Vincent D’Onofrio e gli incidenti sul set di Full Metal Jacket. Che fatica essere soldato Palla di Lardo!

Cosa ha dovuto fare Vincent D'Onofrio per avere la parte in Full Metal Jacket?

Abbiamo già parlato del perché Full Metal Jacket di Stanley Kubrick è un capolavoro. Un film che parla della Guerra del Vietnam in maniera così folle, lucida, diretta, arrivando dritto al cuore, allo stomaco e alla mente dello spettatore. Ma se questa pellicola riesce nel suo intento il merito è anche degli interpreti, della meticolosa preparazione riposta in ogni loro gesto, smorfia, movimento del corpo. E se c’è un attore che sa conquistarci e scuoterci è di certo Vincent D’Onofrio, ovvero Soldato Palla di Lardo: il ragazzo che viene praticamente vessato e deriso e che innesca nello spettatore quel sorriso amaro e al contempo folle. Ma cosa ha dovuto fare l’attore per ottenere la parte?

Full Metal Jacket: Vincent D’Onofrio e la fatica di essere Soldato Palla di Lardo

Full Metal Jacket cinematographe.it

Va detto che, prima di ottenere la fatidica parte nel film di Kubrick, D’Onofrio lavorava pressoché come buttafuori. Avvisato da Matthew Modine (alias Soldato Joker) delle audizioni di Full Metal Jacket, decise di partecipare inviando la registrazione di un monologo e, pur non riponendo molte speranze, alla fine ottenne il ruolo che avrebbe cambiato per sempre la sua vita. Come si fa, però, a trasformarsi in Leonard Lawrence, meglio noto come soldato Palla di Lardo?
L’attore ha dovuto aumentare il suo peso, passando da 90 a 125 kg. nell’arco di sette mesi: un cambiamento fisico che gli ha comportato non pochi problemi, causandogli anche la rottura dei legamenti del ginocchio durante le riprese, nello specifico durante la scena del percorso ad ostacoli, in cui il suo piede si incastrò per terra, provocando una terrificante rottura dei legamenti.
Il regista infatti non volle assolutamente usare degli stuntman, affinché il cast entrasse fino in fondo nella parte, sperimentando il duro allenamento dei marines. Ma questa immersione totale nella parte fu fatale per Vincent D’Onofrio, che dovette sottoporsi a un intervento chirurgico, assentandosi dal set per qualche tempo.

Al netto di questo, possiamo dire che la sua interpretazione è davvero impeccabile e, a conferma di ciò, non possiamo solo affidarci a ciò che vedono i nostri occhi sul grande e piccolo schermo, quanto alle emozioni che l’attore riuscì a suscitare sul set. Parliamo, più precisamente, di un’antipatia provata nei suoi confronti dal collega Matthew Modine – a cui per certi versi va il merito della sua presenza nel cast del film -, il quale ha dichiarato di essere arrivato a non sopportarlo proprio per la mirabile interpretazione: Vincent D’Onofrio era così immedesimato nella parte del Soldato Palla di Lardo da far provare sentimenti forti ai suoi colleghi. Come ha dichiarato lo stesso Modine: “Non lo sopportavo, volevo ucciderlo. Ogni volta che entrava nel personaggio si trasformava. Nel film il mio soldato Joker lo prendeva spesso a colpi e, a volte, pensavo di dargli qualche colpo in più. Povero Vince, girare Full Metal Jacket è stato davvero difficile per lui”.

È chiaro che tale dichiarazione di Modine non va intesa come una reale intenzione, piuttosto ci serve per capire l’elevato grado di bravura di D’Onofrio, la cui performance è stata lodata anche da R. Lee Ermey.
C’è, oltre a quello citato, anche un altro episodio curioso avvenuto sul set di Full Metal Jacket e sono i lividi sul corpo di Vincent D’Onofrio, lascito della scena in cui i compagni di reparto lo colpiscono con la saponetta (annodata dentro l’asciugamano). Ovviamente nessuno voleva davvero fargli del male e per precauzione l’attore fu colpito esclusivamente con l’asciugamano, ma il ripetersi della scena gli lasciò comunque qualche livido.
Che dire? Al netto di tutto sicuramente ne è valsa la pena!

Fonte: SR

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