la chiesa, la corte e parte delle costruzioni interne sono visitabili. Negli ultimi anni il castello, che è stato anche dimora del pittore francese Balthus per un breve periodo, ha attirato l’attenzione di molti visitatori della frazione, essendo stato anche location per Il racconto dei racconti di Matteo Garrone.

Completa infine il nostro tour per i borghi anche una tappa toscana: quella di Sorano, in provincia di Grosseto, dove anche in questo caso siamo di fronte ad un borgo caratteristico che sorge su un terreno tufaceo. Qui vi scorre un tratto del fiume Lente, e sorgono numerosi monumenti, tra architetture religiose e civili, oltre che castelli, fortificazioni e siti archeologici, tra cui il Parco Archeologico Città del Tufo, che comprende diverse necropoli etrusche sparse per il territorio e che si estendono in pareti rocciose di tufo, formando delle piccole cave.

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Alla soglia delle città perdute sorge uno dei luoghi in cui Ade e Pietro si incontrano segretamente: Monterano e la sua città fantasma diventano così nido d’amore per la coppia protagonista di Luna Nera. Non è la prima volta che la zona attira l’attenzione del cinema: le sue rovine di rara bellezza e la sua vicinanza a Roma, ne hanno fatto un set a cielo aperto per diverse produzioni italiane e straniere – il primo film ad esservi girato fu Guardie e Ladri di Mario Monicelli-.

Monterano fa parte oggi di un’ampia riserva naturale regionale, e preserva nei suoi resti archeologici testimonianze di epoche storiche differenti, che partono dagli etruschi fino all’età moderna. Spicca, ed è più volte inquadrata nella serie, la Chiesa di San Bonaventura, progettata dal Bernini, insieme anche ai resti di un antico acquedotto del XVII secolo.

 

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