Crudelia: il film Disney con Emma Stone ha una scena post credits?

Potete alzarvi o no dopo la fine di Crudelia (2021), il film Disney con Emma Stone?

Ci sono scene post credits in Crudelia, il live action Disney in uscita al cinema dal 26 maggio e dal 28 maggio in streaming su Disney+ (con Accesso VIP)?
Come è facile immaginare, il film diretto da Craig Gillespie e incentrato sulle origini di una delle villain più belle della casa di Topolino, ci dà modo di esplorare ancora la storia di Cruella de Vil (interpretata da Emma Stone) anche dopo i titoli di coda.

Di cosa parla Crudelia? La trama del live action Disney

Crudelia, Cinematographe.it

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Prima di analizzare la scena in questione, è bene però fare un recap della trama della pellicola, basata sul romanzo del 1956 di Dodie Smith, La carica dei 101, nonché sull’omonimo film animato targato Disney, uscito nelle sale nel 1961. Piuttosto che concentrarsi sulla famigliola di cuccioli e sulle loro disavventure, il film sceneggiato da Dana Fox, Tony McNamara, Aline Brosh McKenna, Kelly Marcel e Steve Zissis ci fa esplorare a storia della cattiva Crudelia De Mon, facendocela conoscere quando era ancora una bambina. Sempre caratterizzata dalla bicolorazione dei capelli e da un carattere strambo, Estella viene cresciuta dalla madre Catherine, la quale morirà a causa di un finto incidente, lasciando la piccola orfana.

Sola e senza sapere dove andare, si unisce a due piccoli ladruncoli: Jasper e Horace. Il film fa poi un bel balzo in avanti per farci vedere i tre ormai cresciuti e quindi interpretati, oltre che da Emma Stone, da Joel Fry e Paul Walter Hauser. Per vivere fanno quello che facevano da ragazzini, cioè rubare, ma il plus è dato dalla fantasia di Estella, dotata di un talento esagerato per la moda e in grado di creare travestimenti magnifici.

La sua occasione arriva grazie a un magheggio di Jasper, che la intrufola in una delle case di moda più ambite, gestita dalla famosa stilista Baronessa von Hellman (interpretata da Emma Thompson). Così il film ci fa respirare a pieni polmoni il clima della Londra anni ’70, facendoci immergere nello stile sopra le righe di Estella e facendoci apprezzare il suo lato più ribelle ed estroso, cioè quello di Cruella.

All’interno della narrazione vengono inseriti personaggi come la giornalista Anita Darling, interpretata da Kirby Howell-Baptiste. L’amica d’infanzia di Estella è fondamentale per l’affermazione di Cruella, in quanto provvede a creare enfasi attorno al personaggio, mettendo progressivamente in ombra la Baronessa. Tuttavia il suo personaggio gioca un ruolo chiave anche nella scena che vediamo immediatamente dopo i titoli di coda.

Cosa vediamo dopo i titoli di coda di Crudelia? Analisi e spiegazione della scena post credits

Crudelia, Cinematographe.it

Dai famosi dalmata di Baronessa, infatti, arrivano dei bellissimi cuccioli, uno dei quali arriva ad Anita da parte di Cruella. Parallelamente, la visione viene dirottata verso Pongo e il suo padrone Rudy, che intona il motivetto che tutti gli amanti del film d’animazione conoscono: “Crudelia De Mon, Crudelia De Mon, farebbe paura perfino a un leon…”.

Insomma, la scena post credits di Crudelia sembra fungere da anello di congiunzione tra la fine del film da solista sulla villain e la storia narrata ne La Carica dei cento e uno in cui, come sappiamo bene, Crudelia viene rappresentata come una pazza stilista ossessionata dalle pellicce e per questo intenzionata a catturare i dalmata.
Qualcosa dopotutto non quadra, poiché il politically correct ha invaso il film Disney al punto da far cambiare colore alla carnagione di Anita: mentre nel cartone animato i suoi lineamenti rispettano perfettamente quelli di una donna inglese dai capelli biondi e la carnagione chiara, in Crudelia la “mamma adottiva” della dalmata Peggy è un’afroamericana che lavora per un giornale. Altra incongruenza, che lascia un bel punto interrogativo nell’eventuale evoluzione della storia, è il mancato amore di Cruella per le pellicce.

Insomma, apparentemente il quadro che ci viene mostrato nella scena posta alla fine dei titoli di coda sembra ricordarci il film animato vincitore di un Premio BAFTA e di un Grammy Awards nel 1962, ma ci fa anche domandare: che tipo di futuro potrebbe avere la vera Crudelia in questo contesto?

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