voto del pubblico 4.0/5
voto finale 1.9/5
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Recitazione
Sonoro
Emozione
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Veronica Calder detta “Ronnie” (Bella Thorne) vive nell’Illinois, in una delle città che “orbitano” attorno a Chicago. È pieno inverno, fa freddissimo, nevica sempre e il ghiaccio invade le strade. Anni prima, quando Veronica era solo una bambina, c’è stato un incidente, detto appunto l'”Incidente“, in una base top secret del governo in cui venivano eseguiti misteriosi esperimenti: durante un’esplosione una massa ingente di radiazioni ha investito molti cittadini, tutti morti sul colpo. Anni dopo, quegli stessi cittadini continuano a tornare sotto forma di “redivivi” (revenants nell’originale, e subito si fa forte il collegamento con l’omonima serie TV francese del 2012), figure evanescenti condannate a ripetere per sempre gli stessi movimenti, senza poter comunicare con chi è ancora vivo. Finché una mattina un revenant appare all’improvviso nel bagno di Ronnie, che nell’esplosione ha perso il padre, e la minaccia. Sarà il suo compagno di scuola Kirk (Richard Harmon), bello e tenebroso, ad aiutarla a mettersi al sicuro.

Sei ancora qui e la sua struttura narrativa debole

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Bella Thorne: 5 curiosità sulla carriera e la vita privata dell’attrice

Basato sul romanzo young adult Break My Heart 1,000 TimesSei ancora qui è un film ibrido che fatica a trovare una sua collocazione tra i generi classici. Film dai temi fantascientifici e horror (il futuro distopico accompagnato da spettri che compaiono all’improvviso), che però presenta una forte connotazione thriller accompagnata da un’importante vena romantica, Sei ancora qui patisce una sceneggiatura senza vocazione. Il film di Scott Speer, che ha già diretto Il sole a mezzanotte Step Up Revolution, fatica infatti a rattoppare svariati buchi narrativi, che purtroppo si susseguono numerosi nel corso della – breve, fortunatamente – durata del film.
Tutto ciò fa peggiorare ulteriormente una storia che, se a tratti può risultare anche interessante, non viene però sviluppata secondo tutte le sue potenzialità e presenta diverse inadeguatezze narrative. Proprio per questo, i dialoghi sembrano a tratti incoerenti e la struttura narrativa ne risulta aggravata. A titolo d’esempio, i personaggi sembrano non capirsi quando si parlano, dando risposte che non c’entrano a domande fuori luogo. Lo spettatore rimane dunque disorientato da un film tanto grezzo quanto troppo ambizioso nelle aspettative.

Bella Thorne e Richard Harmon, protagonisti senza cuore di Sei ancora qui

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Sei ancora qui – I Still See You: vedi il trailer italiano del film

Ad aggravare questa situazione già instabile c’è una Bella Thorne molto dark ma poco espressiva, che esibisce per tutto il minutaggio lo stesso medesimo broncio, a dispetto di ogni altro sentimento o emozione. Richard Harmon, che pure è un discreto attore, si adagia sugli allori di un personaggio tanto scostante da risultare quasi senza alcuna espressione. Più nel ruolo è Dermot Mulroney, che ha all’attivo una ricca carriera (era il migliore amico di Julia Roberts ne Il matrimonio del mio migliore amico) e riesce bene nella parte del professore prodigo di consigli e aiuti.

Una fotografia gelida che racconta le atmosfere fredde di Sei ancora qui

Una delle poche note di merito di Sei ancora qui è la fotografia gelida di Simon Dennis, già direttore della fotografia per La ragazza che sapeva troppo (2016). Aiuta molto la scelta di una scenografia che predilige ambienti all’aperto e interni dai toni freddi, come la scuola superiore frequentata dai due protagonisti: evidentemente i revenants rendono meglio sul manto intatto della neve. Il bianco fa l’atmosfera del thriller e del film che vuole regalare qualche brivido in più. Si tratta del singolo elemento di originalità in un film altrimenti non consigliabile.

Sei ancora qui – I still see you è in uscita nelle sale italiane dal 27 settembre 2018 con Eagle Pictures.