Unorthodox: dalla storia vera di Deborah Feldman alla serie Netflix

Unorthodox è la miniserie che racconta un viaggio verso la libertà e l'indipendenza, basata sul romanzo Deborah Feldman e sulla sua biografia.

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Unorthodox, presentato in anteprima su Netflix il 26 marzo, è una miniserie divisa in quattro parti che segue il viaggio di Esther Shapiro (Shira Haas), una giovane donna ortodossa che lascia la sua comunità ebraica a Brooklyn per iniziare una nuova vita a Berlino. Unorthodox è basato sulla vera storia di Deborah Feldman, che ha scritto un libro di memorie sulle sue esperienze, Unorthodox: The Scandalous Rejection of My Hasidic Roots, pubblicato nel 2012 e che ha fornito la struttura narrativa per lo show.

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Il personaggio stesso di Esty è basato su Deborah Feldman. “Deborah è cresciuta sotto un codice di costumi che stabilivano tutto, da ciò che poteva indossare, alle persone con cui poteva parlare, a ciò che le era permesso leggere“, ha dichiarato l’editore del libro della Feldman. “Sono stati i momenti trascorsi con i personaggi letterari di Jane Austen e Louisa May Alcott che l’hanno aiutata a immaginare un modo di vivere alternativo. Intrappolata da adolescente in un matrimonio sessualmente ed emotivamente disfunzionale con un uomo che conosceva a malapena, le tensione tra suoi i desideri e la responsabilità di brava ragazza Satmar sono diventate sempre più forti fino a quando non ha partorito a diciannove anni e si è resa conto che per il bene di se stessa e di suo figlio doveva fuggire“.

La Feldman, che ora ha 33 anni, è stata coinvolta nel progetto Netflix sin dall’inizio, come si può evincere dal documentario Making Unorthodox, della durata 20 minuti che è stato anche presentato in anteprima insieme alla miniserie. Lo show è inoltre prodotto dalle sue amiche, Anna Winger (Deutschland 83) e Alexa Karolinski.

Mi sono resa conto che se qualcuno sarà mai in grado di capire realmente di cosa tratta questa storia e realizzarla in modo che abbia un impatto culturale positivo, saranno queste donne“, afferma la Feldman in Making Unorthodox.

Unorthodox – chi è la vera Deborah Feldman a cui si ispira la serie TV Netflix?

Unorthodox - Cinematographe.it

Unorthodox è ambientata a Brooklyn, nella comunità Satid Hasidic di Williamsburg, fondata da un rabbino di Satmar, in Ungheria, negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale. Come spiegato in Making Unorthodox, la maggior parte dei residenti di lingua yiddish della comunità sono dei sopravvissuti all’Olocausto o discendono dalle famiglie dei sopravvissuti. “È stata fondata da persone che stanno lottando con un trauma che possiamo solo immaginare”, ha dichiarato la Feldman in Making Unorthodox.

Deborah Feldman, nata nel 1986, è cresciuta secondo le rigide linee guida della comunità insulare, che imponeva limiti che partivano da cosa indossare fino a dove poter andare nel corso della giornata. “Quando avevo 11 anni, hanno cambiato alcune regole d’abbigliamento. Un tempo si poteva indossare una maglietta a maniche lunghe e a  collo alto. Mentre poi hanno modificato imponendo solo camicette a collo alto per via dei tessuti“, ha spiegato la Feldman al New York Post.

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Ogni regola che hanno è un’interpretazione estrema di una legge ebraica, ha detto a DW News. Tuttavia, Deborah Feldman ha trovato la libertà nelle vite di eroine letterarie come le bambine March di Piccole Donne o nel personaggio di Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery. Feldman è stata cresciuta da sua nonna, come si vede in Unorthodox, i genitori della protagonista erano assenti durante la sua infanzia: suo padre, secondo ABC News, era malato di mente e solo parzialmente presente, mentre sua madre, di origini inglesi, lasciò la comunità, rimanendo comunque a Brooklyn, dove vive in libertà, come donna e come lesbica. “Continuo a pensare che se mia nonna leggesse il libro che ho scritto le piacerebbe e ne sarebbe orgogliosa, anche se non lo ammetterebbe mai“, ha detto  la Feldman alla Settimana Ebraica.

Unorthodox - Cinematographe.it

A 17 anni Deborah si sposò, attraverso un matrimonio combinato, con Elì, uno studioso Talmud che aveva incontrato solo due volte nella sua vita, per un totale di 30 minuti in tutto. “Quando l’ho incontrato, l’ho avvertito“, ha ricordato la Feldman in un’intervista del New York Post. “Gli ho detto: ‘Ho le mie opinioni, potresti non essere in grado di gestirle. Ma lui era famoso per andare d’accordo con tutti. E mi rispose: Posso farlo. Non era pronto a gestire nulla invece. Dopo che ci siamo sposati e avevo i miei libri in casa, ha minacciato di dire tutto a sua madre“.
La loro unione fu turbata anche per altre ragioni: la Feldman e suo marito non consumarono il loro matrimonio per oltre un anno, a causa dei problemi di Deborah che soffriva di vaginismo. È stata sottoposta ad un attento esame da parte del marito e dai membri della comunità, i quali si sono chiesti perché Feldman non fosse rimasta incinta. “È stato l’anno più umiliante della mia vita“, ha detto la Feldman alla ABC News. “Gli anziani di famiglia e i miei suoceri ne parlavano tutti i giorni. Ero terrorizzata dall’uscire di casa e non riuscivo neanche a mangiare a volte“.

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A 19 anni (nel 2004) Deborah ha dato alla luce un figlio e quattro anni dopo ha lasciato la comunità. Quando lei e suo marito sono andati via da Williamsburg, ha iniziato a frequentare le lezioni al Sarah Lawrence College e a 23 anni ha lasciato suo marito con il sostegno di amici e docenti del college. Nel 2014 la Feldman e suo figlio si sono trasferiti a Berlino. Date le somiglianze linguistiche tra l’yiddish e il tedesco, Deborah imparò rapidamente a scrivere, leggere e parlare la lingua.
Piccola curiosità: le riprese della serie si sono svolte interamente a Berlino.

Unorthodox: le differenze tra il romanzo e la serie

Unothodox - Deborah Feldman - cinematographe.it
Deborah Feldman

Unorthodox diverge dalla storia della Feldman per alcuni punti fondamentali, è divisa in due parti e racconta sia la vita di Esther a Brooklyn che quella a Berlino. Come spiegano i cineasti in Making Unorthodox, solo la vita di Esther a Brooklyn è basata sulle memorie della Feldman. “Volevamo che la vita di Berlino di Esther fosse molto diversa dalla vita di Berlino di Deborah“, ha detto Winger. La vita di Esther differisce da quella della Feldman nel momento in cui scende dall’aereo a Berlino e incontra le persone che le mostrano un altro modo di vivere. E anche per il supporto nella sua decisione: nello show viene aiutata da sua madre e dall’insegnante di pianoforte, mentre nella vita reale è stata aiutata da alcuni suoi amici.

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