Ca’ Foscari Short Film Festival in Giappone con una distribuzione in sala

Dopo il consueto appuntamento veneziano, il Ca' Foscari Short Film Festival guarda oltre l'Italia, con alcuni corti proiettati in Giappone.

Nella cornice dell’Hotel Excelsior, al Lido di Venezia, si è tenuta la presentazione dell’iniziativa che vede protagonista il Ca’ Foscari Short Film Festival (noto agli addetti ai lavori come “lo Short”), manifestazione organizzata dall’omonima università veneziana. Dal 7 al 20 ottobre, infatti, una selezione dei lavori presentati quest’anno al festival, dedicato al mondo del cortometraggio, godrà di un passaggio in alcune sale del Giappone. L’ambizioso progetto è stato descritto dalla delegazione che volerà alla volta del Paese asiatico per l’occasione.

Alla presentazione sono intervenuti Roberta Novielli (direttrice artistica del Ca’ Foscari Short Film Festival), Fabrizio Marrella (prorettore alle Relazioni internazionali e cooperazione internazionale Università Ca’ Foscari Venezia), Michele Bugliesi (presidente della Fondazione di Venezia), Giovanni Dell’Olivo (direttore della Fondazione di Venezia) e Daniele Ferrara (direttore della Direzione regionale Musei Veneto).

Il Ca’ Foscari Short Film Festival è il primo festival cinematografico in Europa gestito da studenti universitari

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Marrella ha aperto l’incontro soffermandosi sulle radici dello Short, nato all’interno di un ateneo “che crea ponti fra tutte le culture e i Paesi del mondo”, ricordando inoltre l’unicità della manifestazione cinematografica, la prima in Europa gestita da studenti universitari. Anche Bugliesi ha ribadito la singolarità del festival, “speciale per il modo in cui interpreta il cinema come espressione dei giovani e della creatività”. Proprio per questo la Fondazione di Venezia è forte sostenitrice dell’evento, con cui condivide il “sostegno agli interpreti della cultura“, ricordando come la Fondazione sia “al servizio delle persone e della loro crescita personale e professionale”, in particolare dei giovani talenti. Proprio l’iniziativa che consentirà ai corti di esordire in Giappone dimostra la grande attenzione che il festival pone non solo nei confronti della fase produttiva, ma anche di quella successiva costituita dalla distribuzione, grazie alla quale gli autori dei lavori possono ricavare il meritato profitto. Quest’ultimo infatti, come sostiene Bugliesi, “dal lavoro culturale deve emergere affinché la cultura riesca a sostenersi”.

A fare eco alle parole del presidente è stato il direttore Giovanni Dell’Olivo, il quale ha sottolineato la missione che lega l’università alla Fondazione ovvero “il grande elemento restitutivo nei confronti della società […] a testimoniare il fatto che l’università non è solamente luogo di formazione, ma anche luogo che restituisce alla collettività elementi importanti di identità culturale”. Dell’Olivo ha rimarcato anche la volontà di costruire a Venezia un ecosistema che, parallelamente alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, contribuisca a creare nuove leve che in futuro potrebbero vedere le proprie opere presentate proprio alla kermesse del Lido. Il direttore è convinto che la Biennale debba essere sempre più coinvolta in questo impegno, confidando che “il Ca’ Foscari Short Film Festival, dopo questo grande riconoscimento internazionale, consolidi la sua esperienza e dialoghi in maniera sempre più costruttiva con [il festival di Venezia]”.

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Rappresentante della Direzione regionale Musei Veneto, che da anni collabora con lo Short mettendo a disposizione anche le proprie sedi durante i giorni della manifestazione, anche Daniele Ferrara ha evidenziato l’indispensabile rapporto con la comunità. Il direttore si è infatti detto convinto che uno spazio come ad esempio quello museale non è “un luogo chiuso in se stesso, ma è un laboratorio di cultura, di offerte per il pubblico, di studio e di ricerca”. In tal senso, la collaborazione con il Ca’ Foscari Short Film Festival è occasione per assistere a un’enorme “immissione di energia” dovuta ai giovani talenti partecipanti, che hanno la possibilità di “gettare dei semi per il [loro] futuro”. Il fatto che alcuni cortometraggi selezionati arriveranno in Giappone è il risultato della grande focalizzazione prestata quest’anno alla produzione giapponese, che per Ferrara “tocca delle corde molto sensibili” dal momento che fra le sedi dell’organizzazione vi è il Museo d’Arte Orientale di Venezia.

Roberta Novielli ha infine spiegato come la scelta di portare questa selezione di lavori sul suolo nipponico sia nata dal desiderio di offrire agli artisti “una vera e propria distribuzione nelle sale”. La differenza con quanto succede solitamente nei festival  è che in questo caso non si è passati per l’angolo di market che comunemente consente ad autori, produttori e distributori di mettersi in contatto fra loro, bensì si è abbracciata direttamente la fase finale del processo. L’arrivo dei corti in Giappone rappresenta in realtà la seconda fase di distribuzione promossa dallo Short, dal momento che la manifestazione, per il secondo anno, ha siglato una collaborazione con WeShort, piattaforma di streaming italiana dedicata al cinema “breve”, nella cui offerta vi sono alcuni dei lavori proiettati durante il festival. Per quanto riguarda l’avventura giapponese, Novielli svela che la prima fermata sarà Tokyo, con una delle sale situate proprio al centro della città nel distretto di Ikebukuro, per poi fare tappa in altre città dell’arcipelago. Grazie alle proiezioni, gli autori dei cortometraggi non solo potranno vedere le proprie fatiche protagoniste per la prima volta di una distribuzione ufficiale, ma ne trarranno anche un guadagno, come è giusto che sia. Ovviamente, la speranza espressa dalla direttrice artistica è che, se questo esperimento funzionerà, l’iniziativa possa essere rinnovata negli anni successivi, allargandola magari ad altri Paesi.

Non possiamo che condividere l’auspicio e l’ottimismo di Roberta Novielli, rimanendo in attesa di ammirare i risultati di questa affascinante impresa, in attesa ovviamente che il Ca’ Foscari Short Film Festival torni a stupire anche il pubblico italiano con la sua 13a edizione, attesa per il 2023.

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