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Immaginate di avere a vostra completa disposizione gran parte dell’opera omnia di Leonardo e di  ripercorrerla attraverso il prisma della sua pittura: l’inventiva, le capacità scultoree, la lungimiranza nell’ambito dell’ingegneria militare e la capacità di districarsi nelle vicende politiche.  Ora smettete di immaginarlo perché tutto ciò sarà possibile grazie a Nexo Digital, che con la distribuzione di Leonardo. Le opere in apertura della nuova stagione del ciclo “Grande Arte al Cinema” ha deciso di festeggiare la chiusura dell’anno delle celebrazioni dedicate all’artista di Vinci con una tre giorni evento dal 13 al 15 gennaio. Il tutto comodamente seduti sulla poltrona della sala più vicina a casa vostra, un solo biglietto d’ingresso e un risparmio in termini fisici, economici e di tempo non indifferente. Sono sufficienti, infatti, i 90’ del docu-film diretto da Phil Grabsky per avere un accesso diretto ed esclusivo alle creazioni del celebre artista rinascimentale, considerato uno dei più grandi geni dell’umanità, capace di incarnare in pieno lo spirito della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza.

Leonardo. Le opere: un accesso diretto ed esclusivo alle creazioni del celebre artista rinascimentale

Girata in Russia, Germania, Francia, Italia, Stati Uniti, Inghilterra, Scozia, Polonia, la pellicola si propone di esaminare in modo profondo e mai scontato la pittura del Maestro. Per farlo il regista britannico, esperto del settore e autore di moltissimi progetti incentrati sull’Arte e alcuni dei suoi illustri esponenti (tra cui Io, Claude Monet, Cézanne – Ritratti di una vita, Vincent Van Gogh – Un nuovo modo di vedere), ha viaggiato in otto Paesi per riprendere in situ praticamente tutte le opere pittoriche a lui attribuite, complete e incomplete, a cominciare dagli interventi firmati da giovanissimo durante l’apprendistato dal 1469 o 1470 nella bottega di Andrea del Verrocchio (in quegli anni era una delle più importanti di Firenze, nonché una vera e propria fucina di nuovi talenti), passando per la raccolta di bozzetti, appunti e studi, per i grandi capolavori (su tutti la Gioconda), sino all’ultima pennellata poco prima della morte avvenuta in Francia nel 1519 mentre era al servizio di Francesco I. Un autentico patrimonio disseminato alle varie latitudini tra gallerie, musei e collezioni private, che il docu-film di Grabsky ha raccolto è compresso in una sorta di road movie che ci catapulta dagli Uffizi a Louvre, dall’Ermitage alla National Gallery di Londra in un battito di ciglia.

Leonardo. Le opere: impianto classico, apporto registico ridotto al minimo, ma grande qualità nella resa fotografica

Leonardo. Le opere Cinematographe.it

Dimenticate operazioni analoghe realizzate in modalità Io, Leonardo, Frida. Viva la vida o Caravaggio. L’anima e il sangue, perché qui di ricostruzioni di fiction con attori non vi è traccia. L’impianto è classico e l’intervento registico dell’autore ridotto allo stretto necessario, poiché limitato alla ripresa delle tele e degli affreschi. Approccio tecnico condivisibile e saggio, scelto per lasciare il giusto spazio alla magnificenza, alla bellezza e al valore inestimabile del (s)oggetto ripreso, che in questo caso non ha bisogno di altro vista la capacità di parlare da solo. Insomma nulla da registrare per quanto concerne la varietà delle soluzione visive offerte, a differenza della qualità dell’immagine in Ultra HD che consente di esplorare  e ammirare le opere a un palmo di naso con lentissime panoramiche che vanno a cogliere i dettagli nell’uso dei colori, delle tecniche, del movimento, della luce e dei contrasti che nella pittura di Leonardo hanno sin dagli esordi fatto la differenza.

La musica in Leonardo. Le opere è onnipresente, forse troppo!

Leonardo. Le opere Cinematographe.it

Non è un caso che il film si apra proprio con un prologo che mostra una successione di dettagli estrapolati dai vari ritratti e rappresentazione religiose, sui quali la narrazione tornerà strada facendo nel momento in cui si passerà alla singola disamina. Disamina che come da tradizione viene affidata agli interventi di alcuni dei principali curatori, professori emeriti, storici e critici d’arte del mondo (sporcati purtroppo dal fastidiosissimo doppiaggio in oversound scelto nella versione italiana per sostituire i sottotitoli), le cui testimonianze registrate dalla macchina da presa nel corso delle tappe ne approfondiscono temi, stilemi, retroscena e genesi. Peccato per l’onnipresenza dell’accompagnamento musicale che nella sua continuità si fa invasivo e a conti fatti ininfluente.   

Leonardo. Le opere Cinematographe.it

Leonardo. Le opere altro non è che una preziosa pinacoteca a uso e consumo di chi per tempo e denaro non può permettersi di andare a visitare di persona o sfogliare costosi volumi. Ciò che scorre davanti ai nostri occhi è di fatto un compendio wikipediano, tenendo sempre presente che l’esperienza live resta e resterà sempre un’emozione unica da vivere in loco, in particolare quando si tratta di capolavori come quelli di Leonardo. Ma in assenza di opportunità concrete, questo come altri progetti simili può rappresentare una valida alternativa.

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