RomaFF13 – Ben is back: recensione

Ben is back è il film con Julia Roberts e Lucas Hedges che, nonostante la buona sintonia tra i due, non riesce a funzionare.

Mettete insieme due bravi attori, ma non è detto che ne uscirà fuori un bel lavoro. Date loro dei ruoli che sappiano creare tra loro una certa sintonia, in cui la coppia riesca ad essere credibile, ma non aspettatevi che nel complesso finale l’opera riesca a raggiungere l’obiettivo che si era prefissato. È il caso di Julia Roberts e Lucas Hedges, protagonisti del film Ben is back e troppo sprecati per un dramma che non sa unire alle performance degli interpreti una narrazione alla loro altezza.

È la Vigilia di Natale. La famiglia Burns spera di passare una tranquilla serata in famiglia, visti anche i burrascosi avvenimenti che si sono succeduti negli ultimi anni. Ma la causa della rovina della festività sembra tornare puntuale anche quel giorno: Ben (Lucas Hedges), figlio tossicodipendente di Holly (Julia Roberts) è pulito e vuole trascorrere giusto un po’ di tempo con i suoi familiari. Un’occasione per rimediare ai suoi errori, gli stessi che sembra lo stiano aspettando sotto l’albero di Natale.

Ben is back – Quando i personaggi non bastanoben is back cinematographe

È davvero un peccato vedere Julia Roberts e Lucas Hedges insieme in Ben is back. Un’opportunità sprecata, che mostra la grande armonia che può crearsi tra i due, ma che il film non può sfruttare al massimo, causa una sceneggiatura che non dà possibilità al film di brillare. Scritto e diretto da Peter Hedges – proprio il padre del protagonista dell’opera e alla regia dall’inizio degli anni Duemila -, il lungometraggio presentato nella sezione di Alice nella città alla 13esima Festa del Cinema di Roma riesce a sollevarsi, anzi, proprio solo grazie alle prestazioni dei due interpreti, che rimangono esclusi, quindi, dalle carenze del film.

I personaggi della Roberts e Hedges, rispettivamente madre e figlio incastrati in questo vortice in cui il giovane non riesce a distaccarsi dalle droghe, vengono ben descritti nella loro personalità e nei sentimenti che li muovono l’uno verso l’altra e poi ancora verso i provvedimenti che entrambi sono costretti a dover intraprendere. C’è attaccamento nel legame che vanno instaurando, trovando un’ottima scelta in Julia Roberts per il genitore amorevole, che rende reali i suoi gesti di attenzione così come le sue arrabbiature. E anche Hedges sembra trovare nell’unione con la madre una corrispondenza fatta di affetto, pur quando la dipendenza mostra di essere però irrimediabilmente più soffocante.

Ben is back – L’occasione sprecata di un racconto disorganicoben is back cinematographe

Ma la presa di posizione dei personaggi e la loro delineazione diventano insufficienti quando si vanno poi ad esaminare nel contesto della storia, che dalle premesse iniziali sembra poter funzionare eppure, con dispiacere, finisce per aprirsi a percorsi narrativi quasi troppo disparati e decisamente poco incisivi in un racconto di tossicodipendenza. Per non parlare della disorganicità che va palesandosi nella regia, che da metà film in poi non combacia più con la formalità del principio e rende per un momento destabilizzante il continuo dell’opera.

Non è tanto di droga che Ben is back tratta, quanto di amore, di fiducia acquistata o persa, di conseguenze del presente che partono dagli sbagli del passato. E, aggiungiamo, di opportunità perse, come quella del protagonista di poter sfuggire agli abbagli che continuano a perseguitarlo, come l’aver scelto due attori di livello per un film che non sa raggiunge il loro grado di bravura. Se però a Ben è concessa una seconda occasione, perché non darla anche a Julia Roberts e Lucas Hedges, permettendogli di poter rifarsi magari con un progetto meno disomogeneo e modesto rispetto a questo.

Ben is Back è al cinema dal 20 dicembre 2018, distribuito da Notorious Pictures.

Regia - 2
Sceneggiatura - 2
Fotografia - 2
Recitazione - 3
Sonoro - 2
Emozione - 2

2.2