The Boys – stagione 3: recensione della serie TV

Sta per arrivare la stagione 3 di The Boys, la serie Prime Video che ci ricorda quanto sono cattivi i supereroi.

Dopo tre stagioni di The Boys possiamo dire di avere una sola certezza: che cattivo fenomenale che è Patriota?! Certo, il gore è sempre un’apprezzata aggiunta e le trame intessute dalla Vought (tra marketing e politica) sono accattivanti, ma era tantissimo tempo che non si vedeva un villain completo, magnetico e irresistibile come l’Homelander di Antony Starr.
La serie TV ideata da Eric Kripke e basata sull’omonimo fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson è pronta a tornare su Prime per ricoprirci di budella, sesso e supereroi: un mix imperdibile.

La stagione 3 riparte a raccontare dal finale della seconda stagione. Butcher (Karl Urban) ha costruito un rapporto quasi paterno con Ryan, il figlio dell’ex moglie Becca e Patriota; sta rigando dritto per onorare la promessa fatta al suo amore perduto: non beve e non uccide i super.
Hughie (Jack Quaid) e Starlight (Erin Moriarty) vivono in pace la loro storia d’amore mentre lui lavora a pieno regime per la deputata Victoria Neuman la quale – come sappiamo dal finale della scorsa stagione – ha il potere di far esplodere la testa a chiunque le si metta contro.
Patriota, intanto, sembra sempre più sull’orlo dell’esaurimento nervoso: attaccato da tutti i fronti per il suo rapporto con la nazista Stormfront, si sente costretto dalle catene della Voight, preso come mai dalle sue manie di onnipotenza.

The Boys 3: Patriota è la star, ma quanto ci era mancato Giancarlo Esposito

The Boys 3 cinematographe.it

È ormai chiaro da parecchio tempo che la vera star di The Boys è Patriota e il suo ruolo da villain principale della serie è altrettanto cristallino dalla prima puntata. Eppure ci sorprendiamo ogni volta di quanto sia eccitante e spaventoso vederlo sullo schermo: Starr presta il volto a un uomo che uomo non è mai stato, a un Dio sceso in terra che – in quanto tale – non ha tempo da perdere con gli esseri inferiori che non vogliono idolatrarlo. Homelander, però, è un Dio sociopatico, cattivo, sadico e insicuro, con gli occhi spalancati verso un mondo che sembra sempre sottovalutarlo, che sembra non accorgersi della sua grandezza.

Persino la sua stessa razza, gli altri super, sembrano non capire quello che per lui è chiaro come il giorno: esiste una gerarchia e lui è in cima alla lista. Le sue esigenze hanno la priorità, i suoi desideri vanno realizzati. Chi si azzarda a intralciarlo, verrà fritto dal suo raggio laser.

The Boys 3 cinematographe.it

Ed è proprio questo a incantarci di Patriota. Quando pensiamo che abbia raggiunto l’apice della follia, lui si supera; quando pensiamo che non possa diventare più crudele, eccolo che ci dimostra tutta la sua imponente spietatezza. E non immaginiamo un volto diverso da quello di Anthony Starr per interpretare Patriota: il volto contemporaneamente perfetto e corrotto, gli occhi azzurri e angelici che strabuzzano e minacciano violenza inaudita.

Nessuno all’interno del cast tiene testa a Starr. Urban è un burbero e fascinoso Butcher e Quaid è un adorabile e nevrotico Hughie, ma tutto diventa mediocre davanti al magnetismo a stelle e strisce di Homelander. A dargli battaglia c’è solo lo Stan Edgar di Giancarlo Esposito il quale – non a caso – ha dato vita a un altro grande villain della televisione. Esposito è conosciuto ai più per il ruolo di Gus Fring in Breaking Bad e quanto ci era mancato. In maniera non dissimile da Fring, il suo Edgar è calmo e raccolto, pacatissimo ed elegante. Dietro quella facciata, dietro quello sguardo assolutamente indecifrabile, c’è il pericolo e – diciamolo – il magnetismo che solo un grande villain riesce a esercitare sul pubblico.

Le novità della terza stagione di The Boys

The Boys 3 cinematographe.it

Ci sentiamo subito minacciati da Edgar, la sua presenza ci mette immediatamente a disagio, consci che – da un momento all’altro – qualcosa potrebbe andare storto.

Non mancano di certo le novità in questa stagione 3. Partiamo da quelle più chiacchierate; Amazon l’ha comunicato in tutte le salse attraverso trailer, cartelloni e immagini promozionali: Butcher avrà i poteri, anche se solo per poco. Sappiamo già prima di iniziare la visione che l’anti-super per eccellenza deciderà di iniettarsi del Composto V (la sostanza che, appunto, porta gli esseri umani a sviluppare abilità straordinarie). Guardando i primi episodi, però, è chiaro che si tratta di una scelta che lascia perplessi; la reazione del personaggio all’evento sembra assolutamente non in linea con l’astio profondissimo che provava, fino a quel momento, per i super e – nonostante sia chiaramente una reazione alla morte di Becca e al desiderio di “giocare alla pari” – non ci sentiamo di lodarne l’esecuzione, anzi.

D’altro canto, però, un altro elemento molto atteso e molto comunicato dalla promozione della serie è l’entrata in scena di Jensen Ackles nei panni di Soldier Boy. Il suo arrivo si fa attendere (lo vediamo davvero in azione solo dal quarto episodio), ma ne vale davvero la pena ed è chiaro quanto la sua presenza sarà un elemento fondamentale per tutto quello che verrà negli episodi successivi. L’interpretazione di Ackles è esattamente quello che ci aspettavamo: un narciso violento e assetato di vendetta. Che meraviglia.

La stagione 3 di The Boys ci ricorda quanto sono cattivi i supereroi

Il filo rosso, anche di questa stagione, è quel meccanismo che avvicina i super alle nostre celebrità. Sono viziosi, fuori dalla realtà, disinteressati ai problemi veri del mondo e colmi della pretesa di avere valore, più valore degli altri.
Usano le criticità della società e i movimenti civili a proprio vantaggio, inneggiando al Black Lives Matter per convenienza e intonando le note di Imagine di John Lennon per mostrare una solidarietà tone-deaf, assolutamente priva di ogni connessione col mondo esterno, ignara di ciò che la circonda.

E nonostante la seconda e la terza stagione non riescano assolutamente a raggiungere le vette narrative e di shock della prima, possiamo dire che basti questa reiterazione per rendere The Boys una serie da seguire. Ci fa bene interrompere il flusso continuo della narrativa Marvel e DC con un salto nella realtà di Butcher. Perché nel mondo reale i super sarebbero molto diversi: Captain America non sarebbe quel modello morale che vogliono farci credere, Spider-Man non sarebbe così amichevole e Superman non faticherebbe a credersi Dio. A gestire le loro avventure non sarebbero Nick Fury o una League leggendaria, ma un team marketing senza coscienza che studia a tavolino le occasioni migliori per vendere più gadget possibili. Forse, allora, il mondo di Butcher non è davvero così lontano dal nostro.

The Boys – stagione 3 è su Prime Video dal 3 giugno 2022.

Regia - 3
Sceneggiatura - 3
Fotografia - 4
Recitazione - 3
Sonoro - 3
Emozione - 4

3.3

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