Artemis Fowl, Cinematographe.it

Eoin Colfer è uno scrittore da oltre 25 milioni di copie vendute nel mondo: con i suoi libri sulle avventure del giovane Artemis, in lotta col regno delle fate, erede di una famiglia dedita al crimine, Colfer ha creato un universo magico a cui il regista Kenneth Branagh ha dato vita nel film Artemis Fowl disponibile da giugno su Disney+. Una pellicola che ci conduce negli scenari suggestivi dell’Isola di Smeraldo dello scrittore, irlandese di nascita.

Artemis Fowl - Cinematographe.it

Artemis Fowl: il nord dell’Irlanda, tra misteri, castelli e antiche leggende

La sua natura selvaggia, le sue coste frastagliate e le immense distese di verde hanno reso famosa l’Irlanda come “l’Isola di Smeraldo”, un appellativo quanto mai azzeccato per un Paese che fa della natura incontaminata un vanto internazionale.

Ma l’Irlanda è anche terra di antiche leggende, spesso romanzata dagli scrittori per i suoi paesaggi romantici – nel senso stretto e più filosofico del termine – che evocano un’aria di mistero e un’atmosfera fiabesca. Non a caso la possente Dimora Fowl, la casa ereditata dal giovane protagonista Artemis, è stata realizzata sul modello della sinistra Loftus Hall – quella che si dice essere la casa più infestata d’Irlanda, persa nella sconfinata e solitaria campagna della Contea di Wexford. Su Loftus Hall si raccontano diverse storie di fantasmi e c’è chi dice che tra le sue mura dense di mistero si aggirasse Satana in persona. Esorcismi e fughe disperate hanno contribuito a rendere la maestosa casa – costruita niente poco di meno che nel 1350 – una delle mete più gettonate tra gli appassionati dei ghost tour.

Castello di Dunluce Cinematographe.it

Un’altra location di grande fascino relativa ad Artemis Fowl è il Castello di Dunluce, le cui rovine si trovano lungo la “costa dei giganti”, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, meglio nota come Giant’s Causeway – così chiamata perché leggenda vuole che le particolari rocce di basalto che ne fanno parte furono plasmate dalle mani di due giganti, milioni e milioni di anni fa. L’antico castello si erge fiero su un’alta roccia a picco sul mare ed è già apparso in altre pellicole come nel film The Medallion (2003) e in alcune scene dell’amatissima serie tv de Il Trono di Spade.

Giant's Causeway irlanda Cinematographe.it

Poco lontana, la splendida Whiterocks Beach di Portrush, un’ampia spiaggia bianca dal fascino aspro e selvaggio.

Artemis Fowl: dall’Europa all’Estremo Oriente: la vietnamita Ho Chi Minh City

Dall’Occidente all’Estremo Oriente, come per magia – per restare in tema: alcune scene del film Artemis Fowl sono infatti state girate nell’antica Saigon, oggi nota come Ho Chi Minh City. Una città che porta con sé ricordi tragici e ferite forse non ancora del tutto rimarginate – ben visibile nel film è il monumento commemorativo al Venerabile Thich Quang Duc, un monaco buddhista che morì in una protesta contro l’esercito del Sud – ma che resta tra le metropoli più vivaci e frizzanti del Vietnam dove anche il caos degli scooter che a tutte le ore sfrecciano in strada, tra i palazzi in stile coloniale francese, la rende pittoresca e la anima ulteriormente.

Ho Chi Minh City Cinematographe.it

Il cuore urbano però lo si ritrova senza dubbio nello storico mercato coperto di Ben Thanh dove sentire nelle narici l’aroma intenso delle spezie piccanti asiatiche, guardare i colori sgargianti dei frutti esotici ed entrare in contatto con la cultura locale, magari mercanteggiando per un souvenir d’artigianato locale.

Una cucina da vichinghi: cosa mangiare in Irlanda

Gli antichi e nobili Celti e i temerari Vichinghi hanno vissuto per generazioni nelle terre verdissime dell’Irlanda, che di ricchezze ne ha anche per il palato… Se avete amato Artemis Fowl e le sue avventure in terra irlandese, non potete non provare l’icona assoluta della gastronomia del paese, il piatto nazionale: il famoso “Irish Stew”, uno stufato di carne di montone cotta a bassa temperatura per esaltarne la morbidezza, accompagnata da un abbondante contorno di patate e cipolle aromatizzate. Certo, se però preferisci il pesce o non mangi carni, la cucina irlandese ha anche la ricetta che fa al caso tuo: un delizioso filetto di salmone, tipico delle zone del Nord Europa, condito con salse diverse ed erbe aromatiche che ne esaltano il gusto delicato ma inconfondibile. Con cosa accompagnare questi piatti? Ma è ovvio, con un boccale di birra artigianale!

Irish Stew Cinematographe.it

A pranzo a Ho Chi Minh City: tra noodles e zenzero

La cucina asiatica è varia ma è accomunata dall’uso abbondante di spezie e aromi e di piante locali, come l’abbondante uso di zenzero che regala ai piatti freschezza, intensità e quel tocco esotico che non guasta mai soprattutto quando si è appassionati di cucina etnica e dell’Estremo Oriente. Ma se si parla di piatti nazionali a Ho Chi Minh City il re della gastronomia vietnamita è senza ombra di dubbio il Pho! Si tratta di una zuppa di noodles artigianali fatti di riso e serviti con carne di manzo in brodo insaporito da aromi vari. Dalla zuppa al panino: il Mi Bahn è un tipico street food vietnamita che potrai trovare per le caotiche strade di Saigon – anche se non sarà certo l’unico in cui ti imbatterai – farcito con carne – in genere di maiale – uova e cipolla. Per finire, se ti trovi in Vietnam forse potresti voler provare la versione nazionale dei famosi “involtini primavera” – grande classico della cucina asiatica – che però prevedono un ripieno di gamberi e spaghetti di riso e sono volentieri accompagnati da una salsa agli arachidi.

Pho Vietnam Cinematographe.it

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