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Artemis Fowl è un figlio del XXI secolo. Nasce editorialmente nel 2001, dalla penna dello scrittore irlandese Eoin Colfer. È un genio del crimine di dodici anni, cosa non difficile da credere, conoscendo i dodicenni. In realtà è semplicemente un preadolescente con un mucchio di problemi di famiglia e una profonda conoscenza diretta delle tradizioni e dei miti della sua splendida terra d’Irlanda.

Elfi, fate, gnomi, e naturalmente arcobaleni con pignatte piene d’oro alla fine. Tutte cose che fanno parte dell’immaginario della Walt Disney praticamente da sempre. Un esempio su tutti, Darby O’Gill e il re dei folletti, film del 1959, con un giovanissimo Sean Connery, un sunto della mitologia del piccolo popolo. Parte del film fu girato nel ranch di Walt Disney in persona, tanto per spiegare quanto il creatore fosse affascinato da queste storie.

Artemis Fowl rientra nella tradizione Disney

Artemis Fowl - Cinematographe.it

Darby O’Gill si può comodamente trovare su Disney+, così come, dal 12 giugno, anche Artemis Fowl, primo film di quella che la multinazionale di Burbank certamente avrebbe voluto, e forse ancora desidera, far diventare una saga. D’altronde, con otto romanzi a disposizione da cui attingere, sarebbe un peccato non provarci. Si parte allora con il primo, riscrivendolo però quasi completamente e facendone una sorta di prequel, la nascita dell’Artemis Fowl che ci ha tramandato la tradizione letteraria. Piccolo genio, ricchissimo, senza mamma, con un padre amorevole ma praticamente assente e dalla vita misteriosa.

In parole povere, Artemis è un potenziale pericolo per la società. Quando poi il papà viene rapito da una misteriosa e malvagia fata, che chiede in riscatto l’Oculus, il più prezioso manufatto del mondo fatato, allora Artemis diventa una minaccia anche per il Piccolo Popolo.

Questa la trama di Artemis Fowl, di cui non sveliamo oltre per non rovinare le molte sorprese. Il giovane Fowl era stato un colpo di fulmine di Harvey Weinstein, e per quanto quest’affermazione possa sembrare malsana, fu proprio l’orco di Hollywood (se non è buffa la vita…) ad assicurarsi i diritti di sfruttamento cinematografico della saga già nel 2001. Raccontare perché ci sono voluti diciannove anni per vedere realizzato il primo film sarebbe complesso, e non è questa la sede.

Di fatto, quando nel 2015 Kenneth Branagh fu scelto per dirigerlo, tutto andò più liscio. A partire dalla scelta del cast, capeggiato da Colin Farrell, Dame Judi Dench e Josh Gad, gli ultimi due con Branagh anche in Assassinio sull’Orient-Express. Nei due ruoli principali, Artemis e la fata Holly Short, troviamo i giovanissimi Ferdia Shaw e Lara McDonnell.

È valsa la pena aspettare così a lungo?

Artemis Fowl è un compendio del manuale del perfetto film Disney per famiglia contemporaneo. Ha un piede nella tradizione della casa di Topolino, comprende tutti i valori che l’hanno resa grande e potente nel corso degli anni. C’è l’amicizia, la famiglia, il rispetto della tradizione, l’importanza dello studio e della cultura. In più, a passo con i tempi, inclusività, diversità e parità. E poi azione, mistero e avventura, gli “adulti” sono come sempre bravissimi e i giovani talenti se la cavano egregiamente e hanno la giusta faccia per crescere bene e portare avanti altre storie.  Ci sono anche dei difetti, soprattutto in sede di regia e di montaggio, ma niente che già non si sappia quando si parla di un film di Kenneth Branagh.

Un film con tutti gli ingredienti per passare una bella serata tutti insieme davanti alla TV

Artemis fowl

Già, perché anche in questo c’è stata lungimiranza, dettata certo anche dal Covid-19, ma Disney+ è la dimora ideale per Artemis Fowl, per questo film e per una potenziale saga. È passato troppo tempo dal successo nelle librerie, e anche per questo il giovane irlandese è stato praticamente reinventato, per essere messo al passo con i tempi.

Il mondo digitale di oggi è il parco giochi di Fowl Jr., se avrà un futuro se lo costruirà qui. E le potenzialità ci sono, perché Artemis Fowl è comunque un prodotto d’intrattenimento per ragazzi altamente spettacolare, pieno di effetti speciali, visivamente molto ricco, con alcuni momenti assai divertenti e anche fortemente didattico. Artemis è il cugino ricco di Timmy Frana, altro piccolo eroe destinato a un futuro da franchise.
E francamente, per intrattenere uomini e donne di domani, al momento sono pochi i modelli di ruolo migliori.