TFF35 – Mary Shelley: recensione del film con Elle Fanning

Un film fatto di ottime alchimie artistiche in cui l'essenza di Mary Shelley traspare in tutta la sua logorante bellezza.

L’amore che ti distrugge e lascia spazio alla desolazione. Il patimento che monta l’anima, ne strazia ogni piccola parte, creando dalla disperazione capolavori di intramontabile bellezza. Ma grande è il travaglio che bisogna attraversare prima di riuscire a salvarsi, spogliandosi dai rimpianti e tentando ancora di riempire la propria vita di emozione e poesia.

Mary Shelley – Un amore immortale è il racconto in chiave romantica – nell’accezione artistica del termine – dell’indimenticabile scrittrice nata Mary Wollstonecraft Godwin: le passioni attraversate e consumatesi come la fiamma di una candela sfinita che, stabilitesi in un ambiente gotico – più morbido di quello letterario che ha caratterizzato la corrente dell’autrice – ne ripercorrono gli intraprendenti passi da quell’incontro con il poeta Percey Shelley che cambiò radicalmente la sua vita.

Mary Shelley – La distruzione di un amore che rendeva tutto possibile

mary shelley

Mary Wollstoncraft Godwin (Elle Fanning) ha la pelle bianca come il marmo, un temperamento determinato come quello della sua defunta madre e il desiderio di far raggelare con terrore il sangue nelle vene. Uno spirito tumultuoso il quale non potrà che avvicinarsi all’altrettanto fervida individualità del noto scrittore Percey Shelley (Douglas Booth), un ardimento impossibile da controllare che porterà la giovane donna a scontrarsi con una vita diversa da quella immaginata, sempre sospinta dal sentimento per quell’uomo irrequieto e causa delle sue seguenti e sofferte scelte, le quali hanno fatto in modo che giungesse al suo primo, magnifico romanzo. Un’esistenza passata nel mezzo di un disastroso uragano di tormenti, ma che ha visto l’animo integro e incredibilmente forte di Mary Godwin scontrarsi con ogni dolore apparentemente insormontabile.

Vivere di impulso, lasciarsi guidare da istinti indomabili, i quali scoprono l’amore e ne rimangono totalmente inebriati. Mary Wollstonecraft Godwin e Percy Bysshe Shelley hanno lasciato che la loro febbre di indocile unione li spingesse fin oltre l’eccesso, fulminati da un’attrazione che rende ogni cosa falsamente possibile, però persa nel lungo processo di corrosione che sottilmente va a distruggere l’interezza dei personaggi conosciuti. Un affetto troppo grande, una carnalità troppo torturante, espressa nel film Mary Shelley con forza e chiarezza.

L’opera cinematografica diretta dal regista Haifaa al-Mansour e scritta dalla sceneggiatrice Emma Jensen è il percorso umano che ha condotto la famosa scrittrice inglese verso la galvanizzante scintilla che ha permesso di accendere il suo talento e la vita del suo personaggio universale: la stesura del libro Frankenstein o Il Moderno Prometeo figlia dell’infelicità e dell’abbandono subiti in quell’iniziale periodo di relazione con il fascinoso quanto incontrollabile idealista Percey Shelley e argomenti portanti di un romanzo tra i più acclamati di sempre. Storia di rapporti che danneggiano le persone partecipanti, la pellicola incentra il sofferto sentimento di Mary sulle innumerevoli perdite che la giovane donna ha dovuto controvoglia subire e chiave della volontà della scrittrice di riportarle, come per il suo mostro, sotto i riflettori dell’esistenza, non permettendo ai suoi supplizzi di divorarla.

Mary Shelley – L’ottima chimica tra Elle Fanning e Douglas Booth

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Interpretata come sempre con estrema grazia e personalità dall’abile Elle Fanning, tra la protagonista e la sua controparte maschile impersonata da Douglas Booth scocca un’elettrizzante chimica che si mantiene alta anche nei momenti più oscuri della coppia, in un clima di tangibile ambiguità in cui si muovono sinuosi e vivi tutti i personaggi del film, tra cui spicca il lussurioso e stravagante Lord Byron di Tom Sturridge.

Cercare la felicità e ritrovarla soltanto nel perdono e nel superamento del passato, accettare di essere stati dominati senza possibilità di difesa dalle più recondite passioni e trovare il proprio rifugio tra le righe di una pagina che sta per diventare storia. Un film sugli eventi che hanno ispirato i stupefacenti temi, poiché così terribilmente veri, del romanzo di Mary Shelley e che hanno concesso ad una nuova voce di trovare la propria strada.

Mary Shelley – Un amore immortale è al cinema dal 29 agosto con Notorious Pictures.

Regia - 3
Sceneggiatura - 3
Fotografia - 3
Recitazione - 3
Sonoro - 3
Emozione - 3

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