C’era una volta a… Hollywood Cinematographe.it

Continuano le polemiche su C’era una volta a… Hollywood e la scelta di inserire la storia di Charles Manson. Insorgere contro Quentin Tarantino anche Emmanuelle Seigner

La moglie di Roman Polanski ha criticato il regista Quentin Tarantino per non aver consultato suo marito Roman Polanski per il suo nuovo film. Come sappiamo C’era una volta a… Hollywood presenta la tragica storia dell’assassinio dell’ex moglie di Polanski, Sharon Tate, per mano della setta “La Famiglia” capeggiata da Charles Manson. Il film ha appena debuttato al Festival di Cannes con ottime recensioni, ma Emmanuelle Seigner, l’attuale moglie di Polanski, ha scritto un post in lingua francese su Instagram dicendo che Tarantino stava “usando la tragica vita di qualcuno calpestandola” solo per raccontare una storia.

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Sharon Tate (che qui è interpretata da Margot Robbie) fu assassinata dai membri della famiglia Manson nel 1969. Seigner sostiene che Tarantino avrebbe dovuto parlare con Polanski per come sarebbe dovuta essere trattato il tragico evento all’interno del film. “Sto solo dicendo che ad Hollywood nessuno si è infastidito del fatto che qualcuno abbia deciso di raccontare una tragica storia che riguarda Roman senza interpellarlo… mentre allo stesso tempo (ad Hollywood) lo hanno reso un reietto. E tutto senza consultarlo, naturalmente“, ha scritto.

Polanski è infatti in esilio da Hollywood dal 1978, quando ha ammesso di aver compiuto uno stupro ai danni di una una ragazza di 13 anni. Raramente parla ai media, ma sua moglie ha preso le sue parti attraverso i social media in diverse occasioni. Polanski è rappresentato nel film di Tarantino, ma è solo come personaggio secondario.

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