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Cosa non si farebbe per ottenere il tanto agognato posto fisso e tenerselo stretto? Tutto e molto di più se ripensiamo all’odissea affrontata dal Checco di Quo vado? per evitare il licenziamento, persino l’accettare la mobilità nei luoghi più impervi del pianeta. Ora ne sa qualcosa anche il protagonista di Rivolta in ufficio, il nuovo film targato Netflix  disponibile sulla piattaforma streaming a partire dal 20 maggio 2020.

Rivolta in ufficio: la tragicomica odissea di un uomo alla conquista del tanto agognato posto fisso

Rivolta in ufficio - Cinematographe.it

Nella commedia latinoamericana diretta da Carlos Morett abbiamo a che fare con una bizzarra banda di impiegati messicani che accoglie il nuovo arrivato, Omar Buendía, un talento della programmazione al quale viene affidata la progettazione di una nuova app capace di risollevare le sorti dell’azienda e sbaragliare l’agguerrita concorrenza. Il giovane, dopo qualche incomprensione iniziale, si mette subito in mostra, entrando nelle grazie del boss della Società e suscitando l’antipatia di alcuni colleghi. Da quel momento il cammino della matricola si farà ancora più in salita, con una serie di attacchi incrociati che metteranno in discussione quel lavoro che con tanta fatica aveva trovato in seguito alle pressioni dell’amato nonno.

Rivolta in ufficio: una commedia volutamente e persistentemente sopra le righe che raggiunge la fastidiosa sapidità

Rivolta in ufficio - Cinematographe.it

Normale amministrazione direbbe qualcuno, peccato che il coefficiente di difficoltà dell’impresa portata avanti dal bistrattato dipendente di turno salirà in maniera esponenziale non appena insidiato in un ufficio decisamente sui generis, in cui accade di tutto e di più: rivalità, flirt tra colleghi, bagni in piscina, biliardino e, addirittura, un’irruzione dei reparti speciali d’assalto della polizia (probabilmente la cosa migliore presente sulla timeline a disposizione). Il tutto a un ritmo frenetico (vedi la scena dell’elenco delle dieci regole di sopravvivenza nell’azienda dettate dai colleghi di reparto a Omar) e all’insegna della goliardia senza mette misure. Ingredienti, questi, con i quali Morett condisce da cima a fondo la ricetta di una commedia volutamente e persistentemente sopra le righe, che nell’abbondanza del loro utilizzo finisce per ottenere una sapidità davvero eccessiva e fastidiosa.

Rivolta in ufficio: un impianto dialogico e degli sketch soggetti a un continuo up and down qualitativo

Rivolta in ufficio - Cinematographe.it

Il risultato è uno humour che funziona a fasi alterne, alimentato da un impianto dialogico e da sketch che colpiscono nel segno solo di rado, perché soggetti a un continuo up and down qualitativo e a un contributo attoriale (su tutti quello di Gustavo Egelhaaf nei panni di Omar) da insufficienza piena in pagella. Ciò che resta è un dispensatore di intrattenimento a buon mercato per palati poco esigenti, ma anche per chi è in cerca di poco più di un’ora e mezza di evasione con il cervello impostato in modalità aereo.

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