TFF37 – Prélude: recensione del film con Louis Hofmann

Prélude è il film con Louis Hofmann, il protagonista della serie Netflix Dark, ora impegnato in una storia di musica e impossibilità di esprimersi.

Prélude (preludio): in genere, parte introduttiva di una composizione musicale. È la definizione ufficiale del termine, ma anche titolo dell’opera prima della regista e sceneggiatrice Sabrina Sarabi, che chiama con sé come protagonista il Louis Hofmann di Land of Mine – Sotto la sabbia, ma soprattutto della misteriosa e apprezzatissima serie originale targata Netflix Dark. Ma non basta la presenza del noto attore ad aiutare una pellicola ben priva di speranza, tanto nella conclusione finale della sua realizzazione, quanto nella tematica sofferta e ingiustificatamente pressate che va snocciolandosi all’interno del film.

È del personaggio di David (Hofmann) che Prélude va raccontando la storia, quella che lo vede tra gli studenti di una prestigiosa scuola di musica, nonché possibile astro nascente del pianoforte, con larghe aspirazioni e l’ambizione viva di poter entrare presto alla Juilliard. Ma l’arte, gli artisti, gli avversari e le pressioni non sempre contribuiscono alla salute di una formazione che non può rimanere, dunque, protetta e immacolata, ma che tra passione e coltellate alle spalle, possibili amori e lezioni private, condurranno David a non poter più poggiare sulle proprie spalle il peso delle aspettative, rischiando di buttare all’aria tutto il suo impegno e le opportunità che gli si sarebbero aperte nel futuro.

Prélude – Un personaggio che non si conosce e non si fa conoscerePrélude, cinematographe

Se, dunque, l’esistenza accademica, personale, desiderosa del protagonista va sgretolandosi nell’andamento narrativo e melodico della pellicola, ciò accade maggiormente nell’interesse dello spettatore, che dovrà presto rendersi conto dell’inefficienza della scrittura della Sarabi, per un’opera statica e impersonale, pur nella sua ricerca tormentosa e introspettiva del personaggio principale. La sceneggiatrice e regista di Prélude, sembra non conoscere abbastanza il proprio protagonista, tanto da non riuscire a decretarne le azioni, ma ancor più a dare modo al ragazzo di agire, stabilendo un’immobilità caratteriale e di atti delle scene che tocca livelli di insofferenza tali da perdere ogni minima attenzione verso il suo racconto, le sue aspirazioni e le smanie.

Un’operazione passiva e sofferente che è, poi, ciò che comincia a provare gradualmente il giovane David, ma che non viene rielaborata cinematograficamente per dare possibilità allo spettatore di entrare in empatia e collegamento con i tormenti del ragazzo, ma ne traspone le sensazioni nella visione insoddisfacente dello spettatore. Un tracollo che avviene tanto nel protagonista assoggettato da situazioni in cui si vuole ritrovare una sorta di scoraggiamento, ma che non hanno poi la presa reale per condurlo fino ai successivi eventi, quanto in chi è costretto a doverli subire di riflesso rispetto alla visione, che porta più all’allontanarsi continuato dalle sorti e dalle speranze che si hanno per David, non dando più importanza alle sue scelte e a dove queste lo porteranno.

Prélude – Come una melodia che nessuno ascolterà maiPrélude, cinematographe

Se il ristagnarsi della pellicola perdura per buona parte della sua durata iniziale, è procedendo verso il finale che Prélude non utilizza più soltanto la musica classica in maniera diegetica, ma comincia con la sperimentazione di un mixaggio sonoro in cui rumori e melodie vengono lavorati in modo anche sperimentale. Operazione ormai, però, del tutto inutile visto il poco aggancio con ciò che avviene sullo schermo e avendo perso da tempo la partecipazione del pubblico, a cui queste soluzioni sono rivolte.

Prélude nel nome del film, ma anche come costante principio che non raggiunge mai il pieno compimento, rendendo il film un’opera a metà. Una parte di un qualcosa più grande che non viene né pensato, né attualizzato e rimane così sospeso, come una melodia che nessuno ascolterà mai. 

Regia - 2
Sceneggiatura - 1.5
Fotografia - 2
Recitazione - 2
Sonoro - 2
Emozione - 1

1.8